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giovedì 22 dicembre 2022

Corso Rebreather Megalodon Mixed Gas 60mt

Il percorso di crescita con utilizzo del Rebreather continua. Dopo 7 mesi  di immersioni lago e mare, con ben 2 tuffi a settimana , abbiamo maturato le ore per accedere al secondo corso che prevende utilizzo di miscele trimix nel diluente  con il raggiungimento della massima profondità di 60mt.


Per questo corso si cambia istruttore. Maurizio Ghiotti. Maurizio lo conoscevo già di vista, ci siamo incrociati in qualche uscita dal Centro sub Tigulio e dopo un primo contatto ci accordiamo per un tuffo in amicizia  sul lago Maggiore, località Castelveccana , luogo che poi diventerà la nostra base operativa per il corso.



Maurizio utilizza e fa formazione  Rebreather dal 2007. Sono moltissimi anni che è un sul campo è ha maturato una buona esperienza sull'utilizzo di piu macchine passando tra: Ispiration, Megalodon, JJ

Il percorso proposto mi sembra ben strutturato , sono previsti 5 giorni di lavoro , 8 tuffi, una lezione su quello che è la manutenzione macchina , un  ripasso sul suo funzionamento, tutto molto stimolante.

Si parte a metà novembre, con ritrovo di buon mattino  a Borgomanero presso Pellicano Sport.

Oggi niente acqua , ma una bella lezione a secco sulla manutenzione macchina.

Maurizio conosce il Megalodon in maniera estremamente  dettagliate andiamo a smontarlo pezzo, pezzo, pulito, lubrificato, un lavoro egregio . Questa parte mi è stata davvero utile, conoscere ogni singolo pezzo della macchina che porti sulle spalle è fondamentale. Ci lasciamo poco prima delle 19 e ci diamo appuntamento all'indomani sul lago d'Orta per fare le prime due immersioni.




Ritrovo alle 9 presso, dopo un caffettino al bar raggiungiamo la spiaggia dalle fionda che rimane esposta al sole che visto la  fredda mattinata di fine novembre non guasta.

Spiaggia con logistica comoda, con panchina e facile accesso al lago. Le due immersioni verranno svolte in basso fondale, dove la gestione del reb  e delle immissioni di gas del solenoide sono più complesse. Ripassiamo tutti gli skill base : passaggio al circuito aperto, lavaggi per high ppo2, scenario boom, mantenimento della pp02 con hud, allagamento macchina.  Attacca e stacca i by pass ossigeno e diluente, gestione oxy nel circuito con apertura e chiusura manetta. Per ognuno di questo esercizio oltre ad essere un ripasso mi porto a casa anche ulteriori dettagli e approfondimenti  rispetto al corso helitrox. 

Dopo le prime sul lago d'Orta ci trasferiamo sul lago Maggiore più precisamente a Castelveccana.







La prima immersione che faremo qui prevede i seguenti skills: 3 passaggi al circuito aperto a diverse profondità 5mt, 21mt e anche alla massima quota dei 60mt , dove trascorreremo 25 minuti per poi lanciare il pallone e risalire. Sessione interessante, esercizi svolti discretamente , le fruste sui bailout devono essere pronte e posizionata bene .Interessante poter svolgere gli esercizi alla massima quota operativa. 

Ci diamo appuntamento per la settima successiva, oggi abbiamo in programma due tuffi, con un intervallo di 1,5h .20@60 il primo e 20@50 il secondo

Entrami i tuffi gestiremo la macchina in manuale ,dosando bene ossigeno sia in discesa che in risalita, in entrambi i tuffi abbiamo fatto i soliti passaggi in aperti a 6, 21 e 60mt, per un totale di 8 passaggi in aperto in 2 tuffi. In una immersione abbiamo usato anche lo scooter che crea complessità nel gestire esercizi , qualche scenario boom a sorpresa e in ultimo abbiamo provato utilizzo della macchina in SCR per 15'.Questo è uno scenario dove sei al buio. Immaginiamo di aver perso la lettura dei sensori si possono fare svuotamenti e ricariche del loop  dopo cinque respiri e dopo aver svuotato i contro polmoni .Procedura discutibile perchè effettivamente non hai la certezza di quello che stai respirando, preferibile passare al circuito aperto di emergenza.

Il corso prosegue con continuità e a distanza di un settimana ci troviamo sempre a Castelveccana. Ad accoglierci una pioggia copiosa, pensiamo di essere gli unici invece ecco apparire altri 3 matti, pronti a sfidare le intemperie. Anche oggi abbiamo in programma 2 tuffi con un intervallo di 1,5h .20@60 il primo e 20@50 il secondo due tuffi. Nel primo tuffo oltre i soliti passaggi in aperti a 6, 21 e 60mt abbiamo una configurazione pesante: tre stage e scooter. Alla massima quota abbiamo simulato la perdita dell'oxy , abbiamo istallato oxy off board dalla 7litri e gestito tutta la risalita immettendo ossigeno manualmente. Secondo tuffo i soliti passaggi in aperti a 6, 21 e 60m gestione macchina manuale, lancio del pallone da 20mt, risalita in libera con punto bussola per ritrovare la riva. Archiviamo anche questa sessione  e  come in tutte le sessioni continuiamo il ns debriefing dal Kebabbaro davanti ad una bella pizzetta. Durante la settimana mi annoto delle domande da sottoporre a Maurizio che puntualmente mi risponde in maniera dettagliata. Ci diamo appuntamento a sabato prossimo per la chiusura del corso.

Ultima immersione del corso prevede uscita di emergenza sul circuito di baoilout  alla massima quota di 60mt ,passando alla miscela di fondo 20/30 impostare le elettroniche primaria e secondaria ,aprire la valvola di scarico e gestire la risalita, arrivare a 20mt e fare cambio ean50.Esercizio è stato svolto bene, diciamo che la confidence con il circuito aperto è ancora buona. La velocità di risalita è stata gestita bene svuotando i  sacchi e in alcuni casi aiutandosi con svuotamento dsv. Considerazione uscita in circuito aperto  è una situazione davvero complessa  finchè sei al lago la gestisci risalendo lungo la parete,  ma se fossi al mare devi abbinarci anche una risalita in libera che aggiunge criticità a una situazione già complessa.



venerdì 1 aprile 2022

Corso Rebreather Megalodon Helitrox Decompression Diver

Il blog è fermo da un po',  è un periodo di grandi cambiamenti, provo a raccontare qualcosa in merito al corso Reb  Megalodon  helitrox decompression diver 45mt TDI.

La decisione di fare “il passo” è stata travagliata, erano anni che questo argomento era oggetto di discussioni all’interno del nostro team .La scelta è sempre stato procrastinata , alla fine in circuito aperto riusciamo a fare un mucchio di cose ,molto profonde ,perché passare al reb?

I motivi per me sono stati semplici e pratici. In primis avevo voglia di fare qualcosa di nuovo, riaccendere  la passione, mettere nella testa qualcosa di nuovo. Secondo ,aumentare la numerica dei tuffi in miscela che faccio durante l’anno, certo in circuito aperto non ne faccio pochi ma qui sarei sempre in trimix.

