domenica 2 giugno 2013

Tek dive Giannutri:Relitto del Nasim -60metri Giugno 2013


Oggi è ultimo giorno di immersioni. Dopo  belle paretine , oggi è il gran giorno è il giorno del Nasim
La nave cargo Nasim  molla gli ormeggi nel porto di Livorno diretto ad Alessandria d'Egitto. Il manifesto di carico era costituito 49 automobili (12 Fiat, 35 Peugeot e 2 Mercedes), 16 rimorchi e 3 carrelli elevatori destinati al mercato nordafricano. Dal racconto dei testimoni si capisce che sebbene il mare fosse calmo alle 04.30 del mattino del 12 febbraio 1975 la nave urtò le rocce di Punta Scaletta dell’Isola di Giannutri e colò a picco nelle acque tra Punta Pennello e Cala Maestra, a poca distanza da riva.
Già dai primi giorni successivi al naufragio, il relitto subì la razzia dei subacquei che tornavano con il loro bottino strappato alla nave, formato da sportelli, auto, sedili e tutto quanto era asportabile e rivendibile.
Un vecchio carpentiere, testimone del naufragio, descrive come dopo la collisione il comandante avrebbe tentato di dirigere la prua all'interno della piccola baia di cala maestra nel tentativo di incagliare l'unità evitando l'affondamento. Ecco la spiegazione per cui il Nasim II oggi poggia sul fondale sabbioso con la prua rivolta verso nord, anziché verso sud, come la direzione della sua rotta lascerebbe presupporre.
Oggi giace su un fondale sabbioso di circa 60 metri, adagiato sulla fiancata di sinistra, con il ponte rivolto verso il mare aperto e la prua verso Cala Maestra.


Anche oggi abbiamo in gommone un Special Guest Roberto Rinaldi videoperatore Rai con una telecamera pazzesca. Durante il viaggio chiacchieriamo con due simpatici Dir. Lei davvero carina e  in fase di montaggio pe-valve Omar non si fa scappare la mutanda modello tanghino di pizzo che si intravede tra una fiammante Dui nera.
Ai ragazzi Gue quando gli diciamo che scendiamo con ean21 ci guardano con aria schifata… ma sono simpatici e lei ci arrapa!
Antonio durante il tragitto ha attaccato alla fronte una maglietta per coprirsi dal cocente sole che lo sta bruciando ci fa un pò sfigurare è davvero inguardabile ma non lo possiamo buttare a  mare oiiooooooioo

 Raggiungiamo la verticale del relitto.
Vitale esperto scafista del diving ci fa il solito dettagliato briefing.
Scendiamo lungo il pedagno ,apre Omar che come un missile guida la discesa.
In 2 minuti secchi atterriamo sul relitto a -45
Sul Nasim si possono fare sia immersioni in aria sia in trimix
Diciamo che il giro Trimix si fa una quadra a 55/58 metri
Il giro Aria rimani un pò più alto entro i 50
Noi da veri “Ganzi” invertiamo le cose facciamo il  giro Trimix respirando Aria
Come da programma una volta atterrati ci portiamo in zona chiglia, a vedere le eliche. La prima non è molto profonda 48 metri poi ci lasciamo scivolare sulla seconda elica  a 54 metri .
Passiamo sotto la poppa della nave che tra la sabbia e il relitto crea un bel passaggio.
Becchiamo una bella torpedine la illumino poi in preda ad una botta narcotica gli lancio la torcia cosi si solleva simpaticamente dal fondo sabbioso. Un po mi spavento avevo paure che mi pungesse..
Siamo A -58 e siamo belli TUONATI.
Giriamo angolo e ci portiamo sul relitto dove ci sono i ponti .
Rimaniamo attaccati al fondo a circa 57 metri dove illuminiamo interno del relitto. Antonio parte in una penetrazione solitaria a -60 metri all’interno della nave. Uscirà dopo qualche minuto.Una bella musdella si nasconde tra le lamiere.
Da lontano vedo della aragoste con le loro antenne ne conto tre mi sposto difronte  per vederle meglio. Antonio esce dal relitto ,Guardo vs il largo e noto che  il video operatore di reb munito  è in ginocchio con la sua telecamere che filma il relitto
Ci alziamo leggermente di quota siamo a circa 53 metri mi volto è osservo il castello di poppa .Proseguiamo vs prua .Al centro della nave noto gli alberi che ancora integri  tendono nel blu.
Sul fondo a -60 ci sono alcune macchine una al centro del relitto una a prua
Arriviamo a prua dove c'è stata la collisione si nota lo squarcio c’è  l’Ancora che si perde vs la sabbia
Abbiamo decisamente sforato la quota max pianificata abbiamo fatto una quadra di 18@55 metri con puntate a 58 decidiamo di staccare 2 minuti prima anche perché i computer ci davano già il solito “quarantino abbondantis” di deco mattutina.
La parete è li a pochi  metri la raggiungiamo e iniziamo le tappe deco prima con ean50 e poi con il puro.
Durante la deco penso alle immagini che più mi hanno colpito del relitto al 60’ siamo fuori, qualche pinneggiata e siamo sul gommone a raccontarcela…
Considerazione personale :mi sento di dire che il nasim in aria si fa e si farà sempre   ma  con Trimix normossico leggero ti fai un bel 25 di fondo e te la godi in pieno
Chissa… chissa…








