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giovedì 3 luglio 2025

Ischia Punta Sant’Angelo Trimix dive 115mt

 

Dopo qualche mese di pausa, il blog torna a respirare... anzi, a prerespirare!
Questa volta vi porto con me in un’avventura subacquea tra Ischia, Positano e Procida, con quattro immersioni da sogno e una squadra di buddy ormai collaudata:

  • Paolo Pellegrini (JJ ECCR diver)
  • Dario Lupi (Inspiration ECCR diver)
  • Paolino Altomare (Megalodon ECCR diver)
  • Filippo Mauri (CA diver)

Partenza comoda il giovedì, direzione Miseno, e già venerdì eravamo in acqua per la prima immersione: il relitto del Valsavoia, al largo di Positano, con imbarco da Castellammare.
Per questa spedizione ci siamo affidati allo Stabia Diving Center di Bruno Schisa e Antonio Lettini.

Sul “Valsa” c’eravamo già stati nel 2018, allora in circuito aperto. Tornarci oggi con i rebreather ci ha regalato un tempo di fondo più generoso — circa 40 minuti — e la possibilità di esplorare ogni angolo del relitto.
A mio avviso, resta uno dei migliori mai fatti: strutture ancora integrecannone a poppacassero a prua con diversi punti d’ingresso, corallo nero sulle murate e una visibilità eccezionale. Oggi, tra l’altro, è sempre meno frequentato: un vero gioiello sommerso.

Punta Sant’Angelo: la regina di Ischia

Dopo le tre ore complessive di runtime del giorno prima, il sabato ci siamo diretti verso la leggendaria parete di Punta Sant’Angelo, a Ischia.
Considerata una delle più belle e profonde del Mediterraneo, questa immersione è un must per ogni sub tecnico che si rispetti.






Durante la navigazione ci prepariamo: fa caldo, e vogliamo essere pronti a entrare in acqua appena il gommone si ferma.
Ormeggiamo vicino alla punta, dove c’è anche un’altra barca. Un tuffo per rinfrescarci, poi si vestono i reb, si completano i check, e si parte.
Con noi oggi c’è anche Bruno. Si scarica il gav, scooter in avanti... e giù!

Attraversiamo due grandi rocce e la parete si apre sotto di noi, imponente. La teniamo sulla destra e ci lasciamo scivolare lungo questa murata che sembra non finire mai.

La parete offre quanto di meglio si possa trovare nel ns mare; Papamuricee rosse ,rosse e gialle,solo gialle;un bosco colorato.

Rami di corallo rosso di grosse dimensioni colonizzato la parete, spugne gialle a contorno completano il quadro.

Un parete spettacolare, penso raggiunga la profondità di oltre 150m 

Durante il briefing ci eravamo dati un limite di 100 metri, ma la bellezza del sito ha avuto la meglio: quasi nessuno è riuscito a trattenersi.
Io tocco i 115 metri, poi risalgo per ricongiungermi al gruppo a 90 metri. Scooter a manetta verso due pinnacoli a 75 metri: un vero bosco di gorgonie bicolore.



Paolo mi segnala un gattuccio enorme, completamente fuori tana. Foto, video, e si riparte.
Ci spostiamo in una zona dominata dalle Gerardia savaglia, ci sono moltissime colonie  giallo vivo, spettacolari. Poco più in là, un pesce San Pietro cerca di sfuggirci: lo rincorriamo con gli scooter.

50 metri le gorgonie bicolori lasciano spazio a quelle rosse e alle Eunicella cavolinii. Nelle spaccature, colonie di gamberi Parapandalus si muovono freneticamente.

Il TTS ci avvisa: runtime totale 180 minuti. È ora di iniziare la risalita e la decompressione.
Seguiamo la parete, che continua a regalarci incontri: salpe, castagnole, saraghi ci accompagnano fino alla fine.





