sabato 22 ottobre 2011

Tuffo Tek parete di Limonta Lecco Ottobre 2011


Ritrovo 8:30 al Rapanui, un vento gelido ci accoglie.Un rapido caffè carichiamo la macchina di Omar e ci dirigiamo vs Limonta.

Il viaggio scorre veloce chiacchierando piacevolmente.
Nel parcheggio ci sono diversi diver, i soliti embolo con la Barchetta, un amico di omar che fa un corso trimix e noi .
Inizia il rito della vestizione e dell'assemblaggio attrezzature, ancora una volta il mio apeks nonostante la riparazione trafila anzi  non è stato avvitato correttamente........
Tutti i santi del paradiso sono stati chiamati all'appello....

Serro il pomello.. serro tutto....ok il tuffo si può fare, analizziamo le deco 50.5 io e 50.4 Omar insomma perfette!!!
Mi sa che solo ad Antonio glie le fanno di merda ihcchiciciicichichi
Ci confrontiamo sul briefing e procedure operative e quant'altro siamo pronti per questa discesa.

L' acqua in superficie ha perso un paio di gradi segna 10° ...e dopo aver posizionato il pallone scendiamo

Omar guida la discesa è un missile come al solito........ e in 3 minuti siamo a 47,90 sul fangone nel buio assoluto.... cerco di rimetterci in parete come si vede dal grafico recupero qualche metro pinneggiando energicamente forse troppo...ho ventilato parecchio in quel fragnete. Vedo con la coda dell'occhio il solito cartellino con scritto "rientro" e il ramoscello a cui e legato.....ma ho voglia di parete......

Una volta ritrovata la parete mi tranquillizzo e ci godiamo il profondo  fino al 15° tra i 48 e 50 metri... analizzando il grafico nel dettaglio questa volta l'abbiamo proprio tirata, stavo davvero bene laggiù la parete era splendida erano un pò di mesi che non me la godevo cosi Limonta.. molti persici tra le spacche, spettacolare guardare vs alto e vedere l' immensa lastra di roccia calcarea che ti sovrasta.

I consumi questa volta non sono stati eccezionali. Stacchiamo al 22 minuto la deco sarà più corta di 3 minuti ,
A -21 iniziano le procedure di decompressione  e via deco ogni tre metri come da piano!
Finiamo la deco sotto il pontile. al 49 siamo fuori freschi e soddisfatti e ci scambiamo le nostre impressioni  in questo caso a freddo ^_^




sabato 8 ottobre 2011

Haven la prima volta sulla coperta -55metri Ottobre 2011


All'ok di Pippo scarichiamo il gav e scendiamo lungo la cima nel blu. In due minuti siamo sul castello a -32.Ad aspettarci un numeroso branco di dentici di grosse dimensioni e una discreta visibilità ci fanno ben sperare .
ok com Omar e con Pippo pronti.......si parte...... via....... scavalchiamo il ponte e scendiamo sulla murata di prua per poi girare sotto le alette(collassate durante incendio),ci passiamo sotto raggiungendo il ponte barche a -51.

Emozione e forte ,sono tranquillo, eccitato e attento e con lo voglia di godermi il momento .
Anthias rosa e saraghi sono ovunque, acqua e calda e la visibilità di 20 metri.
A pochi passi da noi la coperta della nave a -54.Sul ponte barche osserviamo la gru che serviva per mettere in acqua le scialuppe di salvataggio. Siamo a pochi passi dai grossi sfiatatoi dei motori che emergono imponenti dalla coperta ( chiamati anche i funghi) .
Sulla coperta grossi boccaporti ci invitano a penetrarli .Un grosso scorfano rosso stazione sul fondo, lo illuminiamo a dovere con le ns torce. Cambiare punto di osservazione sulla Haven era uno dei miei piccoli obiettivi subbi e ammirare il castello di poppa dal basso vs alto non ha prezzo. Alzo gli occhi vs alto per godermi questa nuovo punto d'osservazione. La grossa ciminiera mi sovrasta ,cosi come la struttura del castello.
Saliamo lungo il ponte direttore per poi raggiungere quello di comando.
Entriamo da una porta e iniziamo a fare un giro all'interno , dove notiamo la tromba dell'ascensore e alcuni locali vuoti. Omar scova un gronco, io non riesco a vederlo.
Usciamo e rientriamo ancora nel secondo ponte e -38 poi riusciamo senza strappi a mute e altre rotture........ Ci dirigiamo vs la ciminiera questa volta  nessuna cernia ad attenderci.
Sono trascorsi più 20 minuti la deco accumulata e di 23 minuti .La ns guida Pippo non ha la decompressiva quindi non vuole tirarla troppo. Iniziamo la risalita e le procedure di decompressione.
A- 21 Passiamo a respirare EAN 50, e via a 3 metri al minuto raggiungiamo la stazione deco dove completiamo la ns deco.
Anche questa è andata, usciamo felici e soddisfatti nella ns avventura. Ci scambiamo le solite impressioni a caldo e via vs il porto dove ad aspettarci c'è il solito banchetto con focaccia e aranciata.
Come ogni volta la signora mi regala fortissime emozioni e un gran voglia di tornare ad esplorarla..........