sabato 1 giugno 2013

Tek dive: Argentario Giugno 2013


Dopo la prima immersione della giornata mediamente rimanevamo circa un ora  e mezzo sul gommone a rifocillarsi mentre aspettavamo i ns compagni di viaggio che rientravano dai loro super run time.
Successivamente si rientrava a Porto Ercole si ricaricano i bibi e ci si spostava sotto il monte argentario per fare il secondo tuffo della giornata.
La situazione era totalmente diversa. Si passava dai 30 metri di visibilità di Giannutri ai 2/3 metri  
Le immersioni sotto costa si sono rivelate fantastiche a parte la visibilità  abbiamo fatto delle paretini sui 30/40 metri con un fondale coloratissimo con un corallingero molto vivo.
Di gorgonie rosse ne abbiamo fatto indigestione, dei boschi coprivano ogni centimetro delle pareti.
Tutte davvero molto grosse con il polpi aperti. Non mancava il Corallo rosso che cresce rigoglioso in queste zone già a partire dai pochi metri.
Anche il  pesce ,oltre le immancabili aragoste, tra cui una impigliata in una grossa rete che Omar ha provveduto a tagliare liberando la bestiola, abbiamo incontrato due cernioni, un gronco scovato da Antonio in una grotta a -30.
Diversi scorfani, murene, musdelle
E per finire durante la tappa a 5 metri abbiamo incontrato polpi e cicale di mare!
Seppur era la seconda immersione della giornata seppur soddisfatti della prima non ci siamo risparmiati con le permanenza diciamo mediamente 25/30 minuti tra i 30/40 metri pertanto anche nel secondo tuffo della giornata, decompressione nell’ordine dei 20/25 minuti poi smorzarti con le mix deco




Tek dive Giannutri:Secca di Punta Secca Maggio 2013


Il gommone sfreccia veloce vs Giannutri è venerdi 31 maggio, abbiamo da poco lasciato imbarco a Porto Ercole e tra onde di tutto rispetto ci avviciniamo alla ns meta.
Sul gommone siamo in 8 sub ma il carico e imbarazzate. Ci sono telecamere , rebrether , bibo ,“decompressive per fare una  Guerra” gli unici senza scooter siamo noi  tre.
A bordo abbiamo anche Special guest il Polacco proprietario della SANTI.
Dopo attenta analisi del moto ondoso, decidiamo di ormeggiarci a Secca di Punta Secca a nord di Giannutri, riparati dai venti da sud.
I primi a scendere in acqua  siamo noi tre, la visibilità è strepitosa, agganciate le 2 decompressive ci portiamo a  prua del gommone ,concentrati sulla ns bolla.
La retta via ci verrà indicata da una simpatico romano di scooter dotato che ci porterà fino alla cigliata da dove parte la parete.

Poi ognuno per la sua strada…
 
In 3 minuti ci portiamo in parete  durante il tragitto un carosello di Dentici ci da il benvenuto…. I primi minuti di immersione sono anonimi un coralligero di medio livello e nessun incontro se non qualche murena cazzuta.
Arrivati in prossimità di una volta piena di spugne gialle  incontriamo il primo condominio di aragoste ne contiamo almeno 5 a qualche metro da noi su un fondale di sabbia bianca a  circa 52 metri si apre nella parete una seconda grossa spacca .
Il ragazzo di Roma da circa 15 metri di distanza ci segnala qualcosa, da  lontano vediamo che si tratta di una musdella, nuotiamo verso di lei raggiunta la spacca troviamo quello che ogni sub vorrebbe trovare quando illumina una spacca.
Un secondo condominio di aragoste con almeno altri 5/6 esemplari, isolati gamberi meccanici che arretrano quando vengono infastiditi dalle ns torce ,nuvole di gamberetti rossi  che avvolgono un gigantesco gronco
Non sapevamo più dove guardare siamo estasiati , era un continuo segnalarci qualcosa e toccarci per indicare animali da vedere…….
Sono trascorsi  18 minuti è il tempo a questa quota è finito ci stacchiamo lentamente  ma abbiamo ancore 7 minuti da trascorrere  a 35 metri è  proprio li incrociamo 2 scorfani rossi di grossa taglia.
Il tempo di fondo (sempre troppo poco) è stato polverizzato, il  computer ci segnala quaranta minuti di deco.
Sono trascorsi 25 minuti adesso è proprio ora di staccare
Procediamo lentamente passando al ean50 per poi arrivare a 5 metri è fare il ciclo con 02 è proprio in questo ultima parte che il mare ha voluto regalarci un ulteriore spettacolare incontro
Un branco di barracuda ci ha nuotano intorno a 5 metri per tutta la parte finale della deco.
Tornati all’aria la soddisfazione è davvero tanto per quello che il mare di Giannutri al primo tuffo ci ha saputo regalare.
Adesso tra un chiacchera   , un tortino e un biscottino  non ci rimane che aspettare sotto un sole cocente i ns compagni che hanno davanti a loro un run time di 3 ore…..