Dal gommone calano le cime, agganciamo le bombole di bailout e al minuto 180 riemergiamo, felici e carichi di emozioni.
Senza dubbio, una delle più belle immersioni mai fatte in Mediterraneo in 25 anni di subacquea.




lunedì 26 giugno 2023

Tombant des Americans 55/75MT

Oggi secondo giorno di immersioni in costa Azzurra.

Ieri ci siamo concessi un bel tuffo da 100 minuti sulla secca di Santa devota, oggi siamo diretti sul giardino sommerso di Eva's Garden.

Il gruppo è lo stesso di ieri , si sono aggiunti 3 francesi .

La navigazione è di quasi un' ora  ,ci godiamo la costa , ci lasciamo alle spalle Montecarlo con il suo museo Oceanografico e i suoi palazzi eleganti  a seguire Nizza, si scattano foto , qualche video , ambiente rilassato si chiacchiera in attesa di raggiungere il punto 

La barca decelera siamo arrivati.Iniziano i preparativi ,vesto il reb, scaldo il filtro, siamo pronti a saltare ma dalla regia segnalano una rete proprio in prossimità della secca...azz cambio programma. Dove si va? si va sul Tombant des American

Per noi sono tutti siti nuovi ma i compagi in barca esperti conoscitori del luogo mi sembrano ugualmente contenti. Passiamo dalla modalità secca alla modalità caduta/paretone.



Sono seduto con muta e reb vestito, guanti stagne e cappuccio, il caldo si fa sentire, chiamo Filippo e gli chiedo di passarmi il doccino con l'acqua che  c'è a poppavia. Una bella rinfrescata è quello che ci vuole. 

Finalmente ci siamo, si butta il pedagno e via saltiamo in acqua. Siamo un bel gruppetto 6 rebdivers+ Filippo e Mauro in CA, tutti con scooter. 

Zero corrente , ultimiamo i controlli e giù sperando di non incontrare la brutta visibilità di ieri. Ci dice bene, arriviamo sul fondo, ad attenderci acqua cristallina e un plateu di sabbia bianca, poco distante una caduta con pendenza di 90° , un burrone , una paretone infinito  che scende sicuramente oltre i 100m.

Qui abbiamo trovato quanto di meglio possa offrire il mar mediterraneo.

Paramuricea clavata con tutti polipi aperti , Spugne gialle, Corallo rosso, grottoni pieni di gamberi e grosse musdelle. Un piccolo ramo di Gerardia Savaglia giallo acceso  in aggressione su una gorgonia rossa.

Boschi di corallo nero tra cui nei rami fanno bella mostra la Filograna di mare.

Due bellissime aragoste di grossa taglia sono completamente fuori tana ad attenderci

Mantengo la batimetrica dei 65mt faccio delle puntate a 70/75mt , incrocio Paolo e Mauro ci scambiamo segnali compiaciuti, ce la stiamo godendo , era da tanto che non mi immergevo in un posto cosi interessante .

La parete è invitante e complice la buona visibilità mi richiama verso il fondo ma è importante rimanere nel gruppo. 

Qualcuno avvista anche un pesce luna. Il tempo di fondo purtroppo sta volgendo al termine, raduniamo il gruppo, aspettiamo Paolo Fossati che sta facendo ancora qualche foto è scoccato il 35' abbiamo un run time di oltre  due ore davanti a noi. Si stacca.

Ripassiamo dal pedagno ,dove su diverse fili da pesca sono avvolte da spettacolari gorgonie rosse che sembrano sospese nel vuoto.

Luca Coltri segna la via con la bussola. Si va in direzione della costa. Non ci si annoia lungo il pedagno ma ci si gode la risalita finendo la decompressione .

Salpe, castagnole, cefali e saraghi ci fanno compagnia fino al 115 dove finalmente raggiungiamo l'aria.

Siamo tutti molto soddisfatti di questo tuffo che ci ha ripagato abbondantemente.