sabato 17 settembre 2011

Tek dive Portofino: LA TORRETTA settembre 2011

 
Scesi lungo la boa ci siamo diretti vs i massi esterni a -50 ricoperte da grosse gorgonie rosse e rami di corallo.
Numerose anthias e tre belle  aragoste di cui una fuori tana,facevano capolineo tra le gorgonie
Abbiamo percorso i massi esterni per 15' a 50 metri per poi risalire e continuare immersione lungo una parete a -35.
In risalita effettuato il cambio gas numerose cernie brune nuotavano tra i massi ,alcune molto grosse che si inseguivano.
Branchi di salpe,e  alla tappe dei-3 un fitto branco di piccoli barraduda
Assetto con il bibo da migliorare ,rivedere imbrago decompressiva.
Secondo stadio saporaccio



sabato 10 settembre 2011

Tek dive Portofino: ALTARE settembre 2011


Arrivati al diving di buon mattino troviamo parcheggio lungo la salita.
Prendiamo possesso dei bibo li analizziamo c’è ancora del nitrox 27 o 22 decidiamo di utilizzare il biboz di omar 10+10
Dopo aver imbarcato le nostre attrezzature ci dirigiamo vs il parco.
Puntiamo al Faro ma ci sono già delle barche ormeggiate
Puntiamo all’altare
L'altare è ’ un’immersione unica per la presenza di due pareti verticali e convergenti tra loro che da 18-20 metri si tuffano a oltre 45 mt. di profondità: una sorta di anfiteatro che, soprattutto con acqua limpida, rappresenta uno spettacolo indimenticabile..
Entriamo in acqua raggiungiamo la boa e dopo i controlli di superficie scarichiamo i gav e giù
Raggiungiamo il fondo e ci portiamo a 35 dove navighiamo larghi vs la parete dopo 4mintui siamo a 45 metri incrociamo le prime gorgonie ricoperte di mucillagine
Proseguiamo alla nostra quota cercando dei rami puliti scivoliamo a 48 metri ci godiamo il silenzio e la pace interiore che a quelle quote il mare ti da. Grosse murene nuvole di anthias, e 2 bei dentici pattugliano le acqua profonde.Il tempo vola ci portiamo a  35 qui le gorgonie sono più pulite  in alcune spacche i colori del corallo abbinati alla claratina spugna gialla sono superlativi.
Incrociamo 2 nubibranchi omar li fotografa al 24' iniziamo la risalita .I minuti di deco sono circa 30. iniziamo le procedure di decompressione .Omar ha un problema con la deco perde gas dal manometro.Gestisce il problema aprendo e chiudendo.
Durante la deco incrociamo branchi di corvine con la loro livrea gialla branchi di saraghi e bei cernioni di cui uno a candela.
cefali a belo d'acqua completiamo la deco e al  55' siamo fuori.ci aspetta un bel debriefing




mercoledì 20 luglio 2011

Tek dive Portofino: Faro Luglio 2011


il Faro di Portofino è uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti del mare nostrum, occorrono decine di immersioni per esplorare completamente questo ambiente ricco di grotte e anfratti.

Immersione spettacolare, appena scesi lungo la cima , una grossa cernia ci ha dato il benvenuto Scendendo lungo la franata, grossi scogli isolati con enormi gorgonie e fittissimi branchi di corallo in fiore.

2 grossi scorfani sul fondo, un nubibranco lo scenario è fantastico, il tempo vola.

Dopo aver sistemato la decompressiva che mi si era sganciata, incominciamo la risalita, un grosso polpo fuori tana bianco.

