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martedì 5 maggio 2015

Tek dive Haven e Portofino Maggio 2015

Abbiamo appena lasciato il porticciolo turistico di Arenzano, le nubi che ci avevano fatto compagnia per tutto il viaggio di andata in autostrada, ora hanno lasciato spazio a un bel sole .Il mare è calmo e le condizione meteomarine sono migliori rispetto alle aspettative.
Sul gommone oltre a Pippo titolare di Havendiving di Arenzano ci siamo io e Antonio e due Rebdiver Austriaci. Siamo davvero comodi  e in pochi minuti ci ormeggiamo sulla verticale del relitto.
C'è un po' di corrente in superficie, viene lanciata una cima .Gli austriaci con scooter guadagnano per primi l'acqua, hanno pianificato un run time di 75' e sono diretti a prua.
Per quanto ci riguarda  scenderemo con Pippo, abbiamo pianificato  il solito giro in aria per  25 di fondo .
Ci vestiamo comodamente ,Antonio salta in acqua per primo e mentre mi accingo a fare una agile capriola ,mi accorgo che Pippo ha un problema con le staffe/dadi/bulloni sulla piastra del bibombola.
Il bibo gli balla sulla schiena vuole sistemare la cosa prima di scendere.
Cercano di avvitarlo , ma non è un operazione semplice da fare su un tubolare di un gommone, nel frattempo il runtime per Antonio è già iniziato e rimane a mollo un quarto d'ora prima che riescano a mettere "una pezza" a questa situazione..........

Ok ci siamo,  si può andare. Mi aggancio in autonomia la deco con ossigeno e mi faccio clippare ean50 e giù in acqua.
Per raggiungere la cima di discesa è necessario qualche colpo di pinna  ben assestato .La visibilità nei primi metri non è eccezionale, scarichiamo i gav e scendiamo diretti vs il cassero. Scendo veloce e penso  a che visibilità troveremo. La mia domanda ha subito una risposta. A -15mt ecco apparire la "Signora di Arenzano", in tutto il suo splendore wow, che spettacolo
 In 1' sono sulla tuga ,la visibilità è buona ma c'è una fastidiosa corrente .La cima che collega il castello alla ciminiera vibra ,cerco di capire con la ns guida da che parte dovremmo scendere per esseri riparati o  vs poppa o verso la murata di prua. Decidiamo  di scendere sul lato di  destra ,passiamo sotto il ponte lance a filo coperta a -55.In questa zona fortunatamente la corrente è sparita. Ci sono delle lenze ,prestiamo attenzione e ci portiamo nella parte di prua. Come pianificato ci caliamo nel boccaporto della sala pompe . Mi muovo con attenzione non voglio intorpidire acqua .Scruto avidamente ogni angolo con la speranza di trovare qualche piccola aragosta o galatea,.ma nulla .Di fronte a me una porticina ,durante il briefing  si parlava di uscire da quella parte, ma a me sembra troppo stretta, ritorno sui miei passi. Noto un ulteriore passaggio/buco che si apre sotto di noi chissà cosa c'è la sotto a -60. Usciamo dalla sala pompe siamo a -55 e siamo diretti vs la zona di poppa dove faremo il passaggio nel corriodio officine. Sulla dx troviamo la morsa ,solita girata ,un occhiata a qualche porticina sulla mia sinistra un occhiata  sopra la testa per catturare qualche immagine suggestiva  usciamo sul lato di destra  e ci portiamo vs il fumaiolo. Mi fermo, guardo Antonio e lo invito ad osservare  dal basso vs alto il castello di poppa e il fumaiolo che si scagliano del blu, .Sono queste immagini che più mi esaltano dell'Haven , guardare il castello di poppa dal basso vs alto completamente avvolti da boghe e anthias che nuotano freneticamente  non ha prezzo , sono ricordi unici.