sabato 20 aprile 2013

Tek Dive Secca di Santo Stefano Aprile 2013

Una delle località subacquee più interessanti della Liguria, sempre ricca di flora e fauna di vario genere. Vanta quasi 8 km di paesaggi marini tutti da esplorare, tra un susseguirsi di anfratti, spaccature e pareti ricche di gorgonie: l'habitat ideale per pesci affascinanti come cernie, aragoste, rane pescatrici e pesci S. Pietro
Anche questa volta scendiamo decisi vs il cappello della secca a -30!!.Atterriamo tra le gorgonie rosse subito incrociamo una bella murena.Nuotiamo tra fitte gorgonie rosse dove incrociamo due stelle gorgone. Sul fondo una bella rana pescatrice rende immersione indimenticabile.Il giardino di Gorgonie è folto e rigoglioso. Cerchiamo il San pietro senza trovarlo, in compenso troviamo in una spacca un grosso gronco, una cernia di taglia e una murena un simpantico condominio!.Anche in questo tuffo il debito decompressivo è importante oltre i 30 minuti che riduciamo utilizzando ean50 a partire dai 21 metri





Tek dive .Relitto bombordiere BR20 Aprile 2013

Caduto durante la II guerra mondiale, il Fiat BR20 è stato il primo bombardiere italiano ad essere costruito interamente in metallo. Addormentatosi ad una profondità  di 47 m, proprio davanti a S. Stefano al mare (tra Imperia e Sanremo), offre la possibilità di ammirare, nella loro sorprendente integrità, la mitragliatrice, i proiettili e tutte e due le eliche.
Raggiungiamo a fatica la boa.
Scendiamo velocemente senza perdere il contatto con la cima .
Acqua nei primi metri è verde! in 3 minuti atterriamo sul ala sinistra dell'aereo.Vengo attratto da una bella musdella!!! Con la coda dell'occhio vedo omar che si sposta davanti all'aereo, sotto l'ala destra un grosso astice si mostra .E' di grossa taglia e non ne avevo mai visto una prima.Mi porto davanti all'aereo per avere una visione d'insieme. Ci spostiamo sopra la cabina di pilotaggio dove diversi e grossi scorfani rossi stazionano..
Ci spostiamo sull'ala sinistra e ci dirigiamo vs la coda dell'aereo dove tra nuvole di anthias incrociamo la mitragliatrice ,non troviamo i proiettili .Il tempo scorre tiranno è i 20' programmati volano! Facciamo ancora un saluto all'astice qualcuno vede anche un san pietro .Deco accumulata oltre 35 minuti, stacchiamo e iniziamo le procedure di decompressione .Una leggera corrente ci fa compagnia ,al 60' siamo fuori!!



 

sabato 23 marzo 2013

Tek dive Portofino:IL FARO Marzo 2013


Il ritrovo e di buon mattino alla solita piscina di Lissone, incastriamo in qualche modo 3 bibo e 3 decompressive nella capiente macchina di Omar e scivoliamo via nel traffico milanese.
Durante il viaggio parliamo delle elezioni e anche di subacquea facendo un dettagliato briefing completo di tutte le procedure operative, emergenze.ecc.
Sappiamo che le condizioni di visibilità saranno ostili e assieme optiamo x fare un  tuffone al Faro.
Spesso investito da forti correnti che ti obbligano a rinunciare all'immersione, il Faro insieme all'Isuela rappresenta il top del diving del promontorio. Nel periodo estivo la quantità di pesce presente ti fa sembrare di essere all'intero di un documentario.
Personalmente nei miei precedenti 4 tuffi, tra cui anche esame del corso deep Idea, non ha mai esplorato questo sito oltre i 40 metri, neanche Omar e Antonio sono mai andati oltre, oggi andiamo alla scoperta di che cosa c'è oltre...
Il Gommone si ormeggia alla boa e in pochi minuti siamo tutti a mollo. La visibilità è peggio di quello che ci aspettavamo meno di 5 metri! Corrente assente.
Scendiamo lungo la catena raggiunto il corpo morto a 27 metri avanziamo vs il mare aperto, obiettivo sono degli scogli a guglie completamente avvolti da grosse gorgonie che si trovano sui 50 metri.

