La
zona della Valstagna è famosa per alcune importanti risorgenze delle
quali fuoriesce la maggior parte dell'acqua assorbita dall'Altopiano di Asiago.
Ci
sono principalmente tre sistemi. Oliero (Cogol dei veci e Cogol dei Siori),
Risorgenza di Ponte Subiolo (Elefante Bianco) , Risorgenza dei Fontanazzi.
Le
grotte sono caratterizzate da una temperatura attorno agli 8/9°C durante tutto
l’arco dell’anno, e le condizioni di visibilità e flusso possono cambiare in
maniera improvvisa, a seconda delle precipitazioni. Le immersioni nelle grotte
di Oliero sono vincolate da un permesso da richiedere precedentemente all’ente
gestore.
Per questi tuffi il team è quasi al completo, sia l'anno scorso che quest'anno abbiamo cercato di organizzare un bel gruppetto 3/4 amici per poter condividere l'esperienza
Per
noi sono esperienza nuove ,diverse e come tutte le cose nuove hanno il fascino
della scoperta e dell’incognita.
Sono
3 le immersioni fatte al Cogol dei Siori effettuate con Dario e Mauro ma
soprattutto con Filippo cave diver esperto che ci sta iniziando a questa
attività.
Oggi decidiamo
di spingerci un po' più in là , non avanzeremo con la
regola dei terzi sul bibo come abbiamo fatto precedentemente, ma
oltre il bibo utilizzeremo anche una stage di ean50 e
una stage con Trimx per la parte oltre i 40mt.
Arriviamo alle 10:30 ad aspettarci una bella giornata di sole, poca gente nel piazzale rispetto alla settimana scorsa, meglio, possiamo parcheggiar la macchina al sole e più vicino possibile all'ingresso.
Ogni
volta che arrivo qui rimango estasiato dal luogo. II l rumore dell’acqua che
scorre in sottofondo , le acque del laghetto di una trasparenza
incredibile, non ti possono lasciare indifferente.
Il contesto fuori dall'acqua vale da solo il prezzo del biglietto, qualche foto di rito e partiamo abbiamo un bel un pò di materiale da movimentare
Filippo
ha portato con se un carrellino e in un paio di viaggi abbiamo trasportato
tutto in prossimità di alcune panchine sulle quali ci vestiremo.
Bibo
e 2 stage per il sottoscritto contenenti aria- ean50-20/30,
idem Filippo che ha anche una 7l di oxy.
Vestiamo
le mute al sole e dopo aver imbarcato tutto su un barchino
attraversiamo il laghetto per raggiungere ingresso della grotta , e li che
lasceremo le due stage .
Escono
alcuni ragazzi a cui chiediamo come è? Bellina è la risposta , quanto meno il
flusso che ci sembra sostenuto ,è gestibile.
Ripassiamo
il piano di immersione e vestito il bibo saltiamo in acqua e
guadagniamo nuovamente l’ingresso della grotta.
Arriviamo
in prossimità del pozzo ci sono delle luci , qualcuno sta uscendo è Pedro
Balordi riconosco il doppio scooter e tramite facebook sapevo che si trovava ad
Oliero per completare alcuni tuffi esplorativi.
Ora
è il nostro turno ci siamo, si va, ok di intesa e si scende.
Raggiungiamo
il fondo ,Filippo attacca oxy a 6mt alla maine line e si parte respirando
ean50.
La
grotta nella prima parte ha una buona visibilità almeno 10mt , siamo sulla
maine line e cerchiamo di avanzare gestendo un discreto flusso , a tratti ci
dobbiamo riposare e aiutare attaccandoci alla cima guida che in questo punto è
di dimensioni generosi e ben fissata.
Il
flusso in questa prima parte è una costante, l’abbiamo trovato in tutte le
immersioni. I Consumi un po' ne risentono e dopo una 15’
la
morfologia cambia e la sezione prende la forma di un laminatoio lungo 20m,
largo 10 -12m ed alto al massimo 1m. Meno male che l'acqua trova il passaggio
anche attraverso altre gallerie laterali più o meno piccole per cui la corrente
non si intensifica non dovendo sottostare al ben conosciuto e malaugurato
effetto Venturi. Finito il laminatoio la galleria diventa molto più ampia, la
corrente logicamente quasi impercettibile. Vediamo le torce di due ragazzi a
sx, noi seguendo la linea guida giriamo a destra .


Abbiamo
consumato un filo più del preventivato ad ogni modo lasciamo ean50 sulla linea,
la recupereremo al rientro, ci servirà per la decompressione.
Passiamo
al bibo ad aria e continuiamo il nostro percorso , qui la visibilità è
leggermente peggiore rispetto al primo pezzo, arriviamo intorno ai 35mt e
passiamo alla stage di 20/30 e dopo qualche minuto ci troviamo a 50/55mt.
La
visibilità ritorna eccezionale, la cima non è più attaccata al fondo ma lungo
la parete di sx.
Siamo
dentro per oltre 450mt , questa zona della grotta non ho avuto ancora modo di
visitarla, mentre Filippo con i suoi buddy attrezzati di scooter qui ci sono
stati diverse volte.
Il
fondo qui cambia .A tratti ci sono delle spiaggette di sabbia e ghiaia.
L’ambiente regala emozioni, sono tranquillo me la sto godendo ma purtroppo il
manometro della s80 segna 100 bar a malincuore ci tocca rientrare, mi spiace
avrei voluto andar avanti , il fondo iniziava a risalire , ma non ci sono
deroghe, plan your dive and dive your plan.
Inveriamo
il senso di marcia , si rientra. La corrente a favore ci spinge verso uscita,
ritroviamo ean50 poco fuori il laminatoio , facciamo lo swicth , abbiamo 25 di
deco da smaltire, ci godiamo il rientro e arriviamo in prossimità dell’uscita. Filippo fa un ulteriore cambio su oxy mentre io mi secco il mio ean50 .E il
75’ il computer ci segnala che possiamo uscire .Abbiamo il bibo ancora con
170bar e le s80 come da piano vuote, tutto è andato come pianificato , ora
guadagniamo l’uscita gattonando nell’acqua a 1mt poi spazzati dalla corrente ci
troviamo nel laghetto. Anche questa avventura è andata alla grande!
Ora recuperiamo le nostre cose lentamente , il piazzale si è
popolato di alcuni sub svizzero tedeschi di supporto a Balordi . Lasciamo
Oliero poco dopo le 14 ,e ci dirigiamo in pellegrinaggio alla poco
distante grotta dell’Elefante bianco e poi via a mettere meritamente le gambe
sotto il tavolo presso la Birreria Trenti.
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Foto scattate da Dario Lupi nei diversi tuffi effettuati