La corrente a poppa tira ....non riusciamo a fare il giro completo ,torniamo sui nostri passi. Sono quasi 20 minuti che giriamo sulla coperta tra i 50 e 55 metri, stacchiamo e ci portiamo in prossimità del ponte comandante a -40.
Pippo come da accordi ci lascia. Noi faremo ancora 5 minuti all'interno nel ponte di comando.
Facciamo un giretto all'interno, un saluto al bambin Gesù di Praga e arriva il 25'. E' il  momento di lasciare Haven ,il mio computer  mi segnala 50' di decompressione   .Raggiugiamo la cima e metro dopo metro completiamo la ns decompressione seguendo il profilo che abbiamo scritto sulle ns tabelle da polso.
Risaliti sul gommone ci scambiamo impressioni con i ragazzi Austriaci, in qualche modo ci capiamo . Antonio è entusiasta anche se un po' provato dalla lunga decompressione.
Ritorniamo in porto e tra una focaccina e un bicchiere di aranciata chiudiamo in bellezza la mattinata.
Ora per la maggior parte delle persone la giornata sarebbe finita, ma noi abbiamo voglia di acqua e per il pomeriggio abbiamo pianificato un altra immersione tecnica nel area marina protetta di Portofino. Trattasi della collaudata e famosissima formula "Full-day mobile" nota ai membri nel nostro piccolo team
Prima di lasciare Arenzano ci rifocilliamo al chioschetto all'ingresso del porto dove possiamo ammirare un fantastica vista mare e soprattutto possiamo ammirare i primi culi pallidi che fanno bella mostra sulla spiaggia di Arenzano.
Carichiamo in macchina i bibi e tutto senza neanche smontare e raggiungiamo Abyss diving di Rapallo.
Al diving staff al completo .Saluti di rito e poco dopo le 15:00 prendiamo il largo diretti vs punta della Torretta. Siamo svegli dalle 5 di mattina, un pò di stanchezza si fa sentire ma appena la barca ormeggia, in meno di tre minuti siamo i primi a prepararci e bibi in spalla saltiamo in acqua pronti per questo secondo tuffo.Abbiamo pianificato altri 25' di fondo tra i 40/45 metri. Deco a tabelle ean50+02
La visibilità non è ottima ma comunque decente, il mal tempo dei giorni scorsi ha lasciato il segno. Trascorriamo il ns tempo di fondo lungo la parete dove enormi gorgonie rosse la fanno da padrona. .Lo scenario è superlativo facciamo la massima 47mt e giriamo intoro a degli scogli intorno ai 45mt .Perlustriamo ogni spacca ma nessun incontro degno di nota, stacchiamo, il mio computer da polso mi segnala 35' di decompressione  .Arriviamo ai 21 e inizia il divertimento. Gigantesche cernie appaiono dietro ogni scoglio, branchi di eleganti corvine ci sfilano davanti, in compagnia di un carosello di barracuda che ci sfila davanti ripetutamente, per tutta la parte alta delle decompressione..... Riemergiamo soddisfatti e appagati della bellissima giornata di mare.







