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venerdì 28 aprile 2017

Trimix dive Nasim wreck


Oggi destinazione  relitto  del Nasim, una classica di Giannutri fatte diverse volte sia in aria che trimx, sempre un tuffo di gran gusto!!
Il relitto del Nasim poggia su un fondale di 60mt sul fianco sx con la prua verso la costa.
La navigazione scorre tra un clima sereno, si ride e si scherza con i compari di Milano, Il mare è più calmo rispetto a ieri e in meno di 40 minuti raggiungiamo Giannutri, Cala Maestra.
Filiamo un pedagno mobile che centra in pieno il Nasim a metà nave sulla murata di destra.
Oggi  abbiamo pianificato 30minuti a 60metri ,configurazione leggera bibo 16+16 con un ottimo trimix 20/20 -Ean50 -Oxy. Vestiamo attrezzature, un po' di gas allo scooter ed eccoci sul pedagno. Segno di ok è via, giù: 2 minuti 53metri arrivati.
Il relitto lo conosciamo piuttosto bene scolliniamo la fiancata e ci lasciamo cadere lungo il ponte di coperta che è alla mia destra come se fosse una parete. Dario sta trafficando con accensione delle telecamera, io scruto avidamente sotto le lamiere attaccate alla sabbia e trovo un grosso astice fuori tana e due gamberi meccanici. Iniziamo bene!
Rasentando il fondo ci portiamo verso la zona di poppa, bingo condominio di aragoste  ce ne sono ben 6.Ci mettiamo la chiglia alle sinistra e la percorriamo a tutto gas ed eccoci  a prua, qui le strutture del relitto creano una rientranza dove si nascondono 3 grosse musdelle.
Super Nasim, stiamo facendo il pieno di emozioni e di incontri, eccoci  ancora sul ponte di coperta tra scorfani di grossa taglia e stelle marine giganti, , nel blu sfrecciano grossi dentici. Cerco di ritrovare astice per mostrarlo a Dario ma non lo ribecco, ci portiamo sulle sovrastrutture più alte dove ci sono i corrimani, il castello di coperta, il fumaiolo, tutto ricoperto da candite clavelline bianche. Ora siamo di nuovo a poppa, davanti a noi le due eliche,
Spettacolo!! con lo scooter ci muoviamo da una parte all’altra senza impicci, abbiamo già fatto due giri del relitto.
Il tempo di fondo è quasi terminato, ritorniamo vs prua e al 30` salutiamo il Nasim e scooteriamo fino a raggiungere a pochi metri di distanza la parete , dove completiamo la nostra decompressione tra un giretto con lo scooter e qualche selfie subacqueo!!
Una volta riemersi ci spostiamo a Punta secca, dove i nostri soci faranno la seconda immersione e li ci siamo scofanati bruschette di vario tipo, tris di primi ,dolce, manco fossimo al ristorante!!!
Argentario divers una garanzia, servizio top in acqua e fuori!