Terzo con  i prezzi dell’elio praticamente raddoppiati ha poco senso continuare a girare in CA, ma soprattutto penso sia la via per poter continuare a praticare immersioni di un certo livello per i prossimi anni.


Quale macchina scegliere? 

Qui bisogna fare i conti con il budget, con alcuni aspetti logistici , sicuramente non si hanno le competenze adeguate per scegliere al meglio e consapevolmente, ma devo dire che la mia scelta era essenzialmente  tra due macchine Megalodon e Ispiration.

Entrambe macchine molto diffuse, molti amici le hanno e mi hanno consigliato nella scelta,poi ovviamente l’ultima parola spettava a me.

Fin da subito sono stato attratto dal Megalodon più precisamente apecs 2.7, un modello che hanno moltissimi profondisti , molto apprezzato, chi lo ha se lo tiene stretto, seppur è un macchina datata ne vedi in giro ancora tanti.

Il Meg è un rebreather essenziale, semplice, ritenuto molto affidabile , costruito con ottimi materiali e questo di può capire subito osservandolo.

Come funziona acquisto?

Ci si apposta sui mercatini, ci si inizia a farsi un idea, si valutano offerte,  ma c’è sempre un rischio dovuto ad un acquisto cosi importante. Obiettivo era non acquistare da uno sconosciuto e soprattutto non acquistare all’estero.

Dopo diverse telefonate con amici e possibili venditori decido di acquistare il reb tramite quello che poi diventerà il mio istruttore: Marcello Bussotti. Trainer TDI subacqueo di grandissima esperienza e profondista di primo piano.


Il corso è preceduto da diverse lezioni via web, post cena, oramai dopo due anni di pandemia siamo tutti abituati a webinar ,meet ecc.ecc

La parte pratica invece è struttura in tre weekend.


Il debutto nel mondo del silenzio avviene in Toscana , più precisamente a Calafuria.

Arrivo di buon mattino ,trovo un parcheggio a fatica, siamo a Marzo la giornata è splendida sembra estate c’è già chi fa il bagno , dalla regia dicono che la visibilità sia buona.



Devo dire che aver avuto il reb in sala con me per diverse settimane mi ha permesso di familiarizzare con l’assemblaggio.

Assembliamo il reb attraverso i 46 punti della check list ufficiale, facciamo il filtro e via vestiamo il reb e iniziamo la pre respirazione.

Ci portiamo in acqua agganciamo la stage con  qualche difficoltà (visto anche la posizione dei sacchi contropolmoni).

Ci portiamo al centro della baietta e via si scende, la discesa scorre bene riesco a scendere senza impicci, il respiro seppur diverso mi strega e non lo trovo assolutamente più difficoltoso .

Riesco a rimanere sul fondo , compenso con la stagna e dopo un giretto sul basso fondale con ottima visibilità diamo il via agli esercizi che poi si ripeteranno anche nel tuffo pomeridiano.

Passaggio in ca, aprire e chiudi boccaglio, cambio set point, mantenere ppo2 manualmente, high ppo2 e lavaggi  , scenario boom.

Facciamo le nostre due ore , alcune cose vanno bene altre da migliorare, dopo un aperitivo al tramonto ci salutiamo e ci si diamo appuntamento per cena.




Il weekend in Toscana non prevede solo tuffi da riva ma anche due tuffi dalla barca. Per l’occasione ci siamo appoggiati al diving Bolle di Azoto di Enrico Teneri. Logistica ottima, ambiente caldo, posto ideale per continuare il corso .

Facciamo ulteriori due immersioni , anche oggi troviamo visibilità buona e ripetiamo gli esercizi ,devo dire che si fa fatica non tanto ad andare in acqua ma a fare gli esercizi per mettersi in sicurezza in modo adeguato .







I lavaggi creano della variazioni nei sacchi che compromettono l’assetto, si fa fatica a fare gli esercizi senza muoversi come un disperato, penso sia normale, c’è da lavorarci.

Finite le prime quattro ore , l’appuntamento è al Rapareb Meeting di Moregallo. L’evento a mio avviso è riuscito molto bene, presentazioni macchine, diverse prove  in acqua e per me è stata un occasione di confronto e di apprendimento . 

Moregallo per me è casa e poter fare ulteriori quattro ore qui è una comodità logistica non indifferente 





Il lago per questi giorni ci regala condizioni davvero ostili, scarsa visibilità , onde , vento,  tuttavia riusciamo a portare a termine l’addestramento.

Gli esercizi procedono più fluidi e devo dire che qualche impaccio inizia a scomparire.

Inoltre ho avuto il piacere di fare anche un ora in acqua con il amico istruttore CA : Gianluca Paleari.

Per me è stato un ottimo momento per verificare anche presso un altro istruttore il mio livello di preparazione.



Ci lasciamo alle spalle anche il Moregallo , a questo punto le ore macchine sono 8. Ci diamo appuntamento a Genova per l’ultima immersione di corso: Haven wreck  presso Libeccio Tek diving.

Per quest’ultima immersione ho caricato un diluente ricco di elio :20/30 , abbiamo in programma un giro di una mezz’oretta sui primi ponti, max 40mt .

Haven fa un po' la timida e non si mostra in tutto il suo splendore ,tuttavia riusciamo a fare la nostra immersione e chiudere il corso .

Con l' immersione sui primi ponti della petroliera Haven si conclude il corso Helitrox Megalodon Tdi.

Entro in questo "nuovo mondo" del circuito chiuso, dopo 22 anni di immersioni  con le amate bombole ma  non vi nascondo che era arrivato il momento di fare qualcosa di nuovo, di mettersi nuovamente in gioco...


Al netto di tutto la cosa più importante è che la passione sia  sempre la stessa, e che la voglia e  la determinazione di andare sott'acqua siano immutate.

Ringrazio il mio istruttore Marcello Bussotti  per la professionalità, attenzione con cui mi ha guidato in questo percorso. 


Grazie Boss!!! 

Ora si inizia a camminare da soli e sotto a macinare acqua ed esperienza.

La fine di un corso non è un traguardo, ma è il punto di partenza.


Ne approfitto anche per ringraziare qualche amico in particolare Cristian, Lorenzo, Gianluca che in questo periodo  mi hanno supportato e sopportato  con qualche buon consiglio!! 

Grazie ragazzi.



domenica 2 agosto 2015

Corso Advanced Trimix TDI 100 metri.

E' passato un anno dal corso normossico. Quest'anno abbiamo davvero macinato tante ore d'acqua e almeno  25 immersioni trimix dai 60 a 75 metri. Idea di progredire e di spostare il range delle nostre immersioni ha preso piede ed eccoci qui a Moregallo teatro di moltissime scorribande subacquee ad iniziare il corso Advanced Trimix TDI 100 metri.
Istruttore confermato ,Gianluca Paleari subacqueo tecnico di primissimo piano a cui ci affideremo per questo importante e impegnativo corso.
Come ho avuto già modo di dire, Gianluca approccia a questa disciplina come pochi. Istruttore attivissimo, impegnato continuamente nel svolgere corsi sia in aperto che chiuso. Diver esperto in immersioni profonde che svolge sistematicamente e senza perdere un colpo per ben due volte a settimana in reb e circuito aperto.
Gianluca propone un percorso di grande impegno, senza sconti  ,molto formativo, in aggiunta  svolto al lago in condizioni severe.
Gli esercizi base non verranno fatti solo in piattaforma ma anche a profondità  tra i 40 e 70mt .
Le immersioni profonde di "esperienza" tra i 60 e 100 mt avranno permanenze significative e non di 10 'minuti.