sabato 11 aprile 2015

Tek dive Portofino. Dragone

Sono trascorsi 3 mesi, dall'ultima apparizione al mare  e oggi complice l'imminente arrivo della primavera ,ci siamo concessi un bella scampagnata, lontano dal solito lago.
Con un timido sole , lasciamo il porto di Rapallo diretti vs area marina protetta.
Il mare è un po'  mosso, tuttavia navigabile. A bordo siamo una decina di subacquei ,in assetto tecnico siamo soltanto noi tre. Si noi tre ...oggi in acqua ho il piacere di immergermi con Mauro con cui mi immergo settimanalmente nel lago di lecco, e Antonio al quale sto togliendo un pò di ruggine.
E più di un anno che Antonio non si immerge al mare.......voglio che si diverta!!
Siamo diretti alla Torretta dove abbiamo programmo 25' di fondo tra i 50 e 40 metri, una multilivello per goderci entrambe le batimetrie. Gas di fondo Aria , deco gas ean50 e Oxy. Run time di 55 minuti.


Svoltata la punta , il comandante ci notifica che alla Torretta non ci possiamo andare. Onda sbatte troppo ,mannaggia ci tocca ripiegare. Nel parco di Portofino non in tutti i siti ,alla quota di 50  metri ci sono scenari interessanti .Le tek dive per eccellenza sono Torretta-Faro-Isuela. Optiamo per la parete del Dragone
Il Dragone è una delle immersioni più varie per quanto riguarda gli ambienti che si possono visitare: si passa dalle pareti ricche di corallo (Corallium Rubrum) e gorgonie (Paramuricea Clavata), a tetti sospesi, per poi arrivare a nuotare intorno a grossi blocchi di rocce che presentano un intricato susseguirsi di canali e passaggi. La conformazione delle pareti, che scendono in verticale fino sul fondo e la profondità variabile tra i  25 e i 40 metri e oltre. Oltre... noi siamo diretti oltre....
Ricordo e conosco dei scogli , poco distanti dalla parete e li che voglio portare i miei compari.
Questi scogli si innalzano da un fondo di 45 metri fino a 38 creando delle guglie e belle paretine.
Raggiungiamo il primo scoglio .Il corallo rosso con i polipi aperti la fa da padrona, dalle grosse gorgonie rosse, pendono uova di gattuccio. Grosse aragoste fanno capolinea  tra le spacche, una grossa cernia curiosa e allo stesso tempo timida, viene a vedere chi sono quei pesci a -45 che fanno bolle. Grossi dentici sfrecciano nel blu...
La visibilità è molto buona, oltre le aspettative
Ci portiamo ancora più fuori e troviamo un ulteriore scoglio, molto vasto che forma un bella parete .
Una grossa aragosta fa bella mostra in una spacca tra fittissimi rami di corallo rosso.
Facciamo la ns permanenza al 25' stacchiamo con 35' di deco da fare .In risalita grosse cernie e branchi di salpe ci accompagnano durante la decompressione


Avevamo in programma di fare un altro tuffo nel parco ma visto le condizione del mare, non possiamo che fare tuffi di ripiego e optiamo per fare il secondo tuffo da riva nella zona C nel parco. Paraggi.
Paraggi è una parete che degrada dolcemente fino a 30mt. Nella prima parta di parete parazoantos ,gorgonie gialle ricoprono ogni centimetro di parete. Devo dire che è stata un immersione molto fortunata, abbiamo perlustrato con le ns torce ogni cm della parete e alla fine  abbiamo incontrato 3 grossi gronchi , 1 aragosta, nubibranchi ,numerose vacchette di mare, una murena, qualche cernia di piccola taglia e per finire ci siamo divertiti a fare esercizi(cambio maschera e lancio dei palloni)











sabato 20 aprile 2013

Tek Dive Secca di Santo Stefano Aprile 2013

Una delle località subacquee più interessanti della Liguria, sempre ricca di flora e fauna di vario genere. Vanta quasi 8 km di paesaggi marini tutti da esplorare, tra un susseguirsi di anfratti, spaccature e pareti ricche di gorgonie: l'habitat ideale per pesci affascinanti come cernie, aragoste, rane pescatrici e pesci S. Pietro
Anche questa volta scendiamo decisi vs il cappello della secca a -30!!.Atterriamo tra le gorgonie rosse subito incrociamo una bella murena.Nuotiamo tra fitte gorgonie rosse dove incrociamo due stelle gorgone. Sul fondo una bella rana pescatrice rende immersione indimenticabile.Il giardino di Gorgonie è folto e rigoglioso. Cerchiamo il San pietro senza trovarlo, in compenso troviamo in una spacca un grosso gronco, una cernia di taglia e una murena un simpantico condominio!.Anche in questo tuffo il debito decompressivo è importante oltre i 30 minuti che riduciamo utilizzando ean50 a partire dai 21 metri





sabato 23 marzo 2013

Tek dive Portofino:IL FARO Marzo 2013


Il ritrovo e di buon mattino alla solita piscina di Lissone, incastriamo in qualche modo 3 bibo e 3 decompressive nella capiente macchina di Omar e scivoliamo via nel traffico milanese.
Durante il viaggio parliamo delle elezioni e anche di subacquea facendo un dettagliato briefing completo di tutte le procedure operative, emergenze.ecc.
Sappiamo che le condizioni di visibilità saranno ostili e assieme optiamo x fare un  tuffone al Faro.
Spesso investito da forti correnti che ti obbligano a rinunciare all'immersione, il Faro insieme all'Isuela rappresenta il top del diving del promontorio. Nel periodo estivo la quantità di pesce presente ti fa sembrare di essere all'intero di un documentario.
Personalmente nei miei precedenti 4 tuffi, tra cui anche esame del corso deep Idea, non ha mai esplorato questo sito oltre i 40 metri, neanche Omar e Antonio sono mai andati oltre, oggi andiamo alla scoperta di che cosa c'è oltre...
Il Gommone si ormeggia alla boa e in pochi minuti siamo tutti a mollo. La visibilità è peggio di quello che ci aspettavamo meno di 5 metri! Corrente assente.
Scendiamo lungo la catena raggiunto il corpo morto a 27 metri avanziamo vs il mare aperto, obiettivo sono degli scogli a guglie completamente avvolti da grosse gorgonie che si trovano sui 50 metri.