Le discesa non è velocissima e in 4 minuti siamo a 45 metri e ci imbattiamo in un primo grosso scoglio dove le gorgonie si fanno di dimensioni interessanti aperte e belle cicciotte. Omar trova un scorfano rosso di media pezzatura, ce lo guardiamo un pochino per poi spostarci su un altro grosso scoglio sui 50 metri dove da una tana sbucano delle antenne di un aragosta, anche lei di media pezzatura.
Mentre Antonio e Omar si stanno guardando un murenone, io raggiungo un piccolo canyon creato da massi paralleli dove le gorgonie erano cosi grosse e fitte da toccarsi.
Lo attraverso, nessuno mi segue, mi godo il momento e mi faccio il bis, mi faccio anche il ritorno, dopo un po' arriva Antonio e lo attraversa anche lui. Era davvero uno tavolozza di colori spettacolare.
Raggiungo Omar mi mostra la murena e cerca di indicarmi la testa, ma non la vedo.
Il tempo vola quando ci si diverte ci spostiamo vs destra dove tra le gorgonie bianche e qualcuna arancione, troviamo una stella gorgone annidata su una paramuricea http://www.isegretidelmare.it/gorgona.asp
Omar ce la mostra soddisfatto, io non l'avevo mai vista!
Siamo a 53 metri e sono trascorsi 16 minuti dall'inizio dell'immersione il ns tempo pianificato a questa quota è terminato!!
Ci raduniamo e iniziamo la risalita, raggiungiamo i 30/35 metri dove trascorriamo altri 10 minuti girovagando in cerca di qualche pesciolone...invece troviamo una vacchetta di mare
Al 24' stacchiamo e ci portiamo a quota cambio gas il debito decompressivo è di 35 minuti grazie alla preziosa miscela che ci portiamo a fianco verrà poi abbattuto
A 21 metri troviamo un grossa spacca completamente avvolta da parazoanthos Antonio se la penetra con gusto per il lungo io e Omar guardiamo da fuori.
Noto un paio di eleganti corvine, cerco qualche cernia ma vedo ombre!
Il resto sono le solite e tappe deco, in parete nel torbido, e al 60' torniamo all'aria






sabato 19 gennaio 2013

Tek dive Moregallo Gennaio 2013


Eccoci qui, ancora a Moregallo ancora un tuffo tek
Il primo che arriva e omar seguito da me e da Dario. Ci  prepariamo ed eccoci in acqua. La visibilità e maldiviana come solo inverno sa regalarci.Raggiungiamo le prime macchine, la torcia inizia a fare i capricci e a fornirmi luce a 25 watt anziché  a 50 watt. I collarini sono un pò scomodi e sento altro erogatore troppo vicino, piccole cose da migliorare.Raggiungiamo il renault,-51 la narcosi si fa sentire nel senso che percepisco meno luce e erogatore sembra quasi erogare in modo anomalo .s600.Un occhiata al mercedes e al panda e ritorniamo in parete, non sono molto concentrato, la narcosi c'è me ne accorgo la subisco, la sento , potrei concentrarmi sugli strumenti, manometro ma sono distratto. Assetto è  la nota dolente con s80 carica a 25o bar, sono molto negativo ,devo  mettere aria nel gav, non devo lesinare!.
Omar indica una bella botatrice sotto di noi e un branco di pesci nel "blu".Arriviamo alla nicchia a -51 ,mi ripiglio un pò omar si siede in grande stile e invertiamo al marcia il 20’ arrivai in fretta, inizia la risalita dove bisogna avere un bel ritmo per rispettare la velocita di 10metri/minuto.Sono frastornato e penso ancora alla bella botta che ho preso la sotto, soprattutto come ho lasciato entrare la narcosi e come mi ha accompagnato per tutta la permanenza.Ricetta per le prox volte: concentrazione su cosa sto guardando a volte è difficile al lago ma non mi bisogna abbassare la guardia. Deco scorre veloce al 56’ finisce e iniziamo gli esercizi previsti al 63’ siamo fuori.
 

Macchine Reloaded from Dario Lupi on Vimeo.

domenica 6 gennaio 2013

Tek dive Moregallo La befana


Eccoci qui, ancora a Moregallo ancora un tuffo tek
Il primo che arriva e Omar seguito da me e da Dario. Ci  prepariamo ed eccoci in acqua. La visibilità è maldiviana come solo inverno sa regalarci
Raggiungiamo le prime macchine, la torcia inizia a fare i capricci e a fornirmi luce a 25 watt anziché  a 50 watt. I collarini sono un pò scomodi e sento altro erogatore troppo vicino, piccole cose da migliorare.
Arriviamo al renault,-51 la narcosi si fa sentire nel senso che percepisco meno luce e erogatore sembra quasi erogare in modo anomalo s600.Un occhiata al mercedes e al panda e ritorniamo in parete, non sono molto concentrato, la narcosi c'è me ne accorgo la subisco, la sento , potrei concentrarmi sugli strumenti manometro ma sono distratto
Assetto è la nota dolente con s80 carica a 250 bar mi rende molto negativo devo  mettere aria nel gav, non devo lesinare!

Omar indica una bella botatrice sotto di noi e un branco di pesci nel verde
Arriviamo alla nicchia a -51 ,mi ripiglio un pò Omar si siede in grande stile e invertiamo al marcia il 17’ arriva in fretta, inizia la risalita dove bisogna avere un bel ritmo per rispettare la velocita di 10metri/minuto.
Sono frastornato è penso ancora alla bella botta che ho preso la sotto, soprattutto come ho lasciato entrare la narcosi e come mi ha accompagnato per tutta la permanenza


Ricetta per le prox volte: concentrazione su cosa sto guardando a volte è difficile al lago ma non mi bisogna abbassare la guardia
La deco scorre veloce al 46’ finisce e iniziamo gli esercizi previsti al 63’ siamo fuori.