Le cernie sono da per tutto ..A -12 metri lo spettacolo era supremo. Sembrava di essere in un documentario.

Nel blu: cernioni giganti, dentici isolati, barracuda, corvine, branchi di saraghi.





domenica 26 giugno 2011

Tek dive Portofino: Isuela e Altare Giugno 2011


Ciao Lo

Ieri i tuoi allievi, assatanati di azoto, hanno fatto le loro prime due uscite dopo il corso tek
Immersioni sono state precedute da un dettagliato scambio di e-mail tra me e Omar, dove abbiamo pianificato i 2 tuffi, con prudenza e attenzione
Calcolando le giuste riserve, rock bottom e anche riserva aria a sufficienza per completare immersione con il gas di fondo.
Generata la tabella con vplanner con diversi scenari compreso quello tutto ad aria ci siamo diretti vs portofino beach.
Durante il viaggio abbiamo ripassato le procedure operative e condivise anche con il mio abituale compagno di immersione.:discesa .risalita .segnali,emergenze
Arrivati al diving, abbiamo preso possesso nelle nostre attrezzature .
Antonio si e' preso un bibo12+12. Omar ha il suo. Io con un 18 litri pompata a 220. i bibo erano tutti 12+12 e io non li monto,.

 
Primo tuffo Isuela come da programma. Una fastidiosa corrente di superficie non ha reso facilissimo almeno per me, attaccare la deco da 9 litri di ean40.
Dopo i controlli di superficie scendiamo. Sul cappello lo spettacolo è dei migliori, grossi dentici, cernie cicciotte ci davano il benvenuto.
Omar trova una bella torcia, rallentiamo un pò la discesa ma eccoci a -45 .dove rimaniamo fino al 15 minuto tra le grosse e gorgonie (no mucillagine) avvolte da centinaia di anthias. Come da programma ci alziamo e ci facciamo altri 5 minuti a -35
Al 20' stacchiamo un minuto prima e ci portiamo alla quota di cambio gas e iniziamo le procedure decompressive a -30 metri 4 minuti di stop, durante i quali un paio di grossi scorfani rossi ci hanno fatto compagnia .
La frusta intorno al collo della deco e corta molto corta.... e ci stressa un pò a tutti.
Mentre x me il corrugato è un pò lungo e mi da impiccio con la deco ,pero va bene .
Risaliamo come da tabella 3 metri ogni minuto
Non e facilissimo perchè siamo al mare e perché sono tante le tappe, ma penso che c'e la siamo cavata .
Sul cappello siamo di passaggio ci piacerebbe fermarci,ma il run time e da rispettare Branchi di dentici,salpe, e bei cernioni li salutiamo e via in catena a completare le decompressione .
I computer sono più o meno allineati a vlpanner, pochi minuti di differenza.
Omar si diverte a fare foto e la decompressione passa tra pose plastiche e pose in trim
Facciamo gli ultimi 3 metri un metro al minuto nel frattempo la corrente e diminuita saliamo su gommone e via a terra.


Una focaccia ,un tuffo a mare ,qualche gnocca in costume e dopo 3 ore siamo ormeggiati sulla boa dell'ALTARE.
Abbiamo pianificato sempre v planner 20di fondo
15' a 40 e 5' a35
Immersione spettacolare abbiamo trovato un condominio di piccole aragoste almeno 7/8 esemplari in pochi metri
Corallo in fiore ,.immancabili cernie, salpe cefali.,anche qui durante il cambio gas una musdella.
Insomma molto soddisfatto di come sono andate le prime due immersioni in autonomia dopo il corso.
Ci siamo divertiti mettendo in pratica quanto imparato poche settimane fa.
Adesso c'e tanta roba in testa a partire dalle attrezzature e soprattutto tanta voglia di fare tuffi..




martedì 31 maggio 2011

Corso Sommozzatore Tecnico 50 metri TSA

Sabato ho concluso con esito positivo un corso tra i più entusiasmanti e più importanti della mia carriera da subacqueo .Il  corso Tec deco diver 50 didattica TSA

Sono molto entusiasta  e provo a raccontarvi qualcosa, spero di non annoiarvi
Nell’ultimi tempi la voglia in me di fare qualcosa di più impegnato sott’acqua prende piede. Le discese sull’ Haven ,la crociera in Sudan con sprofondate da  capogiro, anche il lago è diventato meno freddo e meno buio e questo inverno con il mio compagno di sempre, Antonio già tekdiver, abbiamo fatto diversi tuffi impegnativi con lunghe decompressioni
Partendo da questo, mi sono chiesto se era il caso di fare un corso tecnico, che mi desse consapevolezza, addestramento e conoscenza, per fare queste tipologie di immersioni aumentandone la sicurezza.
Non ho fatto un corso Tek per avere abilitazione a x metri, ma per avere insegnamento ! Questo e il senso di un corso del genere.