domenica 23 aprile 2017

Trimix dive Secca di Mezzo Canale

Dopo aver caricati i gommoni con le nostre pesanti attrezzature molliamo gli ormeggi poco dopo le nove.Destinazione Secca di Mezzo Canale. Mezzo Canale è un’immersione fantastica, una delle secche coralligene più belle del Mediterraneo. Posizionata nel centro del canale fra l’isola di Giannutri, l'isola del Giglio e il promontorio dell’Argentario, a ridosso della batimetria dei 100 metri, in una zona molto particolare per la sua conformazione geologica.Una montagna che dai 100 metri sale fino ai 25 metri, con pareti ripide fino ai 50-70 metri, per proseguire la corsa verso gli abissi più dolcemente formando splendide franate di massi.Il nostro obiettivo sono proprio questi massi esterni tra i 65 e 80 metri  dove vive una fittissima e spettacolare colonia di corallo nero.C’è incertezza a bordo, le condizioni meteo non sono eccellenti, il gommone avanza tra le onde e si balla decisamente, non siamo sicuri che si riuscirà ad ormeggiare.
A bordo ci sono anche gli amici Milanesi Luca, Lorenzo, Giusy, che abbiamo incontrato per caso all’Argentario, piccolo il mondo della subacquea.Il gommone rallenta... il boss, Simone Nicolini butta giù l’ancora, per lui è ok se po' fa, le condizioni ci sono!!! Daglièèèèè!!! Diamo inizio alle danze! Contro ogni aspettative in superficie non c’è corrente, ma il mare è piuttosto formato, i primi a saltare siamo noi. Abbiamo pianificato 30 ‘di fondo trai 70/75 metri con un run time di 120 minuti. Nel bibo16+16 ho un ottimo trimix 14/50, per la decompressione 3 stage con 25/35-50/15-OXY.Vestire il bombolame con mare così formato qualche impiccio lo da, ma devo dire che lo scooter mi da una grossa mano e spostarsi tra le onde è un gioco da ragazzi e in tempo zero sono sul pedagno pronto per la discesa. Cappello della secca 25metri,me lo faccio scivolare davanti fino a raggiungere un primo gradino a 50metri, aspetto Dario che sta aprendo i bracci dei fari della telecamera, giù ancora -72metri fondo della secca. Non c’è corrente bene. Le pareti sono completamente ricoperte da gorgonei rosse, e gialle, ora obiettivo è trovare il vero corallo nero. Simone ci ha spiegato di allontanarci dalla secca principale e mantenendo la batimetrica 65/70 dopo aver incontrato una grossa rete da pesca alla nostra dx dovremmo trovarlo.Usciamo vs il largo, nulla zero non lo troviamo, rientriamo vs la secca, lo scooter ci agevola il lavoro e ci spostiamo con disinvoltura , impensabile a pinne coprire questi tragitti senza affaticarsi. Ci riportiamo fuori una seconda volta ed eccolo, questa volta ci siamo, ai nostri occhi ci si presenta una foresta incantata di corallo nero mai mi prima di allora mi era capitato di osservare questo animale in colonie così rigogliose. In Liguria su secche oltre i 70 e su qualche relitto mi era capitato di vedere qualche ramo, ma qui lo spettacolo è superlativo! Rimaniamo diversi minuti a goderci questo spettacolo, Dario fa video, io  faccio il modello, ci siamo davvero divertendo, sono proprio soddisfatto, sono certo che anche Dario sta godendo!!! Abbiamo gironzolato in lungo e largo, sono passati quasi 25 minuti dobbiamo recuperare la via del ritorno e ritrovare il corpo principale della secca.

Diamo fuoco agli scooter, Dario mi indica correttamente la rotta da seguire, Grande Darietto!!! e via ecco di nuovo a 70metri alla base delle secca, trascorriamo gli ultimi minuti godendoci questo spettacole fondale, arriva il 29 ci siamo ,iniziamo la risalita.
La risalita è in parete tra gorgonie giganti, timide aragoste, qualche scorfano, facciamo i nostri cambi gas, incrociamo Luca, Lorenzo, Giusy li salutiamo e arriviamo sul cappello principale a -25 metri dove ad attenderci ci sono decide di dentici in caccia che sfrecciano nel blu, che spettacolo, che tuffo, ora abbiamo un po' di deco da smaltire ma ne è valsa la pena, riemergiamo dopo 120 minuti, il mare non ha mollato, guadagniamo il gommone e via a raccontarcela. Partiti pensando di non riuscire ad ormeggiare, di trovare corrente, brutta visibiltà, alla fine il mare ci ha premiato e ci ha regalato un tuffo che rimarrà per sempre nei miei ricordi subacquei.