Posto davvero pazzesco dal quale non vorresti venir più via e dal quale appena uscito pensi già quando potrai tornarci!

 

 



sabato 31 luglio 2021

Trimix Dive. Secca della Lanterna 83/95mt

Situata nel mare antistante alla Lanterna di Genova, la Secca è considerata una delle immersioni naturalistiche più belle della Liguria. Si tratta di alcuni panettoni e scogli che da 95mt risalgono fino a 83mt.


E’ un sito relativamente poco battuto,per quanto ci riguarda, abbiamo cercato diverse volte di organizzarla ma poi, il meteo non è stato dalla nostra.

Il run time per queste immersioni parte dal lunedì, preparazione miscele, attrezzatura da sistemare, l'importante è avere tutto pronto per venerdì sera, data in cui si carica la macchina per l’indomani.

L'appuntamento è presso Libeccio Tek Diving di Genova per le 8:00, ma il viaggio parte subito in salita. Un forte rallentamento ci obbliga a seguire strade secondarie. Sono le 6:00 di mattina e scorrazziamo a tutta velocità in piccole stradine di campagna, sperando di non incontrare nessun trattore.

Ad ogni modo, le cose alla fine si mettono per il verso giusto e del resto Genova è dietro casa. Poco dopo le 8:00 siamo in zona fiera, un po' di slalon tra le persone in coda al centro vaccinale e finalmente guadagniamo l’imbarco.

 

Effettuiamo i saluti di rito con i padroni di casa Fulvio e Clara e via sotto con i preparativi. Bibone in spalla, zampettiamo sui tubolari del gommone facendo attenzione a non cadere, faccio fare un ricarica di ean50, una pompata al bombolino e via ci siamo si parte direzione Lanterna.



Per questa immersione il team è composto da Filippo Mauri, Dario Lupi e il sottoscritto, oltre a 2  divers in eccr.

La distanza che separa il diving dal punto di immersione è di pochi minuti, arrivati sul punto filiamo un pedagno mobile che corre a tutta velocità verso il fondo.

Per questa immersione abbiamo pianificato 25 di bottom con un mix di fondo 13/60 a seguire 3  deco 20/30 ean50 e oxy. Il posto è nuovo per tutti, la visibilità e l’orientamento potrebbero le vere insidie di questa immersioni, ma oggi ci ha detto bene.

Scendiamo a tutto gas lungo la cima, 1 minuto 30 metri, sul muso del dpv ho la strobo accesa che sbilancia leggermente lo scooter, 2 minuti 60mt vedo i ragazzi con il reb che sono scesi prima di noi di qualche minuto, mi domando: ma che ci fanno ancora lì? Non scendono?

Ad un certo punto realizzo che quello che vedo sotto di noi è il fondo.

 
Sono a 60 mt vedo nitidamente il fondo della secca, vedo nitidamente i due ragazzi con il reb, visibilità atomica! Oltre le aspettative: almeno 25mt .E' oro colato avere queste condizioni a 90mt su Genova.

3 minuti 85mt, posiziono comunque la luce strobo, avere un riferimento per il rientro è sempre d’aiuto, sulla cima c’è un po' di bando, fisso la strobo a 5 mt dal fondo cosi da poterla vedere al meglio.

 

Si parte: siamo di fronte a un vero e proprio bosco di gorgonie bicolori, alcuni rami sono alti almeno un metro e mezzo. Gli astrospartos, alias stelle gorgone, sono ovunque , le gorgonie sono tutte aperte, complice anche una leggera correntina che ha pulito per bene!

 

Per chi ama fare immersioni naturalistiche fonde è nel posto giusto. Biologicamente siamo in un posto dove il corallingero è di altissimo livello, ricci matita, ricci melone, spugne ad orecchie di elefante, nelle spacche trovo due grosse galathe che si nascondono al mio passaggio.