Non mi sono affidato al primo istruttore che ho incontrato, ho parlato ,valutato, analizzato diversi percorsi didattici ,cercando di capire che cosa offrisse il mercato delle immersioni avanzate, escludendo le didattiche ricreative e soffermandomi per scelta su didattiche tecniche pure: TSA,PTA ,TDI
Inizialmente pensavo di fare il corso al mare. Ho contattato: Techdive Arenzano ,Nereo sub, Centro sub Tigulio di Lorenzo del veneziano, ma poi i costi di trasferta e altro hanno fatto sfumare questa soluzione
Ho incontrato faccia faccia 3 istruttori su Milano. Ognuno di loro mi ha illustrato come avrebbe fatto il corso :Numero lezioni di teoria, Numero sessioni pratiche, attrezzatura mancante ,costi,trasferte
E dopo aver valutato con attenzione quale percorso formativo  rispecchiasse, le mie aspettative ho deciso di frequentare il corso  presso BOLLATE SUB

Bollate sub è un club operativo dal 1975 formato da diversi di istruttori ricreativi e da un Team di tek diver.
Lorenzo Bragagnolo  istruttore TSA Trimix 70 e’ il nome del mio mentore .Pratica immersioni tecniche da 10 anni persona splendida, gentile e pacata, disponibile, precisa e attenta , e ci ha guidato con pazienza e attenzione in questa avventura.
Lorenzo e’ un subacqueo molto esperto e ha collaborato con TSA nella stesura del manuale trimix 70
Il presidente del club Claudio Ziraldo Trainer TSA Trimix 95 .Fotosub di livello internazionale, collabora con la rivista il SUB, profondo conoscitore del mar rosso dove negli anni 80 ha scoperto alcuni reef a saint john da qui il nome di shab claudio.Se avete alcuni libri Mondadori sul mar rosso ci sono le sue foto. (; Guida ai relitti del Mar Rosso; Maldive, paradiso sommerso; Mar Rosso, guida alle immersioni .ecc.ecc.)
Gente preparata con i “capelli bianchi” e con un esperienza fuori dal comune.

La didattica è :Trimix scuba Association
Il corso si è svolto nelle limpide acque del lago di lecco “Moregallo”

·         10 Lezioni di teorie  a Bollate  almeno 30ore

·         7 immersioni

·         Allievi 2

Iscriversi ad un corso del genere sicuramente vuol dire rimettersi in gioco, far emergere le proprie lacune, accettare critiche e soprattutto volersi migliorare , e un po’  come ripartire da capo.
L’addestramento è stato duro da non sottovalutare e l’ impegno richiesto è stato notevole .(tutti i sabati in acqua x 2mesi)
Attrezzatura utilizzata bibo 10+10 con manifold
bombola deco da 10 litri Nitrox, o bombola deco da 7 litri caricate ad ossigeno puro.
 
Le prime 4 immersioni sono state di esercitazioni  entro i 30 metri:

·         Nuotare in superficie per 100 metri in configurazione tecnica in 7 minuti

·         Nuotare sul fondo senza utilizzare il gav in configurazione tecnica

·         Chiusura in autonomia dei rubinetti del bibo in assetto senza perdere quota

·         Donare frusta lunga al compagno e simulare tappe deco senza maschera

·         Simulare 4 tappe deco in condivisione aria senza perdere quota

·         Esercizio rescue recuperare da 30 metri e portare in superficie, un subacqueo svenuto in configurazione tecnica(ti fa capire molte cose…..)

·         Lancio del pallone da 30 metri e risalita nel blu o meglio nel nero..

·         Postura. assetto ,pinneggiate

·         Procedura cambio gas.