 

 
 
 

 

sabato 5 gennaio 2013

Tek dive Moregallo Lecco Gennaio 2013


Vado di suuunto... o di riassunto? :)

Ad attenderci una fastidiosa pioggierella, che ci infragica un po’ mentre ci prepariamo, facciamo un bel briefing dettagliato e alle 9:15 siamo in acqua concentrati sulla ns bolla pronti per scendere
Scendiamo diretti in parete  e alla prime macchine una bella botatrice ci rallenta un po era un peccato non guardarsela.
Proseguiamo vs la fiesta ,albero ,il renaut bianco, la visibiltà oggi era a dir poco imbarazzante almeno 15 metri, acqua come cristallo!!! Ci allunghiamo fino al panda e al mercedes dove facciamo la massima di 54 metri. Indico il cazzo di pietra a Dario faccio il  mio secondo cambio erogatori e poi al 9' minuto dopo esserci gustati anche una botatrice vicino al renault ci mettiamo in parete.
Oggi la mia andatura era blanda, non avevo fretta e mi muovevo con molta calma. (Strano di solito vado come un missile) ihiihihihihi
Manteniamo la quota dei 50 metri e tanto che andavo lento vengo sorpassato da
Antonio e anche da Dario ma oggi mi sono goduto il profondo ,senza fretta. Il tempo scorre, raggiungiamo un punto di riferimento a me noto , un simpatico foro nella parete a cerchio che si trova a 51 metri e raggiungiamo il 15' minuto, invertiamo la marcia e al 17' stacchiamo.
La risalita è decisa a 10 metri al minuto bisogna pedalare arriviamo ai 30metri tappa volante e su ancora dritti fino ai 21 metri.
Iniziamo le procedure di decompressione 4' deco stop ai 21 ,questa volta ,siamo in parete non con il fondo a vista e un giro diverso rispetto alle altre volte.
Durante la deco ci portiamo avanti e facciamo qualche esercizio di vall- drill e al 42' come da piano finiamo la decompressione.
Iniziano gli altri esercizi scambio bombole deco con relativo giretto condivisione gas con fruste lunghe.
E al 63' siamo fuori all'Aria!

Bellissima immersione complice una visibilità maldiviana ottima compagnia sicuramente da ripetere !!!
 

sabato 13 ottobre 2012

Portofino Testa del leone Ottobre 2012


Arrivo alle 8:30 al diving  ,apriamo noi, poca gente meglio cosi. Facciamo rabboccare i bibo con ean 32 e come da mia calcolo (provetto gasblender) viene fuori in entrambi i bibi ean 28-ean 29 almeno abbiamo una mod di 40/38 metri!
La giornata non è ottimane ma il tempo tiene.Ogni tanto esce un timido sole, il mare come da programma è calmo e i 20cm di onda non danno nessun fastidio.
Questa volta siamo nei tempi c'è poca gente siamo un 15 sub è alle 9:30 prendiamo il largo con la barca!
Oggi per me un tuffo vale altro... sono tutti belli e non abbiamo esigenze particolari pertanto non dico nulla , si chiedo... ma mi va bene tutto....
Decidiamo x la Colombara sono 3 grotte carine la conosco bene.. ma c'è già la barca del Portofinodivers..non ci si stiamo... optiamo per l'immersione TESTA DEL LEONE .
Entriamo in acqua e ho una perdita al s600 all'attacco secondo stadio frusta bassa pressione , di bolle ne escono parecchie, cerchiamo di avvitare con la chiave(io ero in acqua) ma nulla.
O ring pizzicato! Mortacci...
A questo punto deciso di riaprire il manifold e chiudere il rubinetto di destra , cosi non ho non ho più trafilamenti.
Non posso usare il gav, ma ho un mono da 20 litri praticamente non ho back up ma con i due manometri non ho perso la lettura della pressione, se fosse capitato con altra configurazione o mi tenevo il trafilamento o chiudevo e perdevo la lettura della pressione....
In acqua la visibilità è buona .Ogni tanto ogni tanto apro il rubinetto di dx per usare il gav ,immersione con parete a desta che scenda max 35 metri completamente ricoperta da rami di corallo alcuni con i polipi aperti ,bei  rametti da 10 centimetri .

Ci guadiamo il paretozzo in ogni buco cercando qualche antenna.,, poi ci spostiamo un po vs il largo su qualche scoglio dove facciamo la massima di 40 metri.
Le gorgonie non sono molto presenti in questo sito ma c'è molto corallo e spugne gialle che fanno un bel contrasto...
Arriviamo fino al raviolo un altro punto di immersione dove al 22’ ci giriamo e guadagnano un pò di quota , e  qui iniziano gli incontri degni di nota.
Dietro un masso troviamo 3 cernie  di cui  una enorme che si metta a pancia in su.Continuiamo e ne incontriamo diverse , un paio di dentici di taglia ci passano sopra, continuiamo il rientro e i cernioni sbucano un pò da per tutto , ci si sbatte contro !!!
Vengo investito da un branco di salpe fittissimo saranno stati 200 esemplari, mi sono sfilati davanti non finivano più.... 
Questo per me e stato il momento più bello dell'immersione!