Le discesa non è velocissima e in 4 minuti siamo a 45 metri e ci imbattiamo in un primo grosso scoglio dove le gorgonie si fanno di dimensioni interessanti aperte e belle cicciotte. Omar trova un scorfano rosso di media pezzatura, ce lo guardiamo un pochino per poi spostarci su un altro grosso scoglio sui 50 metri dove da una tana sbucano delle antenne di un aragosta, anche lei di media pezzatura.
Mentre Antonio e Omar si stanno guardando un murenone, io raggiungo un piccolo canyon creato da massi paralleli dove le gorgonie erano cosi grosse e fitte da toccarsi.
Lo attraverso, nessuno mi segue, mi godo il momento e mi faccio il bis, mi faccio anche il ritorno, dopo un po' arriva Antonio e lo attraversa anche lui. Era davvero uno tavolozza di colori spettacolare.
Raggiungo Omar mi mostra la murena e cerca di indicarmi la testa, ma non la vedo.
Il tempo vola quando ci si diverte ci spostiamo vs destra dove tra le gorgonie bianche e qualcuna arancione, troviamo una stella gorgone annidata su una paramuricea http://www.isegretidelmare.it/gorgona.asp
Omar ce la mostra soddisfatto, io non l'avevo mai vista!
Siamo a 53 metri e sono trascorsi 16 minuti dall'inizio dell'immersione il ns tempo pianificato a questa quota è terminato!!
Ci raduniamo e iniziamo la risalita, raggiungiamo i 30/35 metri dove trascorriamo altri 10 minuti girovagando in cerca di qualche pesciolone...invece troviamo una vacchetta di mare
Al 24' stacchiamo e ci portiamo a quota cambio gas il debito decompressivo è di 35 minuti grazie alla preziosa miscela che ci portiamo a fianco verrà poi abbattuto
A 21 metri troviamo un grossa spacca completamente avvolta da parazoanthos Antonio se la penetra con gusto per il lungo io e Omar guardiamo da fuori.
Noto un paio di eleganti corvine, cerco qualche cernia ma vedo ombre!
Il resto sono le solite e tappe deco, in parete nel torbido, e al 60' torniamo all'aria






sabato 13 ottobre 2012

Portofino Testa del leone Ottobre 2012


Arrivo alle 8:30 al diving  ,apriamo noi, poca gente meglio cosi. Facciamo rabboccare i bibo con ean 32 e come da mia calcolo (provetto gasblender) viene fuori in entrambi i bibi ean 28-ean 29 almeno abbiamo una mod di 40/38 metri!
La giornata non è ottimane ma il tempo tiene.Ogni tanto esce un timido sole, il mare come da programma è calmo e i 20cm di onda non danno nessun fastidio.
Questa volta siamo nei tempi c'è poca gente siamo un 15 sub è alle 9:30 prendiamo il largo con la barca!
Oggi per me un tuffo vale altro... sono tutti belli e non abbiamo esigenze particolari pertanto non dico nulla , si chiedo... ma mi va bene tutto....
Decidiamo x la Colombara sono 3 grotte carine la conosco bene.. ma c'è già la barca del Portofinodivers..non ci si stiamo... optiamo per l'immersione TESTA DEL LEONE .
Entriamo in acqua e ho una perdita al s600 all'attacco secondo stadio frusta bassa pressione , di bolle ne escono parecchie, cerchiamo di avvitare con la chiave(io ero in acqua) ma nulla.
O ring pizzicato! Mortacci...
A questo punto deciso di riaprire il manifold e chiudere il rubinetto di destra , cosi non ho non ho più trafilamenti.
Non posso usare il gav, ma ho un mono da 20 litri praticamente non ho back up ma con i due manometri non ho perso la lettura della pressione, se fosse capitato con altra configurazione o mi tenevo il trafilamento o chiudevo e perdevo la lettura della pressione....
In acqua la visibilità è buona .Ogni tanto ogni tanto apro il rubinetto di dx per usare il gav ,immersione con parete a desta che scenda max 35 metri completamente ricoperta da rami di corallo alcuni con i polipi aperti ,bei  rametti da 10 centimetri .