C’è una parte della secca dove ci sono eunicelle cavolini arancioni/gialle , sugli altri  panettoni dei boschi di gorgonie bicolori tra cui troviamo ben due pesci San Pietro, non molto grandi, ma si lasciano guardare.

Con lo scooter giriamo su tutti i panettoni più volte. Scocca il 25’ si chiude il sipario. Filippo sgancia la strobo, cominciamo la decompressione, l ‘acqua è calda, zero corrente tutto procede per il meglio, al 128 riemergiamo.



In barca ce la raccontiamo e scambiamo impressioni sulla bella esperienza sorseggiando un succo di frutta e mangiando un buon panino!

 






Sotto trovate le immagini video che parlano da sole. 

Secca della Lanterna, short Cut from Dario Lupi on Vimeo.

Qui sotto c'è  la versione  long cut , per maggiori dettagli  e visione d'insieme.

https://vimeo.com/581891159

lunedì 28 giugno 2021

Secca dei due Balconi 37/45mt

Tra il porto di Arenzano ed il relitto della Haven c'è una secca chiamata "Secca dei due balconi".  È caratterizzata da un insieme di rocce e pinnacoli che si ergono da un fondale  fangoso di circa 45 metri. Proprio il fango rende la visibilita' sempre piuttosto scarsa. 

Tutte le rocce sono incredibilmente tappezzate da gorgonie rosse, gialle e camaleont di notevoli dimensioni. Fortunatamente la mucillagine che imperversa sul parco di Portofino qui sembra non esistere... gorgonie pulite e tutte aperte, un vero spettacolo

#ratiocomputers #DiveSystem #tekdiving #oceanlover #easydive #easydiverman #arenzano #CCR #scubadiving


Foto by Marco Mori










venerdì 11 giugno 2021

Corallone Dente Dell'Uomo 70/85mt

Il punto, nel tratto di mare antistante Spotorno a destra dell'isolotto di Bergeggi, si sviluppa tra i 70 e gli 80 metri di profondità, ed è un rigoglio incredibile  di vita. 

Erano tre anni che non mi immergevo qua e a questo giro, devo dire, sono rimasto abbagliato dalle gorgonie rosse ignorando quasi i cespugli di corallo nero che si trovano un po' più "avanti".

Qualche preoccupazione durante la discesa, mare blu elettrico tra 0 e 30, al 40 troviamo torbo con sospensione, ahinoi penso, e invece sotto i 50 si "apre". Dai 60 in giù ridiventa ottima, regalando così questo giardino incantato in tutto il suo splendore.

Post e foto by Dario Lupi







martedì 23 giugno 2020

Trimix dive: Il Giardinetto 50/55mt


Dopo l'avventura sui Maledetti di venerdì, dopo aver ricaricato mix e dopo aver sistemato al volo alcune piccole rotture all'attrezzatura, siamo  prontissimi per nuove avventure sommerse.
In occasione del compleanno di Mauro, sono stato "ingaggiato" da sua moglie per organizzargli un bel weekend a base di tuffi trimix e buona compagnia.
Non me lo sono fatto ripetere due volte e in men che non si dica, ho cercato di organizzare tutto al meglio.
Il plan prevede domenica un bel tuffo sugli scogli dei Giardinetto 50/55mt e Lunedì un bel giro sulla Secca di Sant'Antonio a 60/75mt.
Della partita sono Filippo, Dario, ovviamente Mauro e l'organizzatore (io).
L'imbarco è fissato al Nautilus di Davide Mottola, diving comodo, accogliente, nostro diving di riferimento per i tuffi nel estremo ponente Ligure.
Purtroppo è molto lontano da Milano, almeno 3h di macchina sperando di non trovare ingorghi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il viaggio procede,  siamo su due macchine,  con qualche uscita mancata e qualche dirottamento "turistico" in Piemonte arriviamo con un leggero ritardo sul tabellino di marcia ma comunque alle 12 siamo pronti, assemblati sul "Cardellino", sotto un sole cocente. La barca è full, oltre a noi quattro c'è un bel gruppone di 8 divers, essendo arrivati per ultimi ci becchiamo i posti fuori dal tendalino, tacci loro!
La secca del Giardinetto si trova a  largo di Santo Stefano Mare.
Nessuno di noi si è immerso, c'è il fattore novità che come sempre crea aspettative e curiosità.