Incontriamo anche 2 serpentoni murene e troviamo anche una bella grotta a -10 metri molto ampia dove ci siamo ficcati dentro!
Portofino non delude mai in termini di incontri...............giornata appagante!!!
Un tuffo al mare mi da sempre tanto !
La secondo non la facciamo il mare era in aumento e poi... meglio... di no..

Per il resto continuo la mia convalescenza.....ho scritto a longobardi forse spero pubblicherà il mio scritto sul blog.

mercoledì 14 marzo 2012

Crociera Maldive Marzo 2012

Quando torni da una crociera rivivo continuamente i momenti passati fuori e sott'acqua è la voglia di ritornarci è tanta
Io ero a bordo di Sharifa , partito solo da Milano dopo un lungo viaggio ho fatto la conoscenza dei miei compagni di avventura. Molti single come me e qualche coppia. Totale 11 persone.3 immersione al giorno per totale di 17 immersioni in 6 giorni di cui una notturna.

Le immersioni tutte in corrente spesso forte sia in pass che sulle thile ,
Itinerario: Male nord siamo scesi a Male sud per poi scendere ancora fino a Felidhoo per poi spostarci Arisud e poi rientrare su Male sud.

La check dive e' stata da paura è molto fortunata ,subito 2 bei pinna nera curiosi che si sono avvicinati ,un aquila ,tartaruga ,trigoni, poi sempre a Male nord ci siamo fatti un bel relitino Kuda giri Wreck,pieno di glass fish, all'interno pesci soldato una bella tartarugona .Durante le navigazione i delfini ci hanno sempre accompagnato venendo a prua a giocare con la barca.
Dopo questi due tuffi di rodaggio, ci siamo dedicati alle pass di Male sud ,Guraidoo, Medu Faru dove gli incontri con squali grigi e pinna bianca non sono mancati la visibilità era abbastanza buona nulla a che vedere con quella trovata a felidhoo oltre i 40 metri :lol: :lol: :lol:

Anche a Felidhoo immersioni in pass dove abbiamo visto diversi, pinna bianca anche a gruppi di 5 sul fondo che riposavano, qualche aquila solitaria non in formazione e diversi squali grigi al massimo in gruppi da 2
In una immersione "sbagliata" per un fraintendimento tra capitano del dhoni/guida mentre nuotavamo pacificamente con il reef a destra senza aver fatto ancora incontri degni di nota ecco comparire davanti a noi uno squalo martello solitario di almeno 2,5metri che nuotava in direzione opposta alla nostra, sceso alla sua quota intorno ai 40 metri il martellone sempre nuotando lungo il reef mi è sfilato di fianco passandomi ad un metro e mezzo dalla mia spalla sinistra :dance

Sempre a Felidoo abbiamo fatto immersione notturna ad Alimatha .Immersione particolare, un pò trafficata vista la numerica di sub presenti ,sicuramente un po costruita sembrava di essere al circo ma certamente da ricordare.Immersione avviene sotto il pontile di un resort, li si concentrano di notte una numerica esagerata di: squali pinna nera, trigoni, jack fish e un paio di squali nutrice superciccioni .Solitamente gli animali si riuniscono in questi punto perche dal resort hanno abitudine di buttare in acqua del cibo,
Immersione cmq ricca di emozioni dal momento che trigoni e squali si avvicinano tantissimo e in alcuni momenti non vi nascondo gli ho alzato le pinne contro tanto si avvicinavamo ..

Anche noi abbiamo fatto Broken rock ad Arisud con corrente fortissima. Bellissime le gorgonie giganti e bello il canyon con le sue gorgonie .Questa immersione l’avevo già fatta anni fa in altra crociera ,cosi come Kudarah thila immerione pazzesca per la quantità di pesce dei veri muri di azzannatori gialli ,carangidi, chirurghi, questa e la thila che mi è piaciuta di più .

Ad Ari sud versante ovest, ci siamo andati con obiettivo di incontrare le mante.
Il primo tuffo abbiamo fatto Thudafushi thila, acqua torbida ricca di placton e dopo 30 minuti di ricerche a -20 metri delle mante neanche l’ ombra, ognuno del gruppo aveva una zona da esplorare io orami erano 20 minuti che guardavo nel blu/verde ero in preda alle allucinazioni tanto che dopo aver segnalato un pinna bianca dopo un paio di segnalazioni a vuoto, come detto ero ormai allucinato ma quando ormai tutto sembrava perduto, ad un certo punto mi si materializzata di fronte un manta di almeno 4 metri che mi ha puntato scavalcato per poi planare sul reef………questo insieme all’incontro con il martello e stato uno dei momenti più emozionanti della crociera. La manta è rimasta per almeno 5 minuti a farsi osservare.,contenti ma non sazi dopo 3 ore ci siamo buttati sempre ad Arisud al Panettone ,li abbiamo fatto bingo:5 mante giganti ci hanno ballato intorno per almeno 30’ minuti!!!!