·         Scambio bombole decompressive in acqua

·         Rispetto del run time

Insomma tantissimi skill da eseguire in un certo modo e vi garantisco che non e’ cosi semplice mettersi un bibo e decompressiva e fare tutto questo
Ovviamente  nel corso delle sessioni e ripetendo questi esercizi ci sono stati dei miglioramenti e certe cose sono diventate automatismi,.
Una volta superate questa prima fase ci siamo dedicati alle immersioni con decompressioni vere
Abbiamo svolto 3 immersioni in parete a Moregallo 40metri-45metri -50metri, con tempi di fondo 15 minuti, rispettando il run time con  tabelle TSA al polso e deco in ossigeno puro a 5 metri,
Fantastica anche la teoria dove Lorenzo in 10 sere ci  ha spiegato in maniera esemplare:
Attrezzature,Narcosi,Finestra ossigeno,procedure accelerate x decompressione ,deco menmonica, stress,pianificazione,rock bottom e scorta gas,sofwtare decompressivi.

Insomma un bel corso unico, senza troppi step e a mio parere ben strutturato e completo che ha soddisfatto le mie aspettative.
Finisco dicendo che nonostante il traguardo raggiunto con impegno e dedizione, per me e’ questo è un punto di partenza.
Non perché voglia fare altri corsi ma perché sono convinto che soltanto rapportandosi con umiltà e serietà vs queste nuove immersioni si possono raggiungere dei buoni risultati,
Mi hanno insegnato a “guidare questa nuova macchina” ora tocca a me fare la cosa più importante ,mettere in pratica quanto appreso e fare esperienza,esperienza,esperienza esperienza… con queste procedure,cercando di  spostare la mia fascia di confort verso………..


E ricordatevi non e il brevetto che fa il subacqueo……………ma esperienza maturata sul campo……….

mercoledì 1 settembre 2010

2010, Notturna lago di Lecco


Sono le 18 dopo una giornata sfiaccante, esco dall’ufficio il caldo e’ tremendo ci sono 34° gradi ,in trenta minuti percorro i mie 15 km arrivo a casa, corro in cantina al fresco, preparo il borsone, attacco frusta della stagna al primo stadio,prendi i guanti,prendi il cappuccio, le pinne, le ho… faccio un rapido check, carico tutto in macchina e alle 19:30 mi trovo con i miei compari.

In programma abbiamo una simpatica e fresca notturna al lago di lecco.

Raggiungiamo il lago di lecco il sole sta tramontando,ad aspettarci ci sono anche Andrea e Manuela arriviamo con un discreto ritardo all’appuntamento ma ci perdonano…

Dopo le presentazioni di rito iniziamo la lenta vestizione ed assemblaggio delle attrezzature.

Siamo veramente lenti..

Andrea e Manuela si rendono conto subito della lentezza che ci contraddistingue e temporeggiano per non schiattare di caldo.

Sono le 21 finalmente siamo tutti e 5 pronti entriamo in acqua, posizioniamo il pallone e ha inizio la ns esplorazione.

Torcia accesa,sgonfio il gav e ci portiamo su un fondale di 5 metri.

Il fondale e misto alghe e fango e sono numerosi i persici che sonnecchiano sul fondo.

Raggiungiamo una piattaforma usata dalla scuole sub per fare esercizi, anche qui ci sono decine e decine di persici sopra e soprattutto sotto dove perlustriamo con la torcia,qui si vedono anche dei persici sole.

Vengo richiamato dal fascio luminoso di luca che mi mostra una grossa anguilla che striscia sul fondo come un serpente

Raggiungiamo a 18 metri e ci imbattiamo in una grossa statua di un bronzo di Riace

I segnali vs il membro della statua e l’allusioni si sprecano.

Continuiamo la ns immersione sul fondo scoviamo dei grossi lucci che avranno una lunghezza di 30cm , tra i sassi una grossa botatrice qualcuno cerca di acchiapparla e per poco non ci riesce.

Ci mettiamo ad un profondità di 15 metri dove dopo qualche minuto di navigazione ci imbatteremo in una jeep caduta nel lago molti anni fa

Durante il tragitto incontriamo un luccio davvero enorme penso intorno ai 50 centimetri e seguendolo sbattiamo contro la jeep.

La jeep e rovesciata ha le porte aperte facciamo un paio di giro intorno guardiamo all’interno

dove troviamo pesci e alborelle in ogni dove.

Sono trascorsi 40 minuti e’ ora di terminare l’immersione anche perche fuori nel frattempo ci hanno raggiunti altri amici per un pizzata post immersione .

Usciamo dall’acqua euforici e contenti per i numerosi incontri fatti in questo tuffo

Hai visto che luccio?