mercoledì 6 luglio 2016

Isola del Giglio Tek dives

Sull'isola del Giglio ho avuto il piacere di fare diverse immersioni durante gli anni.
Immersioni tranquille e spensierate ,con mono entro i 40mt.
Prevalentemente per ottimizzare la logistica familiare mi sono immerso quasi sempre con i diving di Campese, non sempre trovandomi bene!
Sul forum di Fondali.it ho avuto modo di conoscere Gianmaria , titolare  dell' International Diving di Giglio Porto, al quale mi sono appoggiato.
Immersioni decompression in aria con profondità entro 50/55mt con decompressione in ean50 e oxy .
I tuffi sono stati tutti e tre di buon livello. 
A Cala Cupa: punto di immersione è la piccola insenatura proprio sotto la torre del lazzaretto abbiamo potuto ammirare  un bel ramo di Gerardia Savaglia intorno ai 40metri.Proseguendo in profondità un bel giardino  di Gorgonie rosse per poi lasciare spazio insolitamente  a 50metri di nuovo alle Gorgonie Gialle .Durante la deco due polpi affiancati nelle tane, qualche bel scorfanotto hanno chiuso immersione.
 







Punta Radice: l''ambiente subacqueo è caratterizzato da un fondale estremamente vario: lingue di sabbia, formazioni di grossi scogli e pareti rocciose ricoperte da Gorgonie rosse sulle quali non potevano mancare  gli immancabili astrospartus di varie dimensioni. Spettacolare la  grotta ad oltre 40 metri con gigantesco Astice e  completamente piena di gamberi tra cui sbucava anche un bel Gronco     

Scole esterne sud: scendendo sui primi massoni e proseguendo in direzione della cresta che troviamo sotto di noi,da prima incontriamo dei pinnacoli che ricamano una suggestiva cresta tutta ricoperta da coralligeno, poi tuffandoci nel blu, si costeggia una parete che curva in direzione dell'isola e sprofonda incontrando la sabbia a 60 metri. Tutta la parete è ricoperta da Gorgonie rosse  di notevole dimensione, dove trovano dimora degli astrospartus  impressionanti. Spettacolare una grossa rete completamente avvolta da spugne e gorgonie .Aragoste, musdelle , grossi scorfani, in risalita branco di barracuda, durante la deco. Che dire... quest'anno ho trovato le acque del Giglio, davvero in ottimo stato e ricche di pesce, diciamo oltre le aspettative. Si sono fatti incontri interessanti , permanenze discrete per i tempi dell'aria,  ad ammirare fondali colorati in una acqua cristallina.
Ottimo anche il supporto del diving International di Gianni che mi ha messo a disposizione un bibombola e ricaricato le stage(unico sull'isola che ricarica mix) , in un contesto simpatico e professionale!









sabato 30 maggio 2015

Trimix Dive Secca di Mezzo Canale

Dopo lo spettacolo su Zì Costante, oggi è il turno della Secca di Mezzo Canale
L’immersione a Mezzo Canale è una delle più belle e affascinanti del mediterraneo.
Posizionata nel centro del canale fra l’isola di Giannutri, l'isola del Giglio e il promontorio dell’Argentario, a ridosso della batimetria dei 100 metri, in una zona molto particolare per la sua conformazione geologica.
Una montagna che dai 100 metri sale fino ai 25 metri, con pareti ripide fino ai 50-60 metri, per proseguire la corsa verso gli abissi più dolcemente formando splendide franate di massi.
Su mezzo Canale abbiamo pianificato 25 di fondo ,abbiamo  rabboccato la stesse mix usate sulla secca di Zi Costante
12+12 a 230 bar tmx 15/50 -7litri con 35/25- S80 Ean50- 7litri Oxy. Profilo decompressivo  UTR memonico.
L’immersione a mezzo canale è sicuramente indimenticabile, va però posta molta attenzione alla corrente spesso forte e alla possibilità risalita in libera con reel e pallone.
Fortunatamente anche in questo caso nessuna corrente. Sul cappello troviamo qualche pescatore, che al nostro arrivo molla gli ormeggi.
Mi rendo conto che siamo proprio in mare aperto ed è un continuo passaggio di imbarcazioni, oggi la risalita in libera è meglio evitarla.
Dopo i controlli di superficie ci portiamo velocemente sul fondo, e tiriamo dritti fino al raggiungere a 60mt la base della secca. Seguiamo il fondo come suggerito da Simone e troviamo una grossa rete da pesca adagiata sul fondale a oltre 70mt. Ora ci mettiamo la parete alla nostra sx e proseguiamo. Grandi gorgonie e le bellissime spugne gialle  incrostanti prendono il sopravvento sulla nuda roccia. E' il regno degli astrospartus non ne ho mai visti cosi tanti, ce ne sono a decine. La Secca ha dei colori meravigliosi, ci godiamo la nostra permanenza e al 25 stacchiamo. La risalita è piacevole ,sul cappello murene fuori tana, caroselli di dentici in caccia ci hanno fatto compagnia per la parte alta delle decompressione. Stacchiamo dal cappello  a -24 e continuiamo la nostra decompressione lungo la cima. Al 90' usciamo e saliti sul gommone ad aspettarci il frigo bar pronto per essere svaligiato con le immancabili crostatine.
 