Ci guadiamo il paretozzo in ogni buco cercando qualche antenna.,, poi ci spostiamo un po vs il largo su qualche scoglio dove facciamo la massima di 40 metri.
Le gorgonie non sono molto presenti in questo sito ma c'è molto corallo e spugne gialle che fanno un bel contrasto...
Arriviamo fino al raviolo un altro punto di immersione dove al 22’ ci giriamo e guadagnano un pò di quota , e  qui iniziano gli incontri degni di nota.
Dietro un masso troviamo 3 cernie  di cui  una enorme che si metta a pancia in su.Continuiamo e ne incontriamo diverse , un paio di dentici di taglia ci passano sopra, continuiamo il rientro e i cernioni sbucano un pò da per tutto , ci si sbatte contro !!!
Vengo investito da un branco di salpe fittissimo saranno stati 200 esemplari, mi sono sfilati davanti non finivano più.... 
Questo per me e stato il momento più bello dell'immersione!

Incontriamo anche 2 serpentoni murene e troviamo anche una bella grotta a -10 metri molto ampia dove ci siamo ficcati dentro!
Portofino non delude mai in termini di incontri...............giornata appagante!!!
Un tuffo al mare mi da sempre tanto !
La secondo non la facciamo il mare era in aumento e poi... meglio... di no..

Per il resto continuo la mia convalescenza.....ho scritto a longobardi forse spero pubblicherà il mio scritto sul blog.

sabato 10 marzo 2012

Doppia Tek dive Portofino:Torretta e Gonzatti Marzo 2012


 

Arriviamo in Liguria è il tempo non è proprio come ce lo aspettavamo Cielo grigio e 15°.
Al diving siamo i primi come al solito .Ci accoglie Antonio Pizzo  e via via compaiono i soliti celeri personaggi dello Staff .La quiete viene subito disturbata dall'arrivo di un orda si sub di tutte le razze e di tutte le specie, mai ne avevo visti cosi tanti…….Almeno una 70 di persone… Scuole sub con allievi ,gruppi vari…….un disastro di persone……….che occupano ogni cm2 del diving!
Antonio prende possesso di un bibo 10+10 allungato ne assapora acquisto e dopo averlo analizzato e dopo aver aspettato innumerevoli minuti alle ore 10: carichiamo sto benedetto furgone.
 Il mare è calmo ma del sole neanche ombra, come spesso ci capita decidiamo noi il sito dell'immersione :TORRETTA.
Arrivati sul punto di immersione iniziano i preparativi ,litigo con il sotto cavallo dell'imbrago e a fatica guadagno acqua.
Il check in superficie riserva una bella sorpresa il bibo di Antonio trafila pesantemente dall'attacco din(avvitato alla cazzo) .

In superficie chiudi il bibo , svuota il secondo e via svita e riavvita il primo stadio tutto a pelo d'acqua!!!
Ok si scende. Antonio non trafila più la visibilità e tra i 5 e 8 metri….raggiungiamo il fondo e ci dirigiamo vs i massi esterni che si trovano sulla sinistra della parete, in 4 minuti siamo a 47.
Raggiungiamo i primi massi tra i 47 e 48 ricchi di gorgonie e corallo rosso mentre gli nuoto a fianco penso ai diversi tuffi fatti qui l'anno scorso e mi oriento alla perfezione .
Solitamente facciamo un paio di giri intorno mentre questa volta ci spingiamo oltre e esploriamo una serie di massi sempre intorno ai 49-50 mai esplorati prima.
Proprio in questi massi troviamo una gigantesca aragosta veramente una bestia enorme completamente fuori tana tra gorgonie cicciotte in ottimo stato!
Il tempo vola e al 15' stacchiamo, raggiungiamo a -35 un bel pianoro ricco e fitto  di rigogliose gorgonie rosse con i polipi aperti, una paio di cernie sbucano sfuggenti.
Antonio mi mostra una grossa murena………. Facciamo ancora 10' a 35 e al 24 stacchiamo dal fondo Do uno sguardo alla deco aria siamo sui 35 minuti, arrivati al cambio gas la deco diventerà di 22 minuti.
Il resto e risalita senza particolare incontri . Ovviamente in questo periodo non c'è il pesce che c'è d'estate. Finiamo la deco al 55 minuto .Usciamo all'aria al 58 ben lontani dalla barca……… Dopo aver mangiato un buon panino facciamo i conti con la sfiga in ordine:
Antonio gli entra un pò di acqua dal sotto cavallo della stagna (palle bagnate) La sicura della mia torcia non funziona e infatti mi si e accesa accidentalmente in parte scaricandosi Decidiamo cmq di fare la seconda immersione un pò più soft 25' tra i 30-40 metri senza caricare troppa deco visto le perdita della stagna di Antonio  
 