Panoramica del corso
Questo corso addestra e dona ai subacquei le esperienze necessarie per effettuare immersioni con competenza e sicurezza utilizzando miscele di fondo contenenti elio e EAN o ossigeno durante le fasi decompressive , ad una profondità massima di cento (100) metri. L'obiettivo di questo corso è di addestrare i subacquei alle corrette tecniche, all'equipaggiamento necessario ed ai pericoli dell'immersione con miscele ossigeno/azoto/elio.


Prerogative dei brevettati
Dopo il completamento con successo di questo corso, il brevettato puo' effettuare immersioni con miscele Trimix senza la supervisione di un istruttore nelle seguenti condizioni:
1. Attività subacquee simili a quelle effettuate in addestramento.
2. Tipi di immersione simili a quelle effettuate in addestramento.
3. Condizioni meteorologiche simili a quelle trovate in addestramento.


Struttura del corso:
1. Quattro immersioni con un minimo accumulato tempo di fondo di 100 minuti
2. Almeno 2 immersioni devono essere più profonde di 70 metri

Prima Lezione-24 giugno
Prima di dare il via alle immersione fonde, è necessario come in ogni corso che si rispetti, perfezionare addestramento in acqua bassa. Rivedere procedure, simulare scenari di emergenza attraverso  esercizi che devono diventare banali automatismi se si vogliono affrontare più serenamente certe quote. Il ritrovo è un mercoledì di Giugno nel tardo pomeriggio per dare il via a questa prima sessione.
In acqua oggi ci sarà anche Enrico un altro allievo di Gianluca.
Configurazione 12+12 aria. e 3 stage.
Io ed Enrico faremo un immersione sui 40/45mt.Gianluca scenderà molto fondo e ci  troveremo durante la sua risalita lungo la parete intorno ai 40metri e al 20' daremo via agli esercizi. Chiusura dei rubinetti (valve drill) e cambio maschera a -40mt.
Esercizi svolti dopo 20 ' passati in profondità e alla quota dei -40 hanno una discreta carica di stress che va gestita. Dopo aver fatto la nostra immersione alla quota pianificata ci portiamo in parete e aspettiamo il rientro di Gianluca. Una volta ricompattati iniziamo gli esercizi, parte Enrico svolge sia cambio  maschera che valve drill, ora tocca a me, Gianluca è di fronte a noi , immobile, nel torbo con la frusta lunga pronta ad essere donata. Gli esercizi vanno abbastanza  bene. Il cambio maschera ho perso un metro di quota ma poco male, il valve drill con presa doppia manifold e rubinetto ok. Risaliamo dopo quasi 30' di fondo e 55 di deco da smaltire. A 21 mt cambio gas, portiamo davanti ossigeno e mando dietro la terza stage. A -15 lanciamo i palloni e durante la deco simuliamo stagna e gav in continua .Gianluca mi mostra come bloccare il reel con il braccio , si clippa la mia deco dietro per farmi vedere come  sta meglio clippata tra le chiappe rispetto al fianco , giochiamo con le bocce clippandole ai palloni.al 73' riemergiamo.
 Debriefing. La terza stage va sistemata clippandola al d ring dietro in mezzo alle gambe Non può essere lasciata cosi appesa alla maniglia Anche la 7 litri in quella posizione non sta male. Lancio del pallone: portare sempre a filo il moschettone. Inserire una frusta di bassa su tutte le stage. Migliorare memoria muscolare per la gestione delle fruste e decompressive 

Seconda Lezione-8 Luglio
Il ritrovo è al solito Moregallo di mercoledì pomeriggio. Con noi ci sarà anche Maurizio che sta completando un corso extend range -55. Oggi abbiamo in programma un immersione di esercitazione a -40metri. Configurazione 12+12 aria e  3 stage .Ho inserito un d ring sul sotto cavallo, in modo da clippare la 7 litri. La maniglia ce l'ho in tasca e la utilizzerò quando serve, per girare le stage. Ho inserito anche sull'altra stage una frusta di bassa pressione. Dopo i controlli di superficie scendiamo diretti a - 40 metri, la visibilità nei primi metri  è pessima sotto si apre. Partiamo con gli esercizi, inizio con esercizio della chiusura dei rubinetti, molto bene anche se nel chiudere il sinistro ho faticato un pochino, ottimo il cambio maschera di scorta meno bene quando ho rimesso la primaria , comunque ok
Abbiamo simulato intervento di chiusura sui rubinetti del compagno, in questo caso Gianluca ci segnalava con il braccio alzato quale rubinetto voleva che gli chiudessimo. Abbiamo fatto esercizio di condivisione aria  con frusta lunga, abbiamo simulato il gav e stagna  in continua staccando frusta  e al 20' di fondo  abbiamo tolto il disturbo... In risalita ho tirato fuori la maniglia e ho portato davanti ossigeno e mandato dietro la terza stage.In quel frangente, Gianluca mi chiede una condivisione aria, mi impappino ho troppe fruste attorno al collo........
 Considerazioni :Oxy va messo sempre nella parte sx della maniglia per poter essere più agevolati nel cambio.Ean50 a 200 bar non può essere clippato dietro troppo pesante.
Arrivati a 6 mt lancio del pallone tutto bene ma asola si è sfilata dal passaggio del reel, pronto intervento di Gianluca ,mi riconfigura il pallone e mi spiega come assicurare asola alla maniglia del reel. Soddisfatto della sessione, emergono criticità ed aspetti da migliorare come è giusto che sia.

Terza Lezione-11 Luglio
Spettacolare lezione di addestramento in acqua bassa. Oggi siamo in acqua soli io e Gianluca, la sessione si presenta davvero impegnativa rapporto 1:1 mi farà schiattare anche perché abbiamo un mucchio di cose da fare.
Ci portiamo in piattaforma a -7 metri siamo equipaggiati con 3/4 stage .Iniziamo a fare il giro bombole .Gianluca mi dimostra come girarle dove afferrare la maniglia, mi spiega che la bombola che va tolta e posiziona dietro va inserita alla desta (esterna) in modo tale da lasciare sulla sx della maniglia le bombole  che da dietro vanno inserire a fianco. Devo dire il giro va bene ,ricordo l'anno scorso durante il corso trimix  normossico , quando seppur girando le stage mi muovevo come un dannato sulla piattaforma .Ora sono  immobile. Gianluca mi indica dal grappolo di bombole quale vuole che porti al fianco sx, e io in pochi secondi, clippo  sclippo e mi sistemo. Procediamo con i soliti esercizi ,chiusura rubinetti ,cambio maschera, donazione frusta ,simulazione stagna in continua e gav e per finire facciamo due nuovi esercizi davvero interessanti. Abbiamo simulato un problema al primo stadio della stage dell'ean50 e abbiamo sostituito in acqua  con il primo stadio della stage dell'ossigeno, in caso di non accesso ad un gas deco seppur con tabelle delle contigenze  la possibilità di sostituire un primo stadio in acqua va considerata, non è fantascienza ma fattibile. Non contenti abbiamo smontato il primo stadio dal bibombola e l'abbiamo montato sulla stage, condizione estrema.
Prima di uscire lancio del pallone e via al Rapanui per panino e  debriefing.
Feedback positivo per la buona sessione .Devo dire che gli esercizi sono andati davvero bene. Per la teoria abbiamo  pianificato il primo  tuffo di "esperienza" 20@70

