Durante la settimana che precede questa immersione ,l'occhio è continuamente
sulle previsioni meteo che danno per Domenica onde alte quasi un metro. Incertezza la fa da padrona, siamo in contatto giornaliero con il Mottola , titolare del Nautilus Diving di Marina degli Aregai per fare il punto sulla situazione.
Le previsioni cambiano continuamente e la possibilità che questa immersioni salti sono concrete.
Nel frattempo siamo pronti e abbiamo i bibombola carichi di mix ipossiche.
Nella giornata di Sabato dopo una prima disdetta ,ricevo una seconda telefonata nel pomeriggio che mi dice che il vento è di nuovo cambiato e che immersione è confermata! L'entusiasmo è alle stelle. Immersione sul Tirpiz la stiamo organizzando da un po' !
La mattina seguente caricate le attrezzature e dopo aver percorso 300km raggiungiamo Marina degli Aregai.
Per questo tuffo siamo in tre: io, Dario e Omar e altri tre tek Francesi in circuito chiuso
Tutti "scooterati",unico a pinne sono io. Su questo relitto vuoi per le condizioni di corrente e vuoi per la grandezza, lo scooter è davvero indicato, mi devo attrezzare!!
Mentre assembliamo le attrezzature, rientra una barca di sub che si sono immersi sulla secca di S. Stefano, ci riportato che c'è un fiume di corrente e il mare non è calmo, azz!!! son cazzi!!.

Gestire ingombro di 3 stage e il peso del bibo 16+16 con onde e corrente ci richiederà un ulteriore impegno, non si può pensare di aver sempre le condizioni ottimali. Partiamo.
Arriviamo sul relitto che per occasione è stato ripedagnato adeguatamente qualche giorno prima e ormeggiamo. Assistenza in barca è al top ,e in breve tempo ci aiutano a vestire 3 stage, scooter e visto il rollio della barca non è stata cosa semplice .Corrente c'è ne è meno del previsto. Acqua è di un azzurro magnetico, limpidissima.
Il Tirpiz è coricato sul fianco di sinistra, su un fondale di circa 85 metri, ma le sue imponenti dimensioni fanno sì che in alcuni punti il relitto tocchi una profondità minima di 70 metri.
La discesa corre veloce , da 50 metri si vede distintamente il relitto ,la visibilità è spaziale, in meno di 3 minuti arriviamo sul relitto -70 metri. Il pedagno è fissato al braccio porta scialuppa in prossimità di un castello di centro nave. Corrimano , finestrelle , balconcini, il relitto prende forma. Ci lasciamo scivolare vs il fondo ci sono le grosse stive e scalette. Dario nel frattempo ci sta impiegando un po' a scendere , lo aspettiamo. Ci lasciamo il relitto alla nostra destra e iniziamo il giro sul fondo dove la visibilità peggiora sensibilmente. Troviamo il fumaiolo, bighi di carico, tra i quali sulla sabbia troviamo una decina di aragoste a passeggio ,Omar mi indica un grosso scorfano.Raggiungiamo il castello di poppa siamo il leggero ritardo rispetto al giro fatto altra volta ,un occhiata veloce siamo al 13' è ora di rientrare ,invertiamo il senso di marcia .
Nel frattempo i buddy con gli scooter si sono fatti un giretto nelle stive io rimango esterno , è il 20' è ora di andare.Risaliamo sulla chiglia della nave che è un vero proprio giardino di spugne gialle e nuvole di anthias dove a darci ultimo saluto troviamo due grossi pesci luna, spettacolo! che super Tirpiz! .
Ora comincia la parte più delicata dell'immersione la decompressione. Metro dopo metro guadagniamo quota. A 36mt incontriamo il safety diver Federico, gli segnaliamo che è tutto ok e successivamente gli molliamo le stage del 35/20 e ean50 dopo averle utilizzate. Più ci avviciniamo in superficie e più la corrente si fa sentire, mi attacco con la jon line e devo dire che tra i Francesi attaccati a mano e i miei buddy con il grilletto dello scooter sempre schiacciato mi sa che sono quello che se la passa meglio :)
Riemergo dopo 105' , il mare ha mollato, in barca hanno preparato un ottima pasta con cozze appena raccolte, lasciamo che la gioia si prenda possesso di noi. Il Tirpiz è davvero un bel relitto, grande, molto grande, che merita davvero molte immersioni. Ci torneremo !!! Dopo esser passati prima dal Ravenna -90m
Video girano dai Francesi Laurent Boulmier.