Hai visto stavo acchiappando la botatrice?

Ammazza quanti persici !!!!

Che dire il lago di notte si popola di vita…..provare per credere.

Usciamo felice e contenti e in tempo zero siamo con le gambe sotto il tavolo davanti a una bella pizza

E’stata proprio una bella serata


Settimana prossima si replica!

lunedì 8 marzo 2010

Crociera Sudan 2010

Ciao a tutti :D

eccomi rientrato dopo un settimana passata in Sudan.
Provo a raccontarvi qualcosa, spero di non annoiarvi :oops:

Arrivo in Sudan alle 2 di notte dopo un lunghissimo viaggio e mi imbarco sulla M/Y Elegante, splendido veliero di 25 metri, a 2 alberi completamente in legno: è una gran bella barca.
Arrivati in barca faccio conoscenza dei miei compari di viaggio
In barca siamo in 13 spagnoli e italiani
Le cabine sono un po’ piccole, ma dignitose, con bagno e aria condizionata.
A supporto abbiamo 2 gommoni pronti a trasportarci sui punti di immersione.
A bordo ci sono due guide.

Domenica mattina inizia la nostra crociera e l’itinerario è quello classico: Shab Rumi, Sanganeb, Relitto dell’Umbria.

Come è noto l’obiettivo primario delle immersioni in Sudan è quello di osservare squali.
Le immersioni avvengono sui dei pianori che degradano verso il largo
La prima parte dell’immersione la si fa completamente nel blu alla ricerca del branchi di squali martello che nuotano in questa acque, ci si lascia il reef alle spalle e ci sposta nel blu perdendo il contatto con la parete.
È importante verificare sempre le correnti e qui la guida fa la differenza. Interpretare le correnti è fondamentale sia per la sicurezza sia perché le correnti e la temperatura dell’acqua influenzano il comportamento degli squali martello.
L’incontro con questi animali è davvero emozionante, solitamente c’è una sentinella che precede il gruppo
i martello li abbiamo visti tutti i giorni a volte a 40metri a volte più fondi, a volte da vicino, a volte un po’ da lontano.
Purtroppo c’era vento da sud che ha sporcato un po’ l’acqua rendendo difficile un po’ gli avvistamenti.

Di squali grigi se ne vedono davvero tanti lungo la pareti dei pianori.
A Shab Rumi basta inginocchiarsi sul fondo e ne arrivano una decina di squali grigi che iniziano a nuotarti intorno.
Qui gli squali si avvicinano parecchio ma non si avverte tensione o paura. Gli squali sono semplicemente curiosi e nuotare a pochi metri da loro da forti emozioni

A Shab Rumi non ci sono solo squali, il pianoro è completamente avvolto da alcionari viola, coralli di ogni colore, i carangidi nuotano il branchi fittissimi, cosi come i barracuda,i dolcilabbra,e i dentici tropicali sono ovunque.
I pesci pappagallo rinoceronte nuotano in gruppo cosi come i pesci chirurgo.
Questa immersione viene definita all’unanimità come una della più spettacolari del mondo e credetemi ha qualcosa di incredibile non manca nessuno tipo di pesce su questo pianoro.
Questa immersione fatta sia all’alba che al tramonto ha qualcosa di magico

Durante il tragitto con il gommone x raggiungere i punti di immersione eravamo sempre scortati da un branco di delfini.
Una mattina dopo un immersione ci siamo tuffati maschera e pinne abbiamo fatto il bagno con una ventina di delfini che ci hanno sfrecciato intorno per mezz’ora
Per gli amanti dei relitti c’e anche un bel cargo L’’Umbria. Una nave di 150 metri
Immersione facile e molto suggestiva si penetra all’interno nelle stive, sala macchine, cucine, ristorante tutto a profondità 10-20 metri. Nei pressi dell’Umbria staziona un barracuda solitario di almeno 1 metro e mezzo .

Tutte le barche da crociera in Sudan collaborano al progetto "Divers Aware of Sharks" in collaborazione con Equipe Cousteau.
Dopo ogni immersione si registra su delle apposite schede, il numero di squali che si è visto, a che profondità, temperatura acqua, correnti,orario di immersione.
Obiettivo è quello di proteggere e monitorare gli squali del Sudan messi a rischio dai pescatori di pinne.

che dire… questo mare mi ha regalato delle emozioni fortissime.
Sono appena tornato ma non vedo l’ora di tornarci… perchè sicuramente ci tornerò.







mercoledì 8 luglio 2009

Giugno 2009 ,Haven la prima volta non si scorda mai...