In queste zone la problematiche spesso derivano dalle forti correnti che rendono acqua spesso molto limpida ma richiedono un po' di "mestiere" nell'entrata in acqua  e nella gestione di tutta l'immersione, e soprattutto no scooter no party.
Dopo un mezz'oretta di navigazione, ci siamo. Per occasione è stata messa un ancora cosi da facilitare anche ingresso in acqua, appena ormeggiati ci comunicano che c'è corrente, come sempre!!
In queste situazione, visto anche abilità dello staff sempre abituato a gestire tek divers  e corrente, cosa non scontata, mi vesto due stage e scooter e salto in acqua completamente equipaggiato.

La corrente c'è, guadagno il pedagno e aspetto che arrivino anche gli altri miei soci.
Per l'occasione abbiamo pianificato 35 di fondo, personalmente ho caricato un trimix light 20/20 ean50 e oxy, i miei soci mix un po' più cariche, ad ogni modo abbiamo più o meno un Runtime simile tra i 95/110minuti.
 

Abbiamo nominato team leader Filippo, importante è non perderci o quanto meno rimanere uniti, cosi da lanciare un pedagno unico.

La discesa corre veloce con gli scooter a palla per non perdere la cima, arrivati sul fondo posiziono una strobo, un po' bassina, Filo la mette un po' più alta.

L'ancora è nel mezzo di un bel giardino di gorgonie rosse, dove la fanno da padrona gli astrospartus, in vent'anni di immersioni non è ho mai visti cosi tanti e cosi vicini, tutti assieme, uno spettacolo, 3 per ogni gorgonia.
Il giardinetto si rivela un vero e proprio giardino dove le gorgonie gialle, rosse e spugne creano un cromatismo unico, il tutto con oltre 25mt di visibilità
Mauro vede un bel Sanpietro, io personalmente vedo un paio di cerniole e uno scorfano, sicuramente non ce la ricorderemo per il pesce.
Sgasiamo in lungo e in largo, ci sono zone dove il giardino è rivestito di gorgonie gialle, altre di gorgonie rosse, cerchiamo la zona con i ricci matita e al 35 togliamo il disturbo e via in libera con la cima a vista, tutti con gli scooter in tiro a contrastare la corrente.
Durante la deco arriva il grande  Fede,  sub di assistenza con scooter e gas deco a verificare che sia tutto ok, assistenza sempre al top da queste parti!
Risaliamo in superficie soddisfatti di questa “nuova” immersione , qualcuno rimane un po' deluso per il poco pesce, ma tutto sommato una bel fondale corallingero e sicuramente una bella avventura sommersa, da rifare casi mai anche con  Omar, grande appassionato di Astrospartus: qui ne avrebbe fatto indigestione!!



The shoal of "Giardinetto" (Little Garden) . from Dario Lupi on Vimeo.

venerdì 25 maggio 2018

Trimix dive Corallone/Dente dell uomo -80mt

Il punto di immersione denominato Corallone / Dente dell'Uomo si trova dietro isola di Bergeggi.
E' sicuramente uno dei siti più interessanti della zona.
Trattasi di un gruppo di scogli la cui sommità si trova a 70mt che scendendo ripidi formando delle paretine che raggiungono gli 85mt, ricche di gorgonie, gerardia savaglia e anche dei bei rami di corallo nero.
Sugli scogli , vivono grosse aragoste e astrospartus di dimensione ragguardevoli ma il protagonista assoluto di questo sito sono dei grossi rami di gerardia savaglia di color giallo e altro bianco davvero scenografici che fanno da contrasto alla fitta distese di paramuricee rosse.