 


 
 
 

venerdì 29 maggio 2015

Trimix Dive Secca Zì Costante

La secca di Zi Costante si trova ai confini della zona A del Parco Marino dell'isola di Giannutri.
​Il fondale è costituito  prevalentemente da pinnacoli e scogli molto grandi, seguiti da una parete che si estende per circa 300 mt in direzione NE-SW .Gli scogli salgono fino a 54 metri circa mentre il fondo sabbioso si estende in direzione S tra i 75 e i 90 metri ,spesso l'area della secca è battuta da forti correnti.
Lasciamo Porto Ercole con il gommone pieno di attrezzature, alla guida Simone Nicolini titolare di Argentario Divers che ci farà assistenza e ci pedagnerà la secca.
E' Venerdì sul gommone siamo solo 4 divers, la giornata è splendida, mare calmissimo ,ci sono le condizioni ideali per fare questo tuffo impegnativo.
Arriviamo sulla secca, Simone inizia a scandagliare il fondale ed ecco apparire il ns cappello a -55...
Assicurato il pedagno e appurato la mancanza di corrente, vestiamo le attrezzature, calando le decompressive lungo delle cime.
Abbiamo pianificato 20 minuti a 70metri .Ho caricato nel mio bibo 12+12 un ottimo 15/50 come gas di fondo,35/30 come prima decompressiva da prendere a 36mt, Nitrox 50 dai 21mt e Oxy per le ultime tappe.
La decompressione avverrà il libera con lancio del pallone ,il profilo decompressivo è stato sviluppato con il sistema memonico UTR .
Terminati i controlli di superficie inizia la discesa .
Discesa da capogiro, in 1 minuto arriviamo a -55mt.
Cenno di ok scolliniamo la secca e giù lungo le pareti che il divertimento abbia inizio.
Mi rendo subito conto di essere in un posto a mio avviso fuori standard per la bellezza del fondale.
La secca è completamente ricoperta di gorgonie gialle e rosse, ci sono anche degli alcionari "mano di morto", molto rari nel mare nostrum  rendono questo posto unico dal punto di vista biologico.
Il pesce è davvero numeroso  .Grosse aragoste appaiono tra le spacche , scorfani rossi e condomini di musdelle baffute si mostrano senza paura, non sappiamo più dove puntare la torcia  per segnalare, siamo esaltati, non sappiamo se guardare aragoste, scorfani ,musdelle c' è di tutto da per tutto, ricci matita ,stelle pentagono, qualche astrospartus. Il mare ci sta offrendo uno spettacolo unico.
Continuiamo la nostra permanenza ed ecco apparire un piccolo ramo di corallo nero ,continuando sulla batimetrica dei -75 ecco apparire una colonia davvero notevole, foto di rito, video  ma aimè e scattato il 20' è ora di andare, non possiamo sforare la pianificazione, salutiamo il ns amico con il reb e risaliamo lungo la secca.
Arrivati  a -55 salutiamo anche la secca e ora ci aspettando 60minuti di decompressione nel blu. A 21mt lanciamo il pallone e all' 85 siamo fuori ,davvero esaltati .
A mio avviso questo è un tuffo strepitoso, impegnativo per le profondità, la decompressione nel blu ma dal punto di visto biologico siamo al top : Alcionari, corallo nero, molto pesce ,un acqua cristallina come quella delle Maldive. Il tuffo su Zì Costante rimarrà per sempre nella memoria dei  miei ricordi subacquei.
Corallo Nero secca di Zi' Costante from Dario Lupi on Vimeo.
 







