sabato 11 aprile 2015

Tek dive Portofino. Dragone

Sono trascorsi 3 mesi, dall'ultima apparizione al mare  e oggi complice l'imminente arrivo della primavera ,ci siamo concessi un bella scampagnata, lontano dal solito lago.
Con un timido sole , lasciamo il porto di Rapallo diretti vs area marina protetta.
Il mare è un po'  mosso, tuttavia navigabile. A bordo siamo una decina di subacquei ,in assetto tecnico siamo soltanto noi tre. Si noi tre ...oggi in acqua ho il piacere di immergermi con Mauro con cui mi immergo settimanalmente nel lago di lecco, e Antonio al quale sto togliendo un pò di ruggine.
E più di un anno che Antonio non si immerge al mare.......voglio che si diverta!!
Siamo diretti alla Torretta dove abbiamo programmo 25' di fondo tra i 50 e 40 metri, una multilivello per goderci entrambe le batimetrie. Gas di fondo Aria , deco gas ean50 e Oxy. Run time di 55 minuti.


Svoltata la punta , il comandante ci notifica che alla Torretta non ci possiamo andare. Onda sbatte troppo ,mannaggia ci tocca ripiegare. Nel parco di Portofino non in tutti i siti ,alla quota di 50  metri ci sono scenari interessanti .Le tek dive per eccellenza sono Torretta-Faro-Isuela. Optiamo per la parete del Dragone
Il Dragone è una delle immersioni più varie per quanto riguarda gli ambienti che si possono visitare: si passa dalle pareti ricche di corallo (Corallium Rubrum) e gorgonie (Paramuricea Clavata), a tetti sospesi, per poi arrivare a nuotare intorno a grossi blocchi di rocce che presentano un intricato susseguirsi di canali e passaggi. La conformazione delle pareti, che scendono in verticale fino sul fondo e la profondità variabile tra i  25 e i 40 metri e oltre. Oltre... noi siamo diretti oltre....
Ricordo e conosco dei scogli , poco distanti dalla parete e li che voglio portare i miei compari.
Questi scogli si innalzano da un fondo di 45 metri fino a 38 creando delle guglie e belle paretine.
Raggiungiamo il primo scoglio .Il corallo rosso con i polipi aperti la fa da padrona, dalle grosse gorgonie rosse, pendono uova di gattuccio. Grosse aragoste fanno capolinea  tra le spacche, una grossa cernia curiosa e allo stesso tempo timida, viene a vedere chi sono quei pesci a -45 che fanno bolle. Grossi dentici sfrecciano nel blu...
La visibilità è molto buona, oltre le aspettative
Ci portiamo ancora più fuori e troviamo un ulteriore scoglio, molto vasto che forma un bella parete .
Una grossa aragosta fa bella mostra in una spacca tra fittissimi rami di corallo rosso.
Facciamo la ns permanenza al 25' stacchiamo con 35' di deco da fare .In risalita grosse cernie e branchi di salpe ci accompagnano durante la decompressione


Avevamo in programma di fare un altro tuffo nel parco ma visto le condizione del mare, non possiamo che fare tuffi di ripiego e optiamo per fare il secondo tuffo da riva nella zona C nel parco. Paraggi.
Paraggi è una parete che degrada dolcemente fino a 30mt. Nella prima parta di parete parazoantos ,gorgonie gialle ricoprono ogni centimetro di parete. Devo dire che è stata un immersione molto fortunata, abbiamo perlustrato con le ns torce ogni cm della parete e alla fine  abbiamo incontrato 3 grossi gronchi , 1 aragosta, nubibranchi ,numerose vacchette di mare, una murena, qualche cernia di piccola taglia e per finire ci siamo divertiti a fare esercizi(cambio maschera e lancio dei palloni)













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