Il primo tuffo abbiamo fatto nel 2015, fu un tuffo davvero entusiasmante poi ho avuto il piacere di tornarci altre due volte,  oggi è la quarta discesa.
Imbarco è fissato presso Diving Nereo Sub , ad aspettarci Tato e il suo assistente.
E' un po' che non veniamo da queste parti, in passato abbiamo battuto assiduamente le secche e cigliate fonde che caratterizzano queste zone e qui che ci siamo formati con trimix diver!!!



Molliamo gli ormeggi poco dopo le 10, la barca è tutta per noi , ci vestiamo durante la navigazione per altro molto breve, dalla regia comunicano che c'è qualche problema con ecoscandaglio e che il punto di immersione lo troveremo con le mire a terra e punto GPS, ma poi la fortuna è dalla nostra parte e ecoscandaglio si rianima !!!
Tra chiacchere appassionate sul nuovo governo e su nuovi scenari politici tra il mio buddy Dario e il buon Tato arriviamo sul punto, filiamo pedagno mobile che scende a tutta velocità fino ad interrompere la sua corsa a 70mt .
Ci siamo, saltiamo in acqua ,leggerissima corrente ma nulla di preoccupante. Vietato attaccarsi al pedagno!!
Per questa  immersione abbiamo pianificato 80metri per 25 di fondo.
Bottom gas 14/50 220 bar bibo 16+16
Deco gas :25/30 50/15 Oxy. Run time previsto 120minuti. 
Ultimiamo gli ultimi controlli in superficie e al segno di ok scarichiamo gav e giù.
Atterriamo dopo 3 minuti sul fondo a 70mt in prossimità di grosse gorgonie rosse. Riconosco la zona e decido di andare con parete a dx come del resto ho sempre fatto. Pochi metri di pinneggiate e ci troviamo a 80mt in questo piccolo canyon che si forma tra  due scogli dove delle grosse gerardie savaglie si dividono lo spazio con gigantesche gorgonie, tra cui nuotano frenetici branchi di anthias, grossi astrospartus sono appoggiati sui rami delle gorgonie, un contrasto di colori spettacolare, magia!
Ce la stiamo godendo, il posto lo conosco e cerco di portarmi a casa molti dettagli, .Noto altre piccole colonie di gerardia che stanno aggredendo qua e la le gorgonie ,cosi come piccoli ciuffetti di corallo nero un po' ovunque.
Continuiamo la ns immersione imbattendoci in grosse aragoste, ricci matita e ricci melone fino ad arrivare al ramone di corallo nero che si trova a 83mt.Video di rito e iniziamo il rientro , parete a sx .Ci godiamo ambiente coralingero davvero di alto livello .Il 25 sta per scoccare, abbiamo in programma di lanciare il pedagno dal fondo sul quale verrà poi calata dalla superficie una cima parallela con ean50 e oxy ma orientamento e la buona visibilità ci permettono di ritrovarla. Un ultimo incontro, un  altro grosso ramo di corallo nero proprio li accanto al pedagno a -70 tra cui ci sono anche 3 grossi astrosparots su delle gorgonie, che spettacolo!!
Bene è scoccato il 25 è ora di cominciare a fare un po' di decompressione abbiamo fatto una bella quadra a 80metri, sono molto soddisfatto cerco di comunicarlo a Dario a gesti.
Metro dopo metro completiamo la deco un po' di corrente negli ultimi metri e al 122 siamo all'aria .
Riemergiamo e rientriamo in porto raccontandoci la ns esperienza




Corallone non delude mai, zona poco battuta sicuramente uno dei siti più interessanti della zona!
Ottimo anche il post immersione a base di tuffetti, e tintarella!!!!