domenica 1 giugno 2014

Week-end Giannutri+Nasim. Giugno 2014


Completato il corso Trimix Normossico ,ci siamo concessi un bel week-end presso Argentario divers di Porto Ercole
Meta già assaporata l'anno scorso.
Posti unici, fantastiche immersioni, Giannutri mi ha regalato incontri che rimarranno impressi per sempre nella mia testa.
astici, aragoste, gronchi giganti.......
Punta Secca una delle 10 immersione più belle che abbia mai fatto...
Il Nasim unico è sempre affascinate , ricco di scorfani, grosse musdelle e clavelline..

E anche sotto costa tuffi colorati, ricchi di incontri e divertenti!!!


Relitto Nasim from Dario Lupi on Vimeo.

partenza primo giorno from Dario Lupi on Vimeo.







Gronco a Puntasecca from Dario Lupi on Vimeo.

domenica 2 giugno 2013

Tek dive Giannutri:Relitto del Nasim -60metri Giugno 2013


Oggi è ultimo giorno di immersioni. Dopo  belle paretine , oggi è il gran giorno è il giorno del Nasim
La nave cargo Nasim  molla gli ormeggi nel porto di Livorno diretto ad Alessandria d'Egitto. Il manifesto di carico era costituito 49 automobili (12 Fiat, 35 Peugeot e 2 Mercedes), 16 rimorchi e 3 carrelli elevatori destinati al mercato nordafricano. Dal racconto dei testimoni si capisce che sebbene il mare fosse calmo alle 04.30 del mattino del 12 febbraio 1975 la nave urtò le rocce di Punta Scaletta dell’Isola di Giannutri e colò a picco nelle acque tra Punta Pennello e Cala Maestra, a poca distanza da riva.
Già dai primi giorni successivi al naufragio, il relitto subì la razzia dei subacquei che tornavano con il loro bottino strappato alla nave, formato da sportelli, auto, sedili e tutto quanto era asportabile e rivendibile.
Un vecchio carpentiere, testimone del naufragio, descrive come dopo la collisione il comandante avrebbe tentato di dirigere la prua all'interno della piccola baia di cala maestra nel tentativo di incagliare l'unità evitando l'affondamento. Ecco la spiegazione per cui il Nasim II oggi poggia sul fondale sabbioso con la prua rivolta verso nord, anziché verso sud, come la direzione della sua rotta lascerebbe presupporre.
Oggi giace su un fondale sabbioso di circa 60 metri, adagiato sulla fiancata di sinistra, con il ponte rivolto verso il mare aperto e la prua verso Cala Maestra.


Anche oggi abbiamo in gommone un Special Guest Roberto Rinaldi videoperatore Rai con una telecamera pazzesca. Durante il viaggio chiacchieriamo con due simpatici Dir. Lei davvero carina e  in fase di montaggio pe-valve Omar non si fa scappare la mutanda modello tanghino di pizzo che si intravede tra una fiammante Dui nera.
Ai ragazzi Gue quando gli diciamo che scendiamo con ean21 ci guardano con aria schifata… ma sono simpatici e lei ci arrapa!
Antonio durante il tragitto ha attaccato alla fronte una maglietta per coprirsi dal cocente sole che lo sta bruciando ci fa un pò sfigurare è davvero inguardabile ma non lo possiamo buttare a  mare oiiooooooioo