Al 4giorno ci siamo diretti ancora su male per fare altre pass tra cui Cocoa Corner dove attaccati al gradino della pass a -40 spazzati da una corrente fortissima diversi squali sia grigi che pinna bianca ci sfrecciavano davanti “scodando nella corrente”
Purtroppo le ultime 2 immersioni previste in pass non siamo riuscite a farle poiché la corrente usciva anziché entrare .
Per me è la seconda esperienza alle Maldive sempre in crociera ,sicuramente non mancherà la terza caso mai con un macchinetta sub per fare qualche foto in acqua…..……
Immersioni sono varie non solo squali , ma anche bellissime secche  e immersioni d’ambiente, immersioni con le mante, insomma immersioni di diverse tipologie pronte a soddisfare tutte le esigenze!!!!

Ciaooo :ciao







sabato 10 marzo 2012

Doppia Tek dive Portofino:Torretta e Gonzatti Marzo 2012


 

Arriviamo in Liguria è il tempo non è proprio come ce lo aspettavamo Cielo grigio e 15°.
Al diving siamo i primi come al solito .Ci accoglie Antonio Pizzo  e via via compaiono i soliti celeri personaggi dello Staff .La quiete viene subito disturbata dall'arrivo di un orda si sub di tutte le razze e di tutte le specie, mai ne avevo visti cosi tanti…….Almeno una 70 di persone… Scuole sub con allievi ,gruppi vari…….un disastro di persone……….che occupano ogni cm2 del diving!
Antonio prende possesso di un bibo 10+10 allungato ne assapora acquisto e dopo averlo analizzato e dopo aver aspettato innumerevoli minuti alle ore 10: carichiamo sto benedetto furgone.
 Il mare è calmo ma del sole neanche ombra, come spesso ci capita decidiamo noi il sito dell'immersione :TORRETTA.
Arrivati sul punto di immersione iniziano i preparativi ,litigo con il sotto cavallo dell'imbrago e a fatica guadagno acqua.
Il check in superficie riserva una bella sorpresa il bibo di Antonio trafila pesantemente dall'attacco din(avvitato alla cazzo) .

In superficie chiudi il bibo , svuota il secondo e via svita e riavvita il primo stadio tutto a pelo d'acqua!!!
Ok si scende. Antonio non trafila più la visibilità e tra i 5 e 8 metri….raggiungiamo il fondo e ci dirigiamo vs i massi esterni che si trovano sulla sinistra della parete, in 4 minuti siamo a 47.
Raggiungiamo i primi massi tra i 47 e 48 ricchi di gorgonie e corallo rosso mentre gli nuoto a fianco penso ai diversi tuffi fatti qui l'anno scorso e mi oriento alla perfezione .
Solitamente facciamo un paio di giri intorno mentre questa volta ci spingiamo oltre e esploriamo una serie di massi sempre intorno ai 49-50 mai esplorati prima.
Proprio in questi massi troviamo una gigantesca aragosta veramente una bestia enorme completamente fuori tana tra gorgonie cicciotte in ottimo stato!
Il tempo vola e al 15' stacchiamo, raggiungiamo a -35 un bel pianoro ricco e fitto  di rigogliose gorgonie rosse con i polipi aperti, una paio di cernie sbucano sfuggenti.
Antonio mi mostra una grossa murena………. Facciamo ancora 10' a 35 e al 24 stacchiamo dal fondo Do uno sguardo alla deco aria siamo sui 35 minuti, arrivati al cambio gas la deco diventerà di 22 minuti.
Il resto e risalita senza particolare incontri . Ovviamente in questo periodo non c'è il pesce che c'è d'estate. Finiamo la deco al 55 minuto .Usciamo all'aria al 58 ben lontani dalla barca……… Dopo aver mangiato un buon panino facciamo i conti con la sfiga in ordine:
Antonio gli entra un pò di acqua dal sotto cavallo della stagna (palle bagnate) La sicura della mia torcia non funziona e infatti mi si e accesa accidentalmente in parte scaricandosi Decidiamo cmq di fare la seconda immersione un pò più soft 25' tra i 30-40 metri senza caricare troppa deco visto le perdita della stagna di Antonio  
 
 
 
 
Dopo 4 ore ecco pronti per Immersione alla Gonzatti .
Scendiamo in parete raggiungiamo le prime gorgonie rosse una piccola aragosta sbuca con le sue antenne.
Scendiamo fino a a 45 dove le pareti della secca raggiungono il fondo fangoso, la visibilità sul fondo non è buona   ricordo dei massi esterni a 50 metri fatti questa estate  ma è difficili localizzarli,,,,
Seguiamo  il fondo che risale fino a -35 ci giriamo e facciamo un altro giro sempre sui 30-35 metri arriviamo a 25 minuto Leggo gli strumenti: deco aria 21 minuti , aria 110 bar .
Iniziamo la risalita e le procedure di decompressione e anche questa volta nel canalone durante il gas switch un incontro inaspettato :un tonno solitario gigantesco  passa sopra le ns teste lentamente!