sabato 28 aprile 2018

Trimix Dive Formiche di Grosseto 70/85mt

Ultima tappa, del nostro tour: Formiche di Grosseto.Lasciamo  Napoli, con il nostro carico di bibo e deco con ottime mix e dopo aver percorso 400km raggiungiamo Grosseto, dove trascorreremo la notte! La fame si fa sentire, le giornate sono davvero molto piene e dobbiamo assolutamente mangiare qualcosa prima di andare a letto, il problema che la cena si trasforma in una abbuffata epica!Ci scofaniamo in ordine :una serie di panuozzi ripieni, pizze, crocchette, arancini, babà e pastiere, parola d'ordine leggerezza!!!

L'imbarco è fissato all'indomani a Castiglione della Pescaia presso il Diving Sestante dei fratelli Cerri.Per questo tuffo si è aggiunta anche Sabrina Cattaneo nostra amica e istruttrice, anche lei per  tutta una serie di sfighe è un po' che insegue questo tuffo.

Le Formiche di Grosseto sono tre piccoli scogli sparsi in mezzo al mare che si trovano in Toscana,  a circa undici miglia di distanza da Castiglione della Pescaia. Le tre isole si distendono su una linea di circa un miglio e la loro particolarità è proprio quella di essere molto distanti dalla costa, perciò, fortunatamente, sono pochi i visitatori di questo posto ancora incontaminato. Le condizione marine sono strepitose , mare forza lago, e in poco più di un ora siamo ancorati alla Formica Media.Il padrone di casa è Dario, che ha avuto modo di fare questo tuffo un paio di volte.


Gli obiettivi sono la grotta della bifora a 65metri, la spettacolare parete ricca di gorgonie, scovare alcuni grossi rami di Antipathella subpinnata (Corallo nero).Il primo dovrebbe essere lungo la dorsale a 70metri ed altri rami sugli 80metri.
Aspettativa è alta, stiamo parlando di una delle 10 immersioni più belle del nostro mare.
Per questo tuffo abbiamo programmato 30mimuti di fondo tra i 70/80 metri.
Bibo a 220 bar con 14/50
Deco: 25/30-50/15 Oxy.

Siamo in acqua, scendiamo lungo la parete e in poco tempo si mostra in tutta la sua imponenza verticale, ci chiama verso il fondo e noi obbediamo.
E' una tavolozza di colori ,gorgonie e spugne gialle, grossi astrospatos aperti, sono un po' ovunque.
Dario rimane un po' più alto , nel briefing avevamo indicato che avremmo fatto la parete per un pezzo alti per poi sprofondare in determinato punto ,invece appena vediamo il paretone, ci fondiamo subito a cercare la massima quota.
Arriviamo alla bifora.
La bifora è il più celebre dei grottini che si trovano sull'omonima parete.
Situata a -65 metri ed abitata da centinaia di gamberetti, la Bifora deve il suo nome all'evidente colonna centrale che la divide in due simmetricamente.
Scovo subito due grosse musdelloni e migliaia di gamberetti si muovono freneticamente una volta illuminati dalla mia torcia.
Proseguiamo, siamo a base della parete tra i 77/80metri, stiamo facendo un giro leggermente diverso da quello pianificato, arriviamo a 85metri e Omar ci indica una gigantesco ramo di Corallo Nero, eccolo lo abbiamo trovato  ma non dovevamo imbatterci prima nel ramo a 70mt e da li uscire esterni a trovarne altri? Vabbè poco male, ce la stiamo godendo.La visibilità sotto peggiora, ci rialziamo di qualche metro,  e ci portiamo con la parete alla ns sinistra ed eccolo un altro bellissimo ramo incantato  è quello dei 70, abbiamo fatto al contrario, ma non ci sta sfuggendo nulla. Indico una paio di aragoste a Sabrina, ce ne sono diverse su questa parete. Ripassiamo dalla bifora siamo prossimi alla staccata ,illumino la volta e trovo quello che ogni sub vorrebbe trovare quando illumina una volta.
Almeno 5/6 aragoste tutte molto grosse, non so più dove indicarle, spero che qualcuno a fianco a me le stia vedendo, vorrei condivider questo momento, un ultimo saluto ai gamberetti e ora di lasciare questo posto un po' a malincuore ,ma si stacca.