 Raggiungiamo la verticale del relitto.
Vitale esperto scafista del diving ci fa il solito dettagliato briefing.
Scendiamo lungo il pedagno ,apre Omar che come un missile guida la discesa.
In 2 minuti secchi atterriamo sul relitto a -45
Sul Nasim si possono fare sia immersioni in aria sia in trimix
Diciamo che il giro Trimix si fa una quadra a 55/58 metri
Il giro Aria rimani un pò più alto entro i 50
Noi da veri “Ganzi” invertiamo le cose facciamo il  giro Trimix respirando Aria
Come da programma una volta atterrati ci portiamo in zona chiglia, a vedere le eliche. La prima non è molto profonda 48 metri poi ci lasciamo scivolare sulla seconda elica  a 54 metri .
Passiamo sotto la poppa della nave che tra la sabbia e il relitto crea un bel passaggio.
Becchiamo una bella torpedine la illumino poi in preda ad una botta narcotica gli lancio la torcia cosi si solleva simpaticamente dal fondo sabbioso. Un po mi spavento avevo paure che mi pungesse..
Siamo A -58 e siamo belli TUONATI.
Giriamo angolo e ci portiamo sul relitto dove ci sono i ponti .
Rimaniamo attaccati al fondo a circa 57 metri dove illuminiamo interno del relitto. Antonio parte in una penetrazione solitaria a -60 metri all’interno della nave. Uscirà dopo qualche minuto.Una bella musdella si nasconde tra le lamiere.
Da lontano vedo della aragoste con le loro antenne ne conto tre mi sposto difronte  per vederle meglio. Antonio esce dal relitto ,Guardo vs il largo e noto che  il video operatore di reb munito  è in ginocchio con la sua telecamere che filma il relitto
Ci alziamo leggermente di quota siamo a circa 53 metri mi volto è osservo il castello di poppa .Proseguiamo vs prua .Al centro della nave noto gli alberi che ancora integri  tendono nel blu.
Sul fondo a -60 ci sono alcune macchine una al centro del relitto una a prua
Arriviamo a prua dove c'è stata la collisione si nota lo squarcio c’è  l’Ancora che si perde vs la sabbia
Abbiamo decisamente sforato la quota max pianificata abbiamo fatto una quadra di 18@55 metri con puntate a 58 decidiamo di staccare 2 minuti prima anche perché i computer ci davano già il solito “quarantino abbondantis” di deco mattutina.
La parete è li a pochi  metri la raggiungiamo e iniziamo le tappe deco prima con ean50 e poi con il puro.
Durante la deco penso alle immagini che più mi hanno colpito del relitto al 60’ siamo fuori, qualche pinneggiata e siamo sul gommone a raccontarcela…
Considerazione personale :mi sento di dire che il nasim in aria si fa e si farà sempre   ma  con Trimix normossico leggero ti fai un bel 25 di fondo e te la godi in pieno
Chissa… chissa…








sabato 1 giugno 2013

Tek dive: Argentario Giugno 2013


Dopo la prima immersione della giornata mediamente rimanevamo circa un ora  e mezzo sul gommone a rifocillarsi mentre aspettavamo i ns compagni di viaggio che rientravano dai loro super run time.
Successivamente si rientrava a Porto Ercole si ricaricano i bibi e ci si spostava sotto il monte argentario per fare il secondo tuffo della giornata.
La situazione era totalmente diversa. Si passava dai 30 metri di visibilità di Giannutri ai 2/3 metri  
Le immersioni sotto costa si sono rivelate fantastiche a parte la visibilità  abbiamo fatto delle paretini sui 30/40 metri con un fondale coloratissimo con un corallingero molto vivo.
Di gorgonie rosse ne abbiamo fatto indigestione, dei boschi coprivano ogni centimetro delle pareti.
Tutte davvero molto grosse con il polpi aperti. Non mancava il Corallo rosso che cresce rigoglioso in queste zone già a partire dai pochi metri.
Anche il  pesce ,oltre le immancabili aragoste, tra cui una impigliata in una grossa rete che Omar ha provveduto a tagliare liberando la bestiola, abbiamo incontrato due cernioni, un gronco scovato da Antonio in una grotta a -30.
Diversi scorfani, murene, musdelle
E per finire durante la tappa a 5 metri abbiamo incontrato polpi e cicale di mare!
Seppur era la seconda immersione della giornata seppur soddisfatti della prima non ci siamo risparmiati con le permanenza diciamo mediamente 25/30 minuti tra i 30/40 metri pertanto anche nel secondo tuffo della giornata, decompressione nell’ordine dei 20/25 minuti poi smorzarti con le mix deco