Siamo estasiati!

sabato 7 gennaio 2012

Tek dive Parete Quensito Lecco Gennaio 2012

Il ritrovo è con Antonio  alle 8 a casa mia ,carichiamo la  macchina è in 30minuti percorriamo la gelida vallassina e arriviamo al rapanui per le 8:30.
Poca gente, la temperatura è di 4 gradi,  il nuovo diving è chiuso.Il Beppe è sempre operativo, recuperiamo il bombolone da 18 e ci incamminiamo in direzione Quensito.
Arrivati nel parcheggio siamo soli, bene!!!! Iniziamo i preparativi.
Monta il bibo. Monta le deco,Pisciatina ,bevutina.. ancora una volta erogatore mi trafila, insomma una volta va bene quella dopo no...serro tutto ,ormai sono rassegnato.,,,,,

Trasportiamo le deco lungo l'insidiosa discesa. Un grosso ramo sembra essere li per cecarti gli occhi...
Completiamo la vestizione, le mute sono sempre più strette..... Faccio un esaustivo briefing e via ancora giù per l'insidiosa strada. Questa volta con il biboz in spalla a cercare di non schiantarmi sui sassi scivolosi.(cosa già successa in tempi non sospetti)
Entriamo in acqua dopo aver fatto equilibrista con deco pinne è sentenzio .L'acqua è fresca non fredda 8°.
Dopo i controlli in superfice scendiamo e ci accorgiamo che siamo proprio in prossimità della parete. Bingo!!
i 3 minuti raggiungiamo la prima parete a -30, per poi prendere l'altra parete parallela che ci condurrà fino alla max profondità.
Arriviamo a 50 metri e proseguiamo con la parete alla nostra destra .Il respiro è lento e profondo, apro un pò il pomello del apeks , lo stato d'animo è sereno e tranquillo , l'attenzione è massima, con Antonio ci scambiamo degli ok per capire se va tutto bene e procediamo.

Nel buio appaiono numerosi brachi di persici ,gli unici esseri viventi oltre a noi.....
La parete è proprio bella , bianca calcarea e la visibilità è straordinaria. Mi allontano dalla parete e cerco di osservare meglio la conformità  dal basso vs alto.
Arriviamo alla rientranza : la grotta, dove c'è la targa ,ci soffermiamo qualche istante a leggerla.
Il tempo scorre, ogni tanto faccio un valve drill e con piena soddisfazione arrivo a prendere in mano tutti  i rubinetti, proseguiamo....

 

La parete sembra meno corta dell'altra volta, e facciamo tutta la ns  parte di fondo in parete tra i 47/48 metri.
Incontriamo un persico solitario, Antonio galvanizzato dalle esperienza dell'ultima notturna, cerca di acchiapparlo...ma nulla ....il pesce non respira aria compressa a 6 ata e  scappa via.......con un guizzo degno del miglior pesce di mare!
Ogni tanto butto occhio nel nero per federe se si vede inizio dell'altra parete quella che conduce alla famosa faglia ...off limits for me.
Al 18 stacchiamo, ci giriamo e continuiamo la ns immersione a -35.I consumi sono stati eccellenti. Proseguiamo tranquilli con la parete  a destra, mi diverto a smanettare con il computer e a monitorare la deco in aria.
Arriviamo al 24' pronti per staccare e guardando gli strumenti mi rendo conto che abbiamo accumulato un paio di minuti di deco in più rispetto al piano... deco aria 36 minuti, deco con cambio gas 21 minuti,(di solito sono 19)
Richiamo Antonio che sta guardando una targa.......... è via partiamo per la risalita e diamo inizio alle procedure di decompressione.
Una volta messo in bocca erogatore  del decogas, non riesco a cambiare miscela sul computer, forse le dita semicongelate... un click maldestro... insomma non c'è stato verso.,....
Il computer settato in aria a questo punto da i numeri............ è arriva  a caricare fino a 41 minuti di deco (i 4 minuti a -21 lo fanno incazzare)^_^
Procediamo lentamente vs la superficie, Antonio lancia il pallone  nuovo che gli hanno regalato .....e si diverte a passare il tempo con il suo giocattolo .
Meritava una foto ,attaccato al pallone!

Io preferisco non spararlo ma essere concentrato sul rispetto dei tempi e quote ,visto soprattutto che avevo il computer non proprio allineato-
Al 54 finiamo la deco e al 57' torniamo all'aria.
Il computer mi segna ancora 22'di deco ed in modalità SOS per 60ore!!!!
Con qualche difficoltà raggiungiamo uscita. La soddisfazione è tanta come sempre dopo questi  tuffi e durante la svestizione scorrono fiumi di parole!
Il resto è il solito rito ,birretta al rapa, ricarica bibo e tutti a casa felici e contenti...........

ciao bagaj sabato replichiamo!