Primo cambio a 54mt in parete con 25/30. Un occhio al runtime, un occhio ai buddy , un occhio alla parete, arriviamo al cambio a 21mt con ean50 azz che succede??!!
Non ci posso credere, il pomello del rubinetto si è spanato, durante assemblaggio e il check in superficie non ho riscontrato nessun problema ho respirato il sistema era perfetto….
Questo è un grosso problema ,ean50 è il gas più importante quello che non vorresti mai che ti abbandonasse... è pure è successo, ad ogni modo gas ne abbiamo tanto.
Omar ha ben 4 stage 18/45 35/30 50/15 Oxy, Dario  ha le stesse tranne la 18/45. E' un failure preventivata e discussa nel ns team, infatti ho un piano sul wetnotes per completare la deco con 35/30 dei buddy, ma non ce ne è bisogno.
Oggi sono fortunato, siamo in acqua con un diver in circuito chiuso:Sabrina e mi faccio passare la sua buonissima e pienissima 50/20, gli mando un bacio e  mi riconfiguro.Ora ho 4 stage , sposta, clippa, sistema, lo scooter fa più fatica a trascinarmi e metro dopo metro completiamo la deco ,tra nubibrachi , polpi e diversi saraghi , al 135' siamo fuori.
Ad aspettarci i ns compagni di viaggio , loro sono in configurazione rec e faranno due tuffi, noi invece   ci tuffiamo sul buffet  di bruschettine, a seguire pasta ai funghi , chiudiamo con dolcetti e portata dopo portata completiamo anche la deco di superficie.
Anche questo tuffo lo abbiamo portato a casa e sono certo rimarrà sempre impresso nei ns ricordi subbi

Medley della Bifora. from Dario Lupi on Vimeo.

giovedì 27 aprile 2017

Banco di Santa Croce 45mt

Non potevamo lasciare Napoli senza prima aver fatto un tuffo sul Banco di Santa Croce.
Ultimo tuffo l l'avevo fatto nel 2007, mi ero dimenticato quanto fosse bello.
In sella ai nostri scooter e guidati da Pasquale abbiamo fatto giro completo di tutte  le varie secche!!
Bottom time 45
Mix: Ean28+ean50
Run time :75
Max depth:45



Banco di Santa Croce , "zona di tutela biologica" istituita nel 1993 è costituito da cinque grandi pinnacoli rocciosi . Le pareti, più o meno scoscese, a seconda dei diversi versanti, raggiungono circa 50 m. di profondità. Superati i primi 7-8 m di profondità si apre agli occhi dei subacquei uno scenario di una bellezza difficilmente immaginabile, per un tratto di mare così prossimo alla foce del fiume Sarno. Invece è proprio l'apporto dei nutrienti del fiume insieme all'oscurità (dovuta al primo strato di acqua torbida) a creare un ambiente perfetto per lo sviluppo di una rigogliosa vita di organismi sciafili. Gorgonie rosse e gialle e Axinelle cannabina fanno capolino già nei primi 18 m. Ad una maggore profondità aumenta la concentrazione di gorgonie, spesso ricoperte da uova di gattuccio, scenario quasi unico nel mediterraneo. Oltre i 30 m, si aprono alla vista del subacqueo grandi rami di Gerardia savaglia e negli innumerevoli anfratti si nascondono gattucci e grossi gronchi. Circumnavigando il pinnacolo principale, troviamo una grande spaccatura verticale che taglia in due la parete, dove la luce filtrando dall’alto attraversa l’intreccio dei rami di gorgonie, regalando ai sub uno scenario davvero suggestivo