lunedì 13 luglio 2015

Trimix Dive Secca Sant'Antonio

La secca di Sant'Antonio si compone di due grossi scogli separati tra loro da un lembo di sabbia che sale dal fondo di 70 mt come a formare una sella, il sito è completamente ricoperto di gorgonie rosse e gialle ,l’intensità ed i colori delle gorgonie che la popolano la rendono una delle più belle secche della riviera di ponente.

Il ritrovo è a Cormano poco dopo le 11.30,a fatica carichiamo tutta attrezzatura in macchina. Ormai ha il suo imgombro:2 bibo,6 stage, uno scooter...insomma siamo a tappo, in qualche modo incastriamo tutto.

Ci sciroppiamo i 220 km di autostrada che ci separano da Spotorno, il run time è partito, mangiamo senza fermarci.Unica sosta ,rifornimento.

Arriviamo a Spotorno presso il diving Nereo sub di Tato. E' qui che in quest'ultimo anno stiamo facendo prevalentemente le nostre immersioni trimix. Ne abbiamo fatte diverse: cigliate, secche in mare aperto, relitti, ma quello che abbiamo in programma oggi per un motivo e per altro è un pò che ci sfugge. Cammellato bibombola e stage dal furgone alla barca, siamo pronti per mollare gli ormeggi. La navigazione è piacevole, c'è un po'di onda lunga ma non da fastidio, durante il tragitto indossiamo le mute con tutta calma.

Oggi abbiamo pianificato un immersione di 20' minuti a 70metri. Come gas di fondo tmx 16/40,come primo gas deco 35/20- a seguire ean50 e ossigeno per la decompressione.

Completate la vestizione e pedagnato adeguatametne la secca, saltiamo in acqua.
Siamo poco distanti dal pedagno, corrente non ce ne ma mi attacco allo scooter di Omar e in pochi secondi siamo sulla verticale. Al segnale di ok scarichiamo i gav e ci lasciamo cadere lungo la cima che corre dritta verticale vs il fondo. La visibilità è buona per poi peggiorare a 20mt per poi aprirsi definitivamente a -45....da dove si vede nitidamente la secca 20 metri più in basso. Il colpo d'occhio è superlativo spugne gialle in compagnia di una fittissima foresta di gorgonie rosse e gialle. Al 2' minuto atterrò a -63 sulla secca frenando per non schiantarmi sulle gorgonie. Iniziamo a perlustrare la secca e incontriamo subito un astrospartus, lo tocco delicatamente , me lo guardo per bene e con calma. Un grosso scorfano è assopito tra le gorgonie, Omar con lo scooter ogni tanto scompare poi appare, quando sta per arrivare sento il rumore che lo precede.

Giriamo intorno a questo panettone, sul fondo di sabbia bianca troviamo una murena fuori tata, in una spacca un grossa musdella e una timida galatea indietreggia quando la scovo nella sua tana.Continuiamo ad ammirare questo spettacolare e colorata immersione.

Nulla possono i ricci meloni contro la numerosa presenza dei ricci matita che in un punto coprono il fondale sabbioso a -70 per diversi metri. Una vera e propria colonia caratterizzata da decine e decine di esemplari ,ne tiro su qualcuno e lo mostro scherzosamente ad Omar. Alzo lo sguardo per avere una visione di insieme è avvisto uno dei pesci simbolo di questa immersione. Il San Pietro. Ce ne sono 2. Uno più sfuggente, altro meno. Mi alzo a -65mt e cerco di avvicinarmi per osservarlo, non ho mai avuto il piacere di incontrarlo..........sono gasato.

Cerco di indicarlo ad Omar ma è lontano.....

Si sa quello che vede sono io....gli altri si devono accontentare dei miei racconti :) Ritorniamo sulla cima e al 20' iniziamo la ns lenta risalita. La decompressione che ci tocca scontare è di circa 60' minuti ma devo dire che scorre bene ,al 36mt passiamo a respirare il primo gas deco 35/20, a 21mt ean50 ,ne approfitto porto avanti ossigeno e mando dietro tmx 35/20 .

Riemergiamo appagati e soddisfatti dello spettacolo che questa secca ci ha regalato. Tuffo da ripetere.






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