Tek dive Giannutri:Secca di Punta Secca Maggio 2013


Il gommone sfreccia veloce vs Giannutri è venerdi 31 maggio, abbiamo da poco lasciato imbarco a Porto Ercole e tra onde di tutto rispetto ci avviciniamo alla ns meta.
Sul gommone siamo in 8 sub ma il carico e imbarazzate. Ci sono telecamere , rebrether , bibo ,“decompressive per fare una  Guerra” gli unici senza scooter siamo noi  tre.
A bordo abbiamo anche Special guest il Polacco proprietario della SANTI.
Dopo attenta analisi del moto ondoso, decidiamo di ormeggiarci a Secca di Punta Secca a nord di Giannutri, riparati dai venti da sud.
I primi a scendere in acqua  siamo noi tre, la visibilità è strepitosa, agganciate le 2 decompressive ci portiamo a  prua del gommone ,concentrati sulla ns bolla.
La retta via ci verrà indicata da una simpatico romano di scooter dotato che ci porterà fino alla cigliata da dove parte la parete.

Poi ognuno per la sua strada…
 
In 3 minuti ci portiamo in parete  durante il tragitto un carosello di Dentici ci da il benvenuto…. I primi minuti di immersione sono anonimi un coralligero di medio livello e nessun incontro se non qualche murena cazzuta.
Arrivati in prossimità di una volta piena di spugne gialle  incontriamo il primo condominio di aragoste ne contiamo almeno 5 a qualche metro da noi su un fondale di sabbia bianca a  circa 52 metri si apre nella parete una seconda grossa spacca .
Il ragazzo di Roma da circa 15 metri di distanza ci segnala qualcosa, da  lontano vediamo che si tratta di una musdella, nuotiamo verso di lei raggiunta la spacca troviamo quello che ogni sub vorrebbe trovare quando illumina una spacca.
Un secondo condominio di aragoste con almeno altri 5/6 esemplari, isolati gamberi meccanici che arretrano quando vengono infastiditi dalle ns torce ,nuvole di gamberetti rossi  che avvolgono un gigantesco gronco
Non sapevamo più dove guardare siamo estasiati , era un continuo segnalarci qualcosa e toccarci per indicare animali da vedere…….
Sono trascorsi  18 minuti è il tempo a questa quota è finito ci stacchiamo lentamente  ma abbiamo ancore 7 minuti da trascorrere  a 35 metri è  proprio li incrociamo 2 scorfani rossi di grossa taglia.
Il tempo di fondo (sempre troppo poco) è stato polverizzato, il  computer ci segnala quaranta minuti di deco.
Sono trascorsi 25 minuti adesso è proprio ora di staccare
Procediamo lentamente passando al ean50 per poi arrivare a 5 metri è fare il ciclo con 02 è proprio in questo ultima parte che il mare ha voluto regalarci un ulteriore spettacolare incontro
Un branco di barracuda ci ha nuotano intorno a 5 metri per tutta la parte finale della deco.
Tornati all’aria la soddisfazione è davvero tanto per quello che il mare di Giannutri al primo tuffo ci ha saputo regalare.
Adesso tra un chiacchera   , un tortino e un biscottino  non ci rimane che aspettare sotto un sole cocente i ns compagni che hanno davanti a loro un run time di 3 ore…..