Alle 6.15 squilla il cellulare antonio è gia sotto casa che mi aspetta
Mi metto tutto in spalla e dopo aver caricato la macchina partiamo alla volta di Arenzano
Oggi è un giorno speciale abbiamo appuntamento con la grande Signora dei Mari
Amoco Milford Haven-
Noi ci siamo mai conosciuti
È un po di tempo che c'è l’ho in testa
che  la immagino…
Alle 8:30 siamo alla sbarra del porticciolo di Arenzano.
Raggiunto il diving ci da il benvenuto Gino titolare del diving.
Ha un faccia simpatica Gino.
Scambiamo un paio di battute e mi chiede se preferiamo un 15 o 18 litri
(Optiamo per i 15 ma laggiù qualche litro in più  non fa male me ne accorgerò dopo)
Conosciamo anche Nico ,che ci accompagnerà in acqua ci fa un accurato briefing sul modellino descrivendoci in ogni dettaglio il giro che faremo.

Dopo qualche piccolo problema con l’attrezzatura vedi rottura della frusta di alta pressione del manometro…. (Si è letteralmente tranciata facendo un botto tremendo, tanto che un cagnolino che si trovava di fronte al diving è rimasto spaventato per mezz’ora…ultimamente se sta a rompe. tutto!!!)
Carichiamo le attrezzature sul gommone e in 5 minuti siamo sul relitto,
Dopo aver indossato le ns attrezzature eccoci in acqua
Sono emozionato, finalmente ci siamo, non vedo l’ora di vederla, dall’alto.
L’acqua in superficie è limpida, scarico il gav, apro la valvola della stagna e giù.
C’è  un po’ di corrente che ci sposta dalla cima, la visibilità non è eccezionale, 15 metri.
Peccato.
Pian piano mi si materializza qualcosa davanti agli occhi. In 3 minuti siamo a 32 metri sul castello sopra al ponte di comando.
Accendo la torcia, stringo il gav e si parte, scendiamo sul ponte di comando a 36 metri e ci infiliamo all’interno. La luce filtra da dai grossi finestroni lascio andare avanti Antonio e Nico e mi gusto il momento perlustrando con la torcia ,un bel gronco caccia fuori il suo simpatico musetto nel soffitto vedo che c’è  ancora petrolio , vorrei rimane più tempo all’interno ma non voglio perdere di vista i miei compagni che si sono già  allontanati.
Attraversiamo un corridoio e percorrendo un scala scendiamo al secondo ponte a 41 metri usciti dal secondo ponte ci dirigiamo verso la ciminiera
Nuotiamo nel blu in assetto a 42/43 metri verso la ciminiera decido di girarmi con le spalle alla ciminiera. Per avere un visione più completa dei ponti e del relitto
Rimango sospeso nel blu per qualche secondo a godermi lo spettacolo.
Continuo a nuotare all’indietro con le spalle alla ciminiera preferisco godermi la vista dei ponti
Mi piace molto quello che sto vedendo, è davvero suggestivo.
Il relitto è imponente e lo spettacolo è mozzafiato, c’è pesce ovunque,
Raggiungiamo la ciminiere ci giriamo attorno , guardiamo dentro e siamo completamente avvolti dagli anthias, da saraghi e da occhiate.

All’interno della ciminiera c’è  una scaletta, è molto suggestiva. Ci dirigiamo vergo il bigo di carico e poi ritorniamo verso il secondo ponte dove 2 grosse cerniotte si nascondono.
Guardo il manometro l’aria cala tremendamente, deco ne abbiamo gia accumulata parecchia.
Segnalo a Nico che ho 100 bar, sul secondo ponte imbocchiamo una scaletta esterna che ci riporta al primo ponte-.
Al 23 minuto stacchiamo dal fondo e ci avviamo verso la lunga risalita.
Faccio un primo deep stop di 2 minuti a 20 metri
3 minuti a 6 metri
E 20 minuti a 3 metri
Al 58 minuto sono fuori dall’acqua.
L’immersione è stata fantastica mi ha davvero emozionato, c’è moltissimo pesce tutti intorno.
È un immersone di quelle da ricordare, di quelle che ti soddisfano fino in fondo.
Spero proprio di poterci tornare…… a luglio per continuare l’esplorazione..
Ciao

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