sabato 7 febbraio 2015

Trimix dive 80metri Moregallo Febbraio 2015

E' passato quasi un anno dal  brevetto trimix normossico, in quest'anno  ci siamo messi sotto, cercando di fare esperienza e di spostare verso il basso il ns range operativo. Nel ns piccolo team c'è voglia di migliorarsi, progredire ed esplorare nuove tipologie di immersioni, in una sola parola c'è aria di corso ipossico.
Omar e Dario,  stanno già frequentando il corso ipossico Tek 3 UTR.
Io verosimilmente inizierò un percorso ipossico in primavera.
Dopo diversi  tuffi a 70 metri sia in lago che mare, oggi abbiamo deciso di esplorare una parte più fonda della parete,  abbiamo deciso di spingerci fino ad 80 metri , per un tempo di fondo di 15 minuti
Il posto scelto non poteva essere che il ns amato Moregallo, il tempio dei tekdivers.
Per questa immersione siamo io e Dario , Omar causa impegni non è potuto venire.

Nei nostri  bibombola  abbiamo caricato un ottimo trimix ipossico 14/54 -triox 30/30 come miscela di viaggio e prima decompressiva -Ean 50 e Ossigeno per la decompressione.
Il profilo decompressivo  scelto è memonico UTR che prevede una risalita lenta con tappe costanti nel segmento 21-9.

Il viaggio in macchina scorre  veloce, con i Negroamaro a palla di sottofondo.
Devo dire che la tensione che questa immersione mi aveva messo nei giorni scorsi è svanita, sono rilassato e carico .
Arrivo nel parcheggio Dario è già arrivato , siamo solo noi , qualche sub è già  in acqua. Mi diverto a fare foto di rito e pian pianino porto sul bagno asciuga le tre stage.
Non c'è tensione nell'aria ,siamo sereni e consapevoli  e chiacchieriamo di progetti futuri e varie e di relitti da esplorare.
Apro e controllo attentamente tutta attrezzatura. Nel bibo ho ancora 210 bar , facciamo un esaustivo briefing su procedure , contigenze....e poco dopo le 9.00, siamo in navigazione verso la parete carichi come muli con tre stage addosso.


Arriviamo in parete , dopo i controlli di superficie 30 secondi di relax, cenno di ok.. mente svuotata, sgonfio il gav.. e incominciano 75 minuti di silenzio ,lago  e io interiore...
La discesa comincia con in bocca  11  litri di 30/30 che mi porterà dritto ai 10 metri dove passerò poi al bibo. Per scendere preferisco la posizione verticale, gambe distese e pinne verso il basso. Potrà sembrare   poco elegante, ma la resistenza offerta all'acqua è decisamente minore .Erogatore del 30/30 non l'ho sfilato tutto dall'  imbrago. Arrivati a -10 passo al bibo e facilmente rinfilo la frusta senza sganciare la deco. 1 minuto sono  a 45 metri, rallento mi accorgo che Dario si sta impicciando con il gas di viaggio, arrivo a 60metri 2 minuti , la visibilità è davvero bruttina il Passat si vede a malapena.....
Non  vedo Dario lo aspetto 1 minuto a 60mt, non vedo la luce, risalgo a 55 ,ok fatto ha sistemato la stage .Si parte....siamo un po'  in ritardo ma ok..
La parete alla ns sinistra crea una grossa rientranza, quelle che avevamo già vista nei tuffi a 70metri. Seguiamo il fondo che degrada dolcemente. Raggiungiamo gli 80metri, facciamo la massima 84, gli erogatori non rispondo come a 60 metri li sento più duri, la visibilità non migliora.
Siamo al capolinea. La parete non scende oltre. Arriva verticale fino a 77 metri per poi fare dei sobbalzi con balconcini a 80metri, per andare oltre si deve sfangare...
Continuiamo il ns percorso senza incontri degli di nota, devo dire che la parte terminale di questa fantastica parete non è per nulla bella... al 12 invertiamo la direzione e al 15 "leviamo il disturbo"...
Ed ora comincia il difficile.. 60 minuti di deco da smaltire.
In 2 minuti arriviamo a 60metri dove facciamo il primo deep stop di un minuto, proseguiamo fino a 45 metri dove facciamo il primo gas switch con il 30/30. Lascio il bibo ad 80 bar, non male.
Da questo momento la risalita sarà ogni tre metri.
Il run time scorre bene e ai 21metri iniziamo a respirare ean50 . Ai 15 metri porto avanti ossigeno e mando dietro la stage con 30/30 che non serve più........ tappa dopo tappa arriva per noi il 75'


Torniamo all'aria ,e guadagniamo uscita soddisfatti della nostra esperienza ipossica......
Il lago  ha fatto il suo sporco lavoro... metro dopo metro, ci ha trascinato a fondo.......
Ottima esperienza da ripetere al mare o su un bel relitto avrebbe ancora più senso












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