 
 
 
Dopo 4 ore ecco pronti per Immersione alla Gonzatti .
Scendiamo in parete raggiungiamo le prime gorgonie rosse una piccola aragosta sbuca con le sue antenne.
Scendiamo fino a a 45 dove le pareti della secca raggiungono il fondo fangoso, la visibilità sul fondo non è buona   ricordo dei massi esterni a 50 metri fatti questa estate  ma è difficili localizzarli,,,,
Seguiamo  il fondo che risale fino a -35 ci giriamo e facciamo un altro giro sempre sui 30-35 metri arriviamo a 25 minuto Leggo gli strumenti: deco aria 21 minuti , aria 110 bar .
Iniziamo la risalita e le procedure di decompressione e anche questa volta nel canalone durante il gas switch un incontro inaspettato :un tonno solitario gigantesco  passa sopra le ns teste lentamente!

Siamo estasiati!

sabato 17 settembre 2011

Tek dive Portofino: LA TORRETTA settembre 2011

 
Scesi lungo la boa ci siamo diretti vs i massi esterni a -50 ricoperte da grosse gorgonie rosse e rami di corallo.
Numerose anthias e tre belle  aragoste di cui una fuori tana,facevano capolineo tra le gorgonie
Abbiamo percorso i massi esterni per 15' a 50 metri per poi risalire e continuare immersione lungo una parete a -35.
In risalita effettuato il cambio gas numerose cernie brune nuotavano tra i massi ,alcune molto grosse che si inseguivano.
Branchi di salpe,e  alla tappe dei-3 un fitto branco di piccoli barraduda
Assetto con il bibo da migliorare ,rivedere imbrago decompressiva.
Secondo stadio saporaccio



sabato 10 settembre 2011

Tek dive Portofino: ALTARE settembre 2011


Arrivati al diving di buon mattino troviamo parcheggio lungo la salita.
Prendiamo possesso dei bibo li analizziamo c’è ancora del nitrox 27 o 22 decidiamo di utilizzare il biboz di omar 10+10
Dopo aver imbarcato le nostre attrezzature ci dirigiamo vs il parco.
Puntiamo al Faro ma ci sono già delle barche ormeggiate
Puntiamo all’altare
L'altare è ’ un’immersione unica per la presenza di due pareti verticali e convergenti tra loro che da 18-20 metri si tuffano a oltre 45 mt. di profondità: una sorta di anfiteatro che, soprattutto con acqua limpida, rappresenta uno spettacolo indimenticabile..
Entriamo in acqua raggiungiamo la boa e dopo i controlli di superficie scarichiamo i gav e giù
Raggiungiamo il fondo e ci portiamo a 35 dove navighiamo larghi vs la parete dopo 4mintui siamo a 45 metri incrociamo le prime gorgonie ricoperte di mucillagine
Proseguiamo alla nostra quota cercando dei rami puliti scivoliamo a 48 metri ci godiamo il silenzio e la pace interiore che a quelle quote il mare ti da. Grosse murene nuvole di anthias, e 2 bei dentici pattugliano le acqua profonde.Il tempo vola ci portiamo a  35 qui le gorgonie sono più pulite  in alcune spacche i colori del corallo abbinati alla claratina spugna gialla sono superlativi.
Incrociamo 2 nubibranchi omar li fotografa al 24' iniziamo la risalita .I minuti di deco sono circa 30. iniziamo le procedure di decompressione .Omar ha un problema con la deco perde gas dal manometro.Gestisce il problema aprendo e chiudendo.
Durante la deco incrociamo branchi di corvine con la loro livrea gialla branchi di saraghi e bei cernioni di cui uno a candela.
cefali a belo d'acqua completiamo la deco e al  55' siamo fuori.ci aspetta un bel debriefing




mercoledì 20 luglio 2011

Tek dive Portofino: Faro Luglio 2011


il Faro di Portofino è uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti del mare nostrum, occorrono decine di immersioni per esplorare completamente questo ambiente ricco di grotte e anfratti.

Immersione spettacolare, appena scesi lungo la cima , una grossa cernia ci ha dato il benvenuto Scendendo lungo la franata, grossi scogli isolati con enormi gorgonie e fittissimi branchi di corallo in fiore.

2 grossi scorfani sul fondo, un nubibranco lo scenario è fantastico, il tempo vola.

Dopo aver sistemato la decompressiva che mi si era sganciata, incominciamo la risalita, un grosso polpo fuori tana bianco.

Le cernie sono da per tutto ..A -12 metri lo spettacolo era supremo. Sembrava di essere in un documentario.

Nel blu: cernioni giganti, dentici isolati, barracuda, corvine, branchi di saraghi.





domenica 26 giugno 2011

Tek dive Portofino: Isuela e Altare Giugno 2011


Ciao Lo

Ieri i tuoi allievi, assatanati di azoto, hanno fatto le loro prime due uscite dopo il corso tek
Immersioni sono state precedute da un dettagliato scambio di e-mail tra me e Omar, dove abbiamo pianificato i 2 tuffi, con prudenza e attenzione
Calcolando le giuste riserve, rock bottom e anche riserva aria a sufficienza per completare immersione con il gas di fondo.
Generata la tabella con vplanner con diversi scenari compreso quello tutto ad aria ci siamo diretti vs portofino beach.
Durante il viaggio abbiamo ripassato le procedure operative e condivise anche con il mio abituale compagno di immersione.:discesa .risalita .segnali,emergenze
Arrivati al diving, abbiamo preso possesso nelle nostre attrezzature .
Antonio si e' preso un bibo12+12. Omar ha il suo. Io con un 18 litri pompata a 220. i bibo erano tutti 12+12 e io non li monto,.

 
Primo tuffo Isuela come da programma. Una fastidiosa corrente di superficie non ha reso facilissimo almeno per me, attaccare la deco da 9 litri di ean40.
Dopo i controlli di superficie scendiamo. Sul cappello lo spettacolo è dei migliori, grossi dentici, cernie cicciotte ci davano il benvenuto.
Omar trova una bella torcia, rallentiamo un pò la discesa ma eccoci a -45 .dove rimaniamo fino al 15 minuto tra le grosse e gorgonie (no mucillagine) avvolte da centinaia di anthias. Come da programma ci alziamo e ci facciamo altri 5 minuti a -35
Al 20' stacchiamo un minuto prima e ci portiamo alla quota di cambio gas e iniziamo le procedure decompressive a -30 metri 4 minuti di stop, durante i quali un paio di grossi scorfani rossi ci hanno fatto compagnia .
La frusta intorno al collo della deco e corta molto corta.... e ci stressa un pò a tutti.
Mentre x me il corrugato è un pò lungo e mi da impiccio con la deco ,pero va bene .
Risaliamo come da tabella 3 metri ogni minuto
Non e facilissimo perchè siamo al mare e perché sono tante le tappe, ma penso che c'e la siamo cavata .
Sul cappello siamo di passaggio ci piacerebbe fermarci,ma il run time e da rispettare Branchi di dentici,salpe, e bei cernioni li salutiamo e via in catena a completare le decompressione .
I computer sono più o meno allineati a vlpanner, pochi minuti di differenza.
Omar si diverte a fare foto e la decompressione passa tra pose plastiche e pose in trim
Facciamo gli ultimi 3 metri un metro al minuto nel frattempo la corrente e diminuita saliamo su gommone e via a terra.


Una focaccia ,un tuffo a mare ,qualche gnocca in costume e dopo 3 ore siamo ormeggiati sulla boa dell'ALTARE.
Abbiamo pianificato sempre v planner 20di fondo
15' a 40 e 5' a35
Immersione spettacolare abbiamo trovato un condominio di piccole aragoste almeno 7/8 esemplari in pochi metri
Corallo in fiore ,.immancabili cernie, salpe cefali.,anche qui durante il cambio gas una musdella.
Insomma molto soddisfatto di come sono andate le prime due immersioni in autonomia dopo il corso.
Ci siamo divertiti mettendo in pratica quanto imparato poche settimane fa.
Adesso c'e tanta roba in testa a partire dalle attrezzature e soprattutto tanta voglia di fare tuffi..