 






Quarta Lezione-22 Luglio:70metri x 20minuti
Sono passate da poco le 17:00 , sono nel parcheggio del Moregallo, petto nudo ,pantaloncini ,fa un caldo porco, 35° gradi .Sono in anticipo e inizio a portare le tre stage sul bagno asciuga, facendo lo slalom tra i bagnanti che affollano la spiaggia in questo torrido mercoledì pomeriggio di Luglio. Arriva Gianluca e dopo i saluti di rito , iniziamo a prepararci .
I bagnanti ci guardano curiosi, qualche bel culo fa bella mostra sulla spiaggia, cosi come gli immancabili peruviani che "sgrigliano" a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno .I più curiosi ci chiedono notizie sulle profondità della parete. Attrattiva del posto è la parete, c'è chi sale per fare tuffi , c'è chi scende per fare immersioni.

Facciamo un check a secco sulle nostre attrezzature , ed un dettagliato briefing su quello che andremo a fare. Oggi abbiamo programmato 20@70 con esercizi sul fondo alla massima quota: Valve drill e cambio maschera ripetuti a 40metri oggi li faremo a 70metri.

Nel 12+12  ho caricato 16/40 che sul fondo mi darà un narcosi con se fossi a 35mt.
35/20 come prima deco che prenderò a 36mt .Ena50+Ossigeno per le tappe superficiali.
Profilo deco ,sviluppato con Vpm Pasto deco. con stop a partire dai 45 mt
Ci portiamo in parete  dopo i controlli di superficie scendiamo dritti  sul passat a -60mt.
Nei primi dieci metri la visibilità è buona, per poi peggiorare nella fascia venti /trenta .
Raggiungiamo il fondo, Gianluca ha il computer spento . Me lo segnala, guiderò io tempi e quote .Ci portiamo a 70metri dove c'è il presepe e una piccola targa, ci spostiamo poco distanti dalla parete e iniziamo con gli esercizi. Parte Gianluca  a seguire io ,Il consiglio di aprire soltanto di 3 giri i rubinetti si rileva eccezionale. In meno di 5' chiudo i rubinetti con presa doppia .Esercizio svolto bene. E' fondamentale chiudere in pochissimo tempo. Metterci 15' secondi a 80/90 metri vuol dire perdere tantissimo gas....
Partiamo con il cambio maschera ,anche in questo caso esercizio svolto molto bene mi accorgo che nel tirare fuori la maschera di riserva ,perdo qualcosa dalla tasca, è la maniglia.(Recuperata da Gianluca che a -20 metri a sorpresa me la restituisce, gli mando un bacio sott'acqua , ma non gli basta mi fa il gesto scherzosamente che vuole che gli offra da bere). Al 19' stacchiamo e risaliamo lenti lungo la parete. Al 40' la torcia principale si spegne, passo al back up .A 10 metri  facciamo qualche esercizio con la stage. Ne ho 4 clippate addosso. Lancio  il pallone a -10mt e giriamo la stage senza mollare il reel.
Gianluca mi insegna come in caso di una stage fosse negativa sia preferibile non clipparla alla maniglia ma al moschettone della stage cosi che la bombola positiva tiri su quelle negativa.

A seguire serata al Rapanui per teoria. Abbiamo discusso di tante cose:
Ossigeno narcotico, regola dei terzi e gestione dei gas all'interno del team, pianificazione bailout, soccorso configurazione tecnica, miscela ipossica dalla superficie. Gestione dei gas e calo /aumento delle pphe  ppn2 in risalita(contro diffusione).Uso computer immersioni trimx.
Utilizzo terza stage 25/35 o 35/30 pro e contro. Ci lasciamo poco prima di mezza notte pronti per il prossimo tuffo 20@80



Quinta lezione-2 Agosto:80metri x 20minuti
Il tuffo che abbiamo in programma oggi è sicuramente una delle immersioni più impegnative che io abbia mai fatto.Oggi abbiamo in programma 20 minuti ad 80mt con 4 stage e diversi gambi gas, un tuffo davvero tosto che durerà 110 minuti. Non ho mai fatto un tuffo così lungo. Ma partiamo dall’inizio. Durante la settimana ci vediamo con Gianluca per pianificare questa discesa, e non c’è stato un solo giorno della settimana, che io non abbia pensato ad ogni fase di questa immersione. Ho cercato di immaginarmi ogni cosa, un chiodo fisso, più si avvicinavano i giorni più la tensione saliva…
Ed eccoci qui finalmente arriva domenica, sono le 7 del mattino sono a Moregallo piazzale delle immersione le macchine.
Gianluca è già arrivato, non credo ai miei occhi, secondo me i grossi nuvoloni fra un po’ scaricheranno per terra un acquazzone…….

Partiamo con un briefing dettagliato di ogni fase dell’immersione, c’è la giusta tensione che richiede un tuffo del genere, analizziamo i gas e come preannunciato anche oggi non ci facciamo mancare un bel esercizietto sul fondo. Esercizio previsto lancio del pallone da 80mt. Un po’  di ansia questo esercizio me lo mette, siamo già belli impicciati cerco di negoziare esercizio, ma Gianluca è deciso e sentenzia: “ Fare la tabelle e fare il giretto a 80 mt lo sa fare anche la mia nipotina, noi dobbiamo fare qualcosa che da solo non faresti,  meglio  esercitarsi  a fare certe esperienze durante un corso, voglio che tua abbia la consapevolezza delle difficoltà  nel fare certe cose, e poi..non ti preoccupare ci sono io”. Mortacci sua….aveva detto dopo i 70mt nessun esercizio….bastardone….

Ed eccoci qua, siamo pronti in acqua, sono passate da poco le 9.00 le nuvole hanno lasciato spazio ad un bel sole caldo. Per questo tuffo utilizzerò un 12+12 e una 7 litri con gas di fondo 14/50.Come gas di viaggio e prima decompressiva  S80 con 35/30. S80 con 50/20 dai 21mt - 7litri con Ossigeno.
2 decompressive Ean50 e oxy sono clippate al leasch e sono tra le chiappe
2 decompressive con gas di fondo14/50 e 35/30 al fianco sx.
Ci portiamo in parete, siamo sulla verticale del Passat, all’ok ci lasciamo cadere verso il fondo. Immersione parte con 35/30 che lascerò a 10mt per passare al gas di fondo 14/50 che ho sulla stage a fianco. La visibilità non è malaccio meglio di settimana scorsa, sistemo la frusta del 35/30 e continuo a scendere senza fermarmi ,2 minuti 60 metri, discesa a missile d'abitudine. Siamo scesi oltre il Passat, la vedo con la coda dell’occhio , segno di ok e ci dirigiamo vs il fondo. Un telaio rosso di un rottame ci indica la via…. La visibilità è molto buona, raggiungiamo velocemente gli 80mt.Lascio la 7 litri con 70bar e passo al bibombola , sistemo velocemente la stage. Gianluca traffica con le cannucce dei guanti stagni, io gli faccio da assistente, illumino le mani in assetto a -80mt nel fangone. Inganniamo un po’ il tempo, gli segnalo di pinneggiare, ci spostiamo un pochino. Mi diverto  a giocare con la torcia led che mi ha prestato Omar, fa davvero una bella luce, ogni tanto spengo la primaria e navigo con quella, sono davvero sereno, come spesso mi accade appena metto la testa sott’acqua la tensione sparisce e tutte le procedure diventano normalità. Facciamo la nostra permanenza sul fango ,ogni tanto qualche bel massone appare... e al 16’ troviamo un sasso come punto di riferimento e inizio a prepararmi per il lancio del pallone. Un po’  di tensione questo esercizio lo mette, e i consumi ne risentiranno. Mando su il pallone, nel frattempo arriva il 19’ stacchiamo decisi. Durante la risalita Gianluca mi segnala un groviglio di cavi, caspita conosce ogni cm2 e ogni sasso di questo posto. Nel bibo ho 50 bar , ritorno a gas di fondo sulla stage. A queste quote il gas vola…arrivo a 36 mt e passo al primo gas decompressivo 35/30.La visibilità è buona, porto davanti 50/20 e mando dietro la 7litri con gas di fondo. Arriviamo alle tappe dei 9mt e come mi ha insegnato Gianluca, sfrutto il pallone per fare il giro stage, gli aggancio il leasch , lavoro con due mani ,stacco la 35/30 clippo al leasch mi stacco ossigeno. Aveva ragione è davvero comodo usare il reel per fare questa manovra, puoi usare entrambe le mani.
Arriviamo a 6 mt, cambio ossigeno. Nelle ultime fasi incontriamo anche amico Giampaolo che gli si drizzano le pinne , quando curioso mi chiede di guadare tabella e computer. Riemergiamo soddisfatti  dopo 110 minuti sotto il peso di 6 bombole .La giornata si chiude con debriefing al bar Rapanui. Il prossimo appuntamento è per la fine agosto e primi di settembre per continuare il nostro percorso .



Sesta lezione-30 Agosto:90metri x 20minuti
 Ed eccoci qua, ancora al lago per continuare le sessioni di addestramento del corso Ipossico TDI
Sono le 7:30 il parcheggio è già pieno a fatica riesco a trovare un buco .
Gianluca è già arrivato ,ha già appeso alle grucce tutta la sua mercanzia (sottomuta e muta)
Oggi sposteremo ancora più in la l'asticella ,abbiamo programmo un tuffo davvero importante:90metri x 20 minuti, con un run time di 125minuti.Il profilo decompressivo verrà sviluppato con modello bulhaman con GF 20/85.

Prima di raccontare aspetto tecnico dell'immersione vorrei fermarmi su quello che è stata la pianificazione di questo tuffo. Non ho difficoltà ad ammettere che le mie ben due proposte di pianificazione ,sono state bocciate dal mio amico e istruttore Gianluca. Attenzione le mie pianificazioni non e ché fossero sbagliate in termini di ppo2 sul fondo piuttosto che di End ,ci saremmo comunque portati bibo +4 stage, ma...potevamo fare meglio , in termini di bottom gas , e gas decompressivi
Anche minimi aumenti di PPN2 in risalita aboliti e per il gas di fondo tassativi 36litri.
Di questa immersione forse questo e l'aspetto che più mi ha colpito, anche perché Gianluca è stato giustamente e decisamente severo nel trasmettermi questi concetti e sicuramente ne farò tesoro per il futuro .
Torniamo all'immersione, oggi in acqua con noi ci saranno anche Stefano e Boris entrambi con il rebreather, che ci faranno compagnia per questo tuffetto. Pian pianino arrivano anche altri amici, come Giampaolo che ci chiede che cosa avessimo pianificato e Il Max che ci presta analizzatore per un ultima controllata alle mix .C'è un clima sereno ,si scherza ,mi prendono in giro per  la mia muta detta il "gommone", ce chi mi analizza a bocca le mix  e poco dopo le 9:00 siamo in navigazione verso la parete. Oggi scenderemo oltre il passat direttamente a 70metri per poi spostarci verso il centro del lago e trovare la massima profondità.
Per questo tuffo utilizzerò un 12+12 e una S80 con gas di fondo 13/55.Come gas di viaggio e prima decompressiva  S80 con 35/30. 7litri con 50/20 dai 21mt - 7litri con Ossigeno.
2 decompressive Ean50 e oxy sono clippate al leasch e sono tra le chiappe,
2 decompressive con gas di fondo13/55 e 35/30 al fianco sx.
Per tutta una serie di ragioni mi trovo ad over usare delle decompressive non mie ,poiché le mie sono in box cariche con altre mix, non idonee per questo tuffo e mi trovo ad avere attaccate al leasch due 7 litri che hanno un assetto davvero pessimo.
La pressione minima di risalita è fissata in 130 bar nel mio bibo 12+12

La discesa inizia con gas di viaggio che mollo a 6 metri  passando al volo al gas di fondo che ho nella stage, rapido bubble check a 10metri e via verso il fondo. Le due 7 litri attaccate a leash hanno un assetto davvero pessimo, mi impicciano un po' nella discesa ma comunque manteniamo una discreta velocità e al 3° minuto arriviamo a 70metri.
Ci portiamo vs il centro del lago,5 minuto  90 metri, fango tanto fango .... isolati sassi bianchi appaiono nella spiaggia di fango che stiamo perlustrando. La miscela che respiro ha una densità bassissima quasi mi scappa da bocca, tuttavia muovermi con 4 stage con assetto negativo mi impiccia un pochino facendomi alzare qualche nuvola di sospensione di troppo e aumentandomi i consumi. Sono sereno non c'è tensione, ogni 3' comunico le mie pressioni dei gas a Gianluca e arriva il 18° e come da piano stacchiamo e cominciamo la risalita seguendo il pianoro. La risalita per raggiungere il primo deep stop a 55metri è davvero lunga, non si arrivava più .. alla fine sbuchiamo dietro il golf bianco a pochi metri dalla parete .Il resto sono procedure ,rispetto nel run time, sposta bombole con giochi di prestigio annessi,cambi gas ,lancio del pallone e dopo 125' minuti torniamo all'aria riemergendo tra il suono dei bonghi e il profumo di carne alla brace che gli immancabili peruviani stanno cuocendo sulla spiaggia. La soddisfazione è davvero tanta dopo questi tuffi , le due ore di immersione sembrano essere volate, e proprio vero che quando sei sotto ci sono momenti che i minuti sembrano ore e momenti in cui le ore sembrano minuti.
Settima lezione-9 Settembre:100metri x 15minuti
Ultimo atto, quella che abbiamo in programma oggi è l'' immersione di fine corso. Raggiungeremo i 100metri x 15' minuti con un rime time a tabella di 125 minuti.
Ci troviamo a Moregallo  nel primo pomeriggio di mercoledì 9 settembre, la giornata è splendida, non c'è nessuno , un silenzio assoluto. Cammino nel parcheggio avvolto nei miei pensieri aspettando Gianluca. La tensione è alta , rivedo mentalmente ogni fase di questa tuffo, e inizio a sistemare la mia attrezzatura sul muretto. Devo dire che 15 anni fa quando ho iniziato a fare immersioni, mai mi sarei aspettato di poter arrivare a fare queste quote, tuttavia mi sento pronto e i feedback interiori ricevuti dalle immersioni precedenti a 80 e 90 metri sono stati davvero positivi . In questo genere di immersioni aspetto tecnico seppur importante a mio avviso  passa in secondo piano, laggiù quello che conta è la testa.
I tuffi profondi sono un esperienza molto particolare ,difficilmente si possono descrivere le sensazione e le emozioni che si provano nell'intimo della propria anima.
La sotto non puoi barare con te stesso ,ti guardi dentro, esplori a  fondo il tuo io interiore ,sei faccia a faccia con i tuoi limiti, le tue paure, le tue reali capacità. Sicuramente è questo uno degli aspetti che più affascina e strega delle immersioni profonde.

Arriva Gianluca ,sorriso beffardo...saluti di rito e iniziano i preparativi per questa discesa. Per lui questo è il "classico giretto" della Domenica per me il tuffo più impegnativo della mia vita. Lo sa ,cerca di allentare la tensione e dopo un accurato briefing e dopo aver portato sul bagno asciuga le 4 stage ,calziamo le mute , e ci incamminiamo verso il lago.
Per questo tuffo utilizzerò un 12+12 e una S80 con gas di fondo 12/60.Come gas di viaggio e prima decompressiva  S80 con 25/45. S80con 50/20 dai 21mt - 7litri con Ossigeno.
2 decompressive Ean50 e Oxy sono clippate al leasch e sono tra le chiappe.
2 decompressive con gas di fondo12/60 e 25/45 al fianco sx.

Dopo un energica pinneggiata raggiungiamo il punto dove la parete supera i 70 metri ,e qui che ci lasceremo cadere. Concentrati sulla nostra bolla, siamo pronti per questa due ore di silenzio ed io interiore .Al segnale di Ok scarichiamo il gav e dopo i bubbles check a 10 mt, tiriamo dritti fino a raggiungere in 4 minuti la profondità di 85mt.
Da questo momento navighiamo su un fondale di fango, dove dalla profondità di 103mt appare un grosso sasso. Siamo arrivati ai sassoni , o meglio sula parte alta di questi grossi massi  che da 100 arrivano fino a 110 mt. I sassoni sono simbolo e punto di arrivo per i sub che vogliono fare immersioni a tre cifre a Moregallo....
8' minuto nel s80 con gas di fondo mi sono rimasti 50 bar devo passare al bibo .Con qualche piccolo impiccio, riconfiguro la stage nel buio dei 100mt .Trascorriamo i rimanenti minuti  sul fondo e in arriva in fretta il  14'. Ci prepariamo per la staccata. 15 ' minuto sia va via, finita .La delicata parte di fondo è finita, ora comincia  l'altra delicatissima parte :due ore di decompressione da smaltire.
La risalita fino a raggiungere il primo stop a 57metri è davvero lunga come del resto lo era stata nel tuffo dei 90mt.Risaliamo a 10mt al minuto seguendo il pianoro di sassi e fango e sbuchiamo in prossimità del mercedes .A 54 metri lascio il bibo e passo alla prima decompressiva 25/45.Il resto dell' immersione è rispetto del run time, giro stage, cambi gas .Tappa dopo tappa guadagniamo metri e minuto dopo minuto vedo sempre più vicino il traguardo e il raggiungimento dell'obiettivo.Arrivati a  18metri iniziamo "i festeggiamenti "ci battiamo il 5,strette di mano di congratulazioni. Se avessimo avuto una boccia di quello buono avremmo stappano sul fondo, ma con noi avevamo solo decobottles cariche di elio ,azoto ossigeno. A 6 metri passiamo all'ossigeno e come da nostra abitudine ci divertiamo agganciando il grappolo di stage ai palloni.
Al 125' è finita davvero, siamo fuori all'aria , ancora soli, nel nostro lago ,il sole sta tramontando. La soddisfazione è immensa per il traguardo raggiunto ,lascio che la gioia si prenda possesso di me...La serata prosegue al Rapanui ,tra fiumi di parole, congratulazioni e foto di rito. Anche su questo blog ringrazio Gianluca per la professionalità ,l’attenzione, la passione con cui ha condotto questo corso . Abbiamo lavorato sodo per due mesi, ci siamo divertiti di brutto, ci siamo confrontati , e siamo andati a fondo ………..
Un percorso senza sconti di grande impegno ma di g
rande soddisfazione!!!!
Grazie per i mille consigli in acqua e fuori che ad ogni tuffo non sono mai mancati .Grazie per le cazziate necessarie che non sono mancante , ma quando ci si iscrive ad un corso di questo tipo bisogna tassativamente, rimettersi in gioco .
Ora basta scaricare elio nel lago, il mare con i suoi relitti e secche profonde ci aspettano e noi non ci faremo attendere………..










sabato 24 maggio 2014

Corso Trimix 60 metri TDI

.
Dopo alcuni anni di immersioni deep air, ho sentito la voglia di approfondire e passare all'utilizzo delle miscele ternarie.
Dopo aver sentito qualche istruttore, decido di intraprendere questo percorso con Gianluca Paleari
Gianluca è un istruttore unico per come approccia a questa passione . Un vero professionista che va in acqua tre , dico tre volte alla settimana
Esperto di immersioni aria profonda, esperto di immersioni trimix, esperto di immersioni reb . Immersioni che pratica tutte le settimane .
Mi accodo ad un corso Deep air già iniziato, quindi ho la possibilità di addestrarmi e perfezionarmi con i ragazzi dl corso Extented range -55 per poi passare al corso Trimix .Abbiamo lavorato sodo per due mesi in acqua relativamente bassa per perfezionare procedure, manovre e skill per poi passare alle sprofondate!


Prima sessione del corso normossico TDI.
Appuntamento ore 10:30 Rapanui. Passaggio al Maxi sport per acquistare cappuccio e sostituire pila al computer Multigas.
Faccio conoscenza con i miei buddyes e Gianluca spiega gli esercizi al gruppo. Successivamente mi spiega esattamente e in maniera dettagliata come vuole che svolga gli esercizi.
Oggi io farò i miei Skill in piattaforma, mentre il resto dei ragazzi svolgerà gli esercizi a -35.
Arrivati in piattaforma, Gianluca mi dimostra perfettamente tutti gli esercizi.

1)Valve-Drill esercizio l'ho svolto in maniera discreta, avrei potuto far meglio ma la tecnica di intervenire su entrambe le rubinetterie contemporaneamente ,per me è cosa nuova.
Tutto sommato esercizio è stato svolto adeguatamente.
2)Cambio maschera questo esercizio è stato svolto molto bene. La maschera in tasca l'ho trovata subito è sono riuscito come da suggerimento ricevuto a inquadrare dove il naso e via...
3)Simulazione Stagna in continua... staccato immediatamente la frusta... e rimessa con facilità
4)Simulazione gav in continua staccato immediatamente la frusta... e rimessa con facilità
5)Gas sharing. Non previsto estratta frusta lunga e gestito abbastanza bene. Da rivedere le respirazione alternata , si può pensare di valutare una configurazione che prevede bombole aperte con elastici e frusta lunga da donare.

I Ragazzi hanno svolto esercizi in profondità io ho aspettato con Massimo, che terminassero.
Abbiamo fatto una belle permanenza 30@35.'.. con oltre 25 di deco. Risalita con cambi gas e tappe.
Lancio del pallone un disastro.

Note:
Muta infiltrazione da sistemare, rivedere il lancio del pallone con frusta gav
Accorciare frusta gav ,Inserire ridondanza nell stage..
Buona sessione soddisfatto del lavoro fatto , c'è da migliorare -
A seguire teoria con gradiente. emitempi, assorbimenti

Seconda sessione del corso normossico TDI.
Ho apportato delle piccole migliorie alla mia configurazione. Solo quelle che ho ritenuto necessarie
Ho inserito un frusta di bassa pressione sulla stage
Mi sono fatto prestare reel da Omar e pedagno per poter lanciare come suggerito dall'istruttore.
Appuntamento è morbido alle 10:15 al Moregallo. Trovo un buco a fianco al muretto, Mauro parcheggia nella sfangata :)
Arriva Gianlu ci fa un briefing e mi spiega per bene come lanciare il pallone con il reel.
Oggi dovremmo ripetere alcuni esercizi alla profondità di 40 metri.
I ragazzi sono mesi che si allenano e metro dopo metro oggi li eseguiranno alla massima profondità.
Io in qualità di diver già esperto,dopo la sessione in piattaforma li farò direttamente a -40.
Arrivati in superficie dopo gli accurati controlli in superficie chiedono di srotolare la frusta lunga... momento di imbarazzo io ho tutto attaccato al bibo ..ihihhihihi dannati horgatiani....
Scendiamo ben oltre le prime macchine e dopo i controlli bolle a -5 tiriamo giù dritti fino a -40mt
Li raggiungiamo in 2 minuti. Siamo in 4 che dobbiamo fare gli esercizi, il tempo è tiranno.
Ci stacchiamo un pò dalla parete siamo in prossimità della macchina bianca il diana....
Attacco io di fronte a me istruttore con la frusta lunga pronta ad essere donata...
Valve drill COMPLETO con presa doppia(manifold e rubinetto) da manuale... in assetto e in tempo zero...è il mio pane... si sa...
Si ventila parecchio siamo a -40... finito il giro completo...mi fa riposare.. attacca Boris a fare esercizio, io mi riposo....
Tocca ancora a me questa volta cambio maschera...
Faccio entrare un pò di acqua e via la maschera...in tempo zero apro la tasca e mi metto la machera poi via ancora la maschera.
Attaccano Mauro e Massimo a fare gli esercizi. Gianluca ha il controllo della classe a mio avviso in maniera impeccabile .Guardo i ragazzi che completano gli esercizi, c'è una buona visibilità ,vanno benone si vede che sono mesi che si allenano.Abbiamo trascorso oltre 20 minuti sul fondo la deco inzia a essere intorno a 25 minuti .Stacchiamo  e facciamo risalita lungo la parete senza riferimenti nel fondo con tappe e cambi gas. La scalata in parete è normale amministrazione, clippo di naso s80 ormai scarica. Arriviamo a -6 lancio del pallone ,ho ben chiaro come utilizzare quel gigantesco reel ma mi impappino.....
Istruttore arriva sempre pronto e ci mette una pezza...mi fa capire come tenerlo come avvolgerlo... mi riacchiappa il pallone e me lo fa rilanciare...
Istruttore presente, anche fuori dall'acqua ci pettina per come lasciamo le stage sul bagno asciuga .
Qualche esorcismo sulla attrezzatura, oggi la torcia....e poi via tutti al rapa per il debriefing e panino.
Note: buona sessione, soddisfatto,sembra banale ma fare esercizi a quella quota per me non lo è.. Pronti per immersione Deep air.


Terza sessione del corso normossico TDI.
Oggi abbiamo programmato un tuffo quadro di 20' a 45 metri.
Un veloce briefing sulla procedure sul percorso sulla profilo.
Ci portiamo in parete dopo gli accurati controlli, scendiamo check bolle a 5 metri.
Via lungo la parete in 3 minuti siamo sul fondo a -38.Massimo ha un piccolo problema all'erogatore....ci riuniamo e  ci portiamo vs il largo .Istruttore ci propone esercizio di collegare la frusta di bassa pressione della stage alla stagna.
Ben fatto, poi ricolleghiamo l'altra alla stagna. Nuotiamo vs il largo portandoci vs una zona che non avevo mai esplorato,sassi chiari , fanno bella mostra. Al 20' stacchiamo e proseguiamo con il run time. Il lancio del pallone va meglio anche se va messa più aria..
A seguire teoria, argomenti trattati:
 Gradient factor .Software deco e impostazione.Gestione emergenze e scorte gas. TDI rock bottom non è previsto.
Soccorso in configurazione tecnica limiti. Elio e argon nella muta , lavaggi muta.Attrezzature.


Sesta sessione del corso normossico TDI.
Immersione di addestramento . Scesi lungo la cima in 2 minuti eravamo a -30 ,abbiamo trascorso 15@ 45. Deco e via in piattaforma a fare esercizi.
Per quanto mi riguarda non è stato un immersione fortunata...mi sono allagato...Ho rotto il gancetto del pallone (vedi mauro) al cambio gas avevo clippato la frusta del erogatore nel moschettone.(bombola prestata con moschettoni merdosi)..cmq sganciata in tempo zero.. e sistemata. .Lo sgancio bombole ero allagato marcio, iniziavo ad avere freddo ,però sono contento perché ho fatto due giri completi. Ossigeno l'ho portato avanti e poi rimesso dietro...in quest'ultimo passaggio sono andato bene...poi ho sparato pallone rompendo il beccuccio
La navigazione con tre stage non è stata complicata. Girarle bisogna aver chiaro i movimenti e le criticità.La maniglia e il moschettone con cui sono legate ti devono far capire che quella è la bombola da spostare oppure no.Forse la maniglia con anello è più comoda…
Criticità anche quando bisogna riporre la frusta , attenzione a sganciare la bombola giusta
Le sue s80 seppur pesanti non hanno dato problemi in navigazione e assetto.
PS: Oggi vedere Gianluca con 4 bombole era uno spettacolo

Settima sessione del corso normossico TDI.
Oggi causa assenza del socio Massimo, siamo in acqua io e Gianluca.
Facciamo un dettagliato briefing su quello che andremo a fare in acqua .Oggi la sessione è davvero intensa. Abbiamo in programma diversi esercizi davvero interessanti. Inoltre avremo molto tempo da dedicargli…siamo in acqua soli!
Gli esercizi mi vengono spiegati a secco con dimostrazioni prese e quant’altro.Entrati in acqua mi clippo le tre decompressive e ci dirigiamo vs la boa in mezzo al lago che ha una catena che porta diretti a -30 metri
Il primo esercizio è spostare le decompressiva.,durante la discesa lungo la catena.
Nello specifico la situazione potrebbe essere quella che hai posizionato per errore le stage, esempio ossigeno che va sempre tra le chiappe mentre scendi te lo sei messo al fianco. Durante la discesa prima di raggiungere il fondo, devi sistemare questa situazione…..spostando le decompressive.
Esercizio svolto bene un pò in verticale ma importante essere pratici e risolvere la situazione senza perdere tempo prezioso. In meno di 30 secondi penso di aver girato le deco con maniglia.
Raggiunto il fondo siamo poi risaliti vs la piattaforma. Una condivisione di gas a sorpresa…
mi ha fatto riflettere su quello che possono essere le criticità della mia configurazione.
Raggiunti la piattaforma, Gianluca mi dimostra lo spostamento delle decompressive .Ci sono diversi modi importante è spostarle. Io ho memorizzato il mio è uso sempre quello.
Il giro delle bombole va bene e in poco tempo riesco a spostarle con disinvoltura… ma lo faccio spostandomi un pochino sulla piattaforma. Gianluca vuole che rimanga fermo …non è facile me lo fa ripetere almeno 5 volte…Passiamo poi Esercizio subacqueo in panico. Esercizio mi viene dimostrato faccio prima io la vittima poi farò il soccorritore
Esercizio consiste nel svolgere la frusta lunga metterla alla tua destra cosi che il sub in panico possa prenderla e poi il soccorritore prende in mano il suo corrugato si posizione sopra di lui al riparo da attacchi della vittima e controlla la situazione spingendolo eventualmente vs il basso dal manifold e tenendogli il corrugato. GUIDA IL SOCCORITORE
Esercizio Rescue anche questo mi viene dimostrato in acqua
Esercizio consiste nel arrivare alla dx della vittima.(vedi no decompressive a dx) far passare il braccio sotto il braccio dx afferrare il mento e l’erogatore per fare uscire aria durante la risalita…….aprire la stagna della vittima ,prendere il corrugato della vittima ,gonfiare e risalire da -10 fino alla superficie.
Entrambi eravamo configurati con 3 stage.
Esercizio me l’ha fatto ripetere almeno 4 volte poiché risalivo un pò veloce…qualche volta mi faceva lo scherzone staccandomi il gav…in alcuni casi mi sono dimenticato di aprirgli la stagna….
Insomma una sessione davvero spettacolare ,Mi sono davvero divertito e sono molto soddisfatto del lavoro fatto oggi e anche nelle altre sessioni

Ottava sessione del corso normossico TDI.
Oggi ultima immersione di esperienza delle due previste dal corso tmx. Abbiamo pianificato 20@60 con 18/40 gas di fondo primo deco 20/30-50/20 e ossigeno. Al mio buddy massimo sbagliano la miscela è gli fanno un 18/23..end 42 metri accettabile....Facciamo un accurato briefing sulle procedure, sul percorso, sul profilo . In acqua clippo le due s 80 al d ring e attacco ossigeno alla maniglia che clippo dietro.
Nuotiamo in superficie fino oltre la punta. Oggi scenderemo direttamente sul passat a -60
Facciamo i controlli di superficie e ripetiamo il briefing a pelo d'acqua .Gianluca ci chiede di scendere veloci, e io cerco di fare del mio meglio...in 2 minuti siamo a -60 sul passat. In discesa fatico un po' fatica a  trovare una postura comoda, e consumo un po di più...ma poi recupererò sul fondo. Arrivati sul passat la lucidità è straordinaria, la vista soprattutto è incredibile vedo distintamente e chiaramente tutte le macchine che solo li a pochi metri. La mente è lucida e i pensieri "puliti"
Gianluca come previsto ci fa una dimostrazione di sostituzione maschera e vall-drill a -60..osservo attentamente i vari passaggi......finito la dimostrazione iniziamo il giro jaguard...poi ci spostiamo sul mercedes...poi ci spostiamo sul golf un po più a largo sui -58. Troviamo su un diana che non avevo mai visto ,Gianluca ci chiede di segnalarci il gas ogni tre minuti , non sempre lo facciamo .Trascorrono i 20 minuti e ci riportiamo sul passat da dove faremo la staccata.. Partiamo, risalita lenta in tre minuti al 23 minuto sono a -36 apro la stage con 20/30 cambio volante e iniziamo le tappe di decompressione .


Prof
stop
Run time
GAS
33
1
24
20/30
30
1
25
20/30
27
1
26
20/30
24
1
27
20/30
21
6
33
50/20
18
1
34
50/20
15
2
36
50/20
12
4
40
50/20
9
4
44
50/20
6
13
57
100,00%



Il run time va bene ,io sono concentrato per cercare di rispettarlo. Ovviamente tappe cosi fonde con cambi e gestione di tre bombole con relativi cambi , non sono procedure cosi scontate .E' una complicazione in più. Clippa ,sistema ,sclippa, moschettoni ,fruste ecc.e.cc
Il mio socio massimo non ha mai fatto risalita in parete, è leggermente indietro ,ma va benone .Io tappa dopo tappa arrivo al cambio dei 21 dove passo al 50/20 sistemo il 20/30.... e faccio il giro delle decompressive mando dietro il 20/30 che non mi serve più e porto avanti ossigeno.
Il tutto in meno di 30 secondi. Tappa dopo tappa arriviamo al cambio ossigeno . Lanciamo come di consuetudine i palloni .Giochiamo con la stage clippandole ai palloni e al 63 siamo fuori. Immersione è andata bene ,run time rispettato .sul fondo ok. Unica critica per altro giusta che in risalita pur di rispettare il run time perdevo il contatto visivo con il buddy..aspetto da migliorare cosi come la discesa.
E finalmente, oggi dopo un bellissima immersione nelle fresche e limpide acque del lago di lecco e dopo aver trascorso 20 minuti a 60 metri con run time di 63 minuti, il ns istruttore  ci ha promossi a Tdi Trimix Diver 60 .Corso terminato, davvero molto soddisfatto del lavoro svolto.
Volevo ringraziare Gianlu, per la professionalità ,competenza , attenzione e passione con cui ha condotto questo corso.  Ora non mi rimane che tirare fuori dall'armadio questo bel vestito(Trimix) da indossare per le grandi occasioni Di seguito i dettagli